Glee, Matthew Morrison: ‘La scomparsa di Cory ci ha reso più forti’

Glee, Matthew Morrison: ‘La scomparsa di Cory ci ha reso più forti’

Matthew Morrison anticipa le novità della nuova stagione di Glee, dopo la scomparsa di Cory Monteith

    matthew morrison glee

    A pochi giorni dalla partenza della nuova stagione di Glee Matthew Morrison, che nella serie televisiva interpreta il professore di spagnolo Will Schuester, parla della nuova stagione e della scomparsa del collega Cory Monteith, che ha dato il volto al personaggio di Finn Hudson.

    Glee torna in Italia il 27 settembre sul canale SkyUno. La serie tv che ha fatto della musica la sua carta vincente insieme a tematiche sociali, come l’omossesualità e l’emarginazione, è per Morrison lo specchio della realtà: “noi le controversie non le andiamo a cercare, cerchiamo solo di rappresentare la realtà”. Questo Glee, secondo Morrison, anche per l’assenza di Cory Monteith, è un nuovo inizio, una sorta di “Glee 2.0”.

    E così il Prof. Schue, che vorrebbe avere come guest star il suo idolo Harrison Ford, svela i dettagli al giornalista della Stampa:


    “I primi due episodi saranno dedicati ai Beatles perciò riascolteremo alcune delle loro canzoni più belle. Il terzo episodio sarà un tributo a Cory ed è uno dei migliori che abbiamo mai realizzato. Lo abbiamo perso, Cory. Ci manca molto e mentre giravamo ci siamo molto commossi e spesso abbiamo dovuto rifare le riprese perché c’erano troppe lacrime.

    Ma con la sua perdita la famiglia di Glee adesso è ancora più unita, questa tragedia ci ha reso consapevoli e forse più forti”.  

    Ma per Morrison il successo della serie è la musica:

    “La musica viene prima di tutto, perché i Beatles o Beyoncé non hanno bisogno di traduzioni. E poi perché affrontiamo dei temi serie e reali e quindi il nostro è uno show che riunisce tutti e poi insieme si discute”. 

    Se siete dei fan accaniti della serie, sappiate che Matthew Morrison, oltre ha incidire un nuovo disco, ha in progetto di aprire delle scuole scuole basate su quella di Glee. Ecco cosa ha detto in merito:

    “Io sono un prodotto della scuola pubblica e quella che ho frequentato vicino a Los Angeles dove ballavamo e cantavamo mi ha cambiato la vita. Sì è un mio progetto, vorrei mettere in piedi una catena di scuole dedicate alle arti. Inizieremo con San Diego, Los Angeles, Sacramento, poi speriamo di espanderci al resto del Paese e, perché no? al mondo”. 

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