Giuliano Ferrara: malore improvviso per il direttore de Il Foglio

Giuliano Ferrara ha avuto un malore improvviso per motivi ancora sconosciuti

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    Malore per Giuliano Ferrara

    Malore improvviso per Giuliano Ferrara. Il direttore del quotidiano Il Foglio è stato portato in ospedale nella notte tra martedì e mercoledì per motivi sconosciuti; ricoverato al Policlinico ‘Gemelli’ di Roma, il giornalista non è più in pericolo: la situazione si è normalizzata e pare essere tranquilla, anche se non uscire dall’ospedale non gli è ancora consentito; Ferrara, infatti, dovrà restarvi per accertamenti. Il Corriere della Sera e molti altri quotidiani hanno riportato la stessa vicenda, senza fornire ulteriori dettagli: ‘Il direttore del Foglio – esordisce così il primo -, Giuliano Ferrara, nella notte tra martedì e mercoledì è stato ricoverato al policlinico Gemelli dopo aver accusato un malore. La situazione clinica, riferiscono fonti mediche all’agenzia Agi, si è normalizzata. Il giornalista rimane comunque in ospedale per accertamenti‘.

    Conosciuto per il suo sostegno indiscusso al governo Berlusconi, per il quale è stato Ministro per i rapporti con il Parlamento nel 1994, Giuliano Ferrara ha alle spalle una carriera politica che non si esaurisce soltanto con l’appoggio al Centro-Destra: giornalista, conduttore televisivo e radiofonico – è attualmente impegnato con Radio Londra, per esempio -, è stato un militante convinto (ma non troppo) del Partito Comunista Italiano e poi di quello Socialista – militanza che gli ha permesso di diventare persino europarlamentare nel 1989 fino al 1994 -, prima di cambiare radicalmente orientamento politico.

    Stesse origini per la sua famiglia: suo padre Maurizio è stato senatore comunista, nonché storico direttore del quotidiano l’Unità e presidente della regione Lazio; sua madre Marcella de Francesco, invece, è stata partigiana gappista e segretaria di Togliatti. Lui stesso, dopo aver abbandonato la facoltà di Giurisprudenza, ha deciso di ribellarsi e far parte del movimento del Sessantotto, negli anni delle contestazioni.

    La personalità di Ferrara, insomma, non è di certo passata inosservata nel corso del tempo. Su Facebook, intanto, piovono non soltanto commenti positivi – a sostegno del suo miglioramento -, ma anche accuse e insulti, legati molto probabilmente alla sua vicinanza a Silvio Berlusconi, che ancora non si è espresso sull’accaduto.