Giulio Andreotti è morto: le apparizioni televisive da Biberon al malore in diretta

Giulio Andreotti è morto: le apparizioni televisive da Biberon al malore in diretta

Il senatore a vita Giulio Andreotti si è spento lunedì 6 maggio 2013 all'età di 94 anni

    Lunedì 6 maggio 2013 è venuto a mancare il senatore a vita Giulio Andreotti. Nato a Roma nel 1919, il sette volte Presidente del Consiglio si è spento alle 12.25 nella sua casa romana. Nella sua lunga carriera politica ha ricoperto diversi incarichi: è stato 8 volte ministro della Difesa, 5 volte ministro degli Esteri, 3 volte ministro delle Partecipazioni statali, 2 volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell’Industria, una volta ministro del Tesoro, ministro dell’Interno, ministro dei Beni culturali e ministro delle Politiche comunitarie.

    Giulio Andreotti, oltre ad essere stato un personaggio chiave della storia della Repubblica, ha sempre mantenuto un filo diretto con la televisione: sono tanti, infatti, i talk show che lo hanno visto protagonista, un esempio per tutti, Porta a Porta, ma ha partecipato anche ad alcune trasmissioni comiche e di intrattenimento. Il suo particolare aspetto fisico e la sua figura controversa hanno fatto sì diventasse da subito oggetto di parodie, imitazioni e sketch da parte dei più grandi attori del tempo: i suoi imitatori più celebri sono stati, infatti, Alighiero Noschese, Ugo Tognazzi, Enrico Montesano e Oreste Lionello.

    Il 28 novembre del 1988 il senatore Andreotti è stato ospite de Il Bagaglino nel programma di Rai Uno Biberon, condotto da Pippo Franco e Leo Gullotta. In quell’occasione, Andreotti, allora onorevole, era salito sul palco e, dopo aver parlato in chiave ironica della situazione politica in cui versava il Paese, aveva imbastito uno scambio di battute con il suo alter ego, Oreste Lionello.

    Ma il Salone Margherita non è l’unico palco che lo ha visto protagonista: il 17 gennaio 2009, infatti, Maurizio Costanzo gli dedicò una puntata de Il Maurizio Costanzo Show su Canale5 per festeggiare i suoi 90 anni e, in quell’occasione, Costanzo ricordò una frase confidatagli dallo stesso Andreotti: “A pensar male non si andrà in paradiso, ma si dice la verità“.

    Nella storia della televisione italiana, poi, c’è un’ospitata di Andreotti che rimarrà tra gli annali: ci riferiamo alla sua partecipazione al programma di Canale5 Questa domenica, condotto da Paola Perego. In quell’occasione, subito dopo una domanda della conduttrice, il senatore era stato colto da improvviso malore, assumendo un’espressione catatonica e facendo scendere il gelo in studio; la regia interruppe immediatamente la diretta, mandando la pubblicità e, una volta rientrati in studio, Andreotti fece nuovamente il suo ingresso in studio, tranquillizzando il pubblico a casa.

    Giulio Andreotti si è anche affacciato al mondo del cinema, tanto da indossare i panni dell’attore nel 1983 con il film Il tassinaro, con Alberto Sordi; nella pellicola il senatore appoggiava l’introduzione del numero chiuso delle università, per risolvere il problema dei laureati disoccupati. Il mondo del cinema si è, poi, interessato alla sua figura, tanto che nel 2008 Paolo Sorrentino ha realizzato il film Il Divo, presentato al Festival di Cannes e vincitore del Premio della Giuria. La pellicola è incentrata sulla figura di Andreotti – magistralmente interpretato da Toni Servillo – e racconta l’arco di tempo compreso tra il 1991 e il 1993, dalla fiducia, cioè, all’ultimo governo Andreotti all’inizio del processo per associazione mafiosa. Il film, basato su documenti politici reali e libri, è stato definito dallo stesso Andreotti “una mascalzonata”.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Canale 5Rai 1Talk Show
     
     
     
     
     
     
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