Giulio Scarpati è Don Zeno di Nomadelfia, stasera e domani su RaiUno

Giulio Scarpati è Don Zeno di Nomadelfia, stasera e domani su RaiUno

RaiFiction propone stasera, 27 maggio, e domani la miniserie Don Zeno, l'uomo di Nomadelfia, con Giulio Scarpati e la regia di Gianluigi Calderone

    Giulio Scarpati in Don Zeno, L'uomo di Nomadelfia, su RaiUno

    RaiFiction propone per stasera e domani in prima serata su RaiUno una nuova miniserie dedicata alla vita dei piccoli grandi uomini di Chiesa del Novecento, Don Zeno L’Uomo di Nomadelfia, con Giulio Scarpati protagonista e Gianluigi Calderone alla regia.

    La storia di Nomadelfia e del suo fondatore, Don Zeno Saltini, è una delle pagine forse meno conosciute della storia ‘sociale e religiosa’ d’Italia, ma meritevole di recupero soprattutto per la caparbietà del suo mentore, un perfetto ‘eroe’ narrativo capace di andare contro tutti e contro se stesso per difendere le proprie idee e portare avanti il proprio sogno di partecipazione e solidarietà.

    Don Zeno nasce nel 1900 in una famiglia di contadini emiliani, cattolici e si potrebbe dire ‘demcratici’: il nonno di Zeno fu uno dei primi a trasformare la propria azienda in una sorta di comunità dove padroni e braccianti avevano pari dignità. Un insegnamento che diventò per Zeno una sorta di faro, che lo spinse, dopo la Prima Guerra Mondiale ad abbandonare la famiglia, lasciare l’amata fidanzata e prendere i voti per dedicarsi alla fondazione, nel 1941, dell’Opera Piccoli Apostoli nella quale raccogliere i piccoli orfani di guerra per salvarli dalla miseria e garantire loro un futuro di persone libere ed oneste.
    Una missione la sua che attirò l’ostilità non solo del fascismo, ma anche della Chiesa, scettica di fronte ad una comunità che ai suoi occhi sembrò quasi sovversiva, anche per il carattere non certo arrendevole del sacerdote, pronto a difendere con forza, anche quella fisica, la sua comunità e i suoi bambini. Per salvare i suoi piccoli ospiti dall’avanzata tedesca alla fine della Seconda Guerra Mondiale, attraversò con loro la linea del fuoco per raggiungere gli Alleati sbarcati al Sud e risalire al loro fianco l’Italia devastata dalla guerra e raggiungere finalmente il Nord liberato, dove potè rifondare, nel 1948, la sua comunità, ribattezzata Nomadelfia (dal greco “Dove la fraternità è legge“).

    Un uomo coraggioso, senza dubbio un prete solitario, osteggiato da Papa Pio XII, che spinse per lo scioglimento della comunità, avvenuta nel 1952, adducendo motivazioni economiche (la comunità versava in cattive acque) senza però piegare Don Zeno, che rinunciò ai voti pur di ricostituire Nomadelfia da laico. Tornato al sacerdozio nel 1962, Don Zeno e Nomadelfia furono riconosciuti solo nel 1980 da Papa Giovanni Paolo II, pochi mesi prima della morte del fondatore, che spirò il il 15 gennaio del 1981.

    Una storia senza dubbio esemplare, che RaiFiction ripropone ora con questa miniserie coprodotta con la Red Film di Mario Rossini, girata sui luoghi che hanno visto all’opera Don Zeno, da Carpi, Mirandola e Modena, dove passò la sua infanzia, a Grosseto, dove attualmente si trova Nomadelfia, con le sue 50 famiglie, mentre le scene di guerra sono state ricostruite in Bulgaria.

    Giulio Scarpati, protagonista della miniserie e presto in Un Medico in Famiglia 6, non è nuovo all’abito talare e alle fiction biografiche sulle piccole storie di quotidiano eroismo religioso: esattamente un anno fa (maggio 2007) lo vedemmo nelle vesti di Don Luigi di Liegro ne L’Uomo della Carità per Mediaset.

    Un filone quello delle biografie religiose non strettamente agiografiche che non accenna a spegnersi e che ha dato grandi soddisfazioni soprattutto alla fiction Rai. Giusto per ripercorrere gli ultimi titoli ricordiamo Don Bosco con Flavio Insinna (settembre 2004, Lux Vide), La Buona Battaglia – Don Pietro Pappagallo, sempre con Insinna, (marzo 2008, 11MarzoFilm) Giuseppe Moscati, con Beppe Fiorello (settembre 2007, Sacha Film), giusto per non citare i vari Padre Pio, Maria Goretti e le storie dei Papi.

    Prepariamoci dunque a due serate di impegno e buoni sentimenti, stasera 27 e domani 28 maggio, su RaiUno alle 21.10.

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