Glee 2, Anne Hathaway si propone. E ai Globes Chris Colfer critica il bullismo gay

Glee 2, Anne Hathaway si propone. E ai Globes Chris Colfer critica il bullismo gay

Glee, Anne Hathaway si propone per interpretare la zia lesbica di Kurt

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    Anne Hathaway ha approfittato dei Golden Globes per perorare il suo arrivo in Glee, a rivelarlo lo stesso Ryan Murphy second cui l’attrice vorrebbe apparire nella serie nel ruolo di zia lesbica di Kurt (Chir Colfer). “Si è presentata mentre stavo andando al bagno e non solo aveva in mente il ruolo, ma anche con tutto lo storyline dell’episodio e le canzoni che vorrebbe cantare”, ha detto il creatore di Glee, per poi aggiungere che “Anne ci piace e siamo molto interessati”. Ed a proposito di Chris Colfer, fresco di vittoria…

    Molto spesso i discorsi di accettazione di un premio sono cose trite e ritrite, “sono molto contento, è un grande onore, non me lo aspettavo e blablabla”. Non così quello di Chris Colfer, che ha approfittato della vittoria ai Golden Globes 2010 per (ovviamente ringraziare tutti) lanciare un messaggio a chi è alle prese con il bullismo omosessuale.

    Un tema sentito in America cui Glee sta dedicando parte della storyline di quest’anno, non solo dal punto di vista della vittima – l’obiettivo, aveva spiegato tra gli altri Kevin McHale, era quello di “di smuovere l’opinione pubblica per far sapere a tutti quelli che guardano lo show che tutti meritano di essere amati” – ma anche da quello dell’aggressore: la produzione di Glee ha acquistato i i diritti per “Born This Way”, il nuovo singolo di Lady Gaga che uscirà il 13 febbraio e che sarà al centro di un episodio che si focalizzerà sul bullo gay non dichiarato Karofsky (Max Adler).

    Nell’accettare il premio, Colfer lo ha fatto anche “a nome di tutti quei ragazzi che guardano lo show e che vengono celebrati nel nostro show, a tutti quelli cui viene detto ‘no’, non solo da persone che conoscono ma anche dai bulli a scula e che non possono essere quello che vogliono o avere le cose che vogliono.

    Aver vinto è importante, e può mandare un segnale anche a tutti quelli che stavano guardando questa sera e che non capiscono che Kurt Hummel è un personaggio… hanno visto vincere Kurt, e questo è l’importante”.

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