Giuliano Ferrara al Tg1: “Sono schierato”; e a Radio Londra parla di nucleare

Giuliano Ferrara al Tg1: “Sono schierato”; e a Radio Londra parla di nucleare

Giuliano Ferrara torna in tv: l'intervista al Tg1 di domenica 13 marzo 2011 e la prima puntata di Radio Londra

    Giuliano Ferrara ha dato il via al nuovo ‘ciclo’ di Radio Londra con un’incursione sul nucleare, i cui rischi sono tornati drammaticamente alla ribalta con il terremoto e lo tsunami in Giappone, raccogliendo ben 5.915.000 (20,63%). Ma il ‘debutto’ di Ferrara c’è stato già domenica 13 marzo, ospite del Tg1: Ferrara ha attaccato immediatamente i Pm, in primis Antonio Ingroia, reo di aver partecipato sabato alla manifestazione in difesa della Costituzione. E dichiara il suo essere schierato con una battuta che ha fatto discutere: “Sono un normale giornalista, sono un cittadino di questo Paese, e sono schierato. Santoro no, Lerner no, la Dandini no, Floris no, gli altri conduttori televisivi sono indipendenti e parlano a nome di tutti“. In alto l’intervista al Tg1, di seguito il video della prima puntata di Radio Londra 2011.

    Giuliano Ferrara è tornato in tv: ieri sera, in coda al Tg1, è partita la nuova stagione di Radio Londra (l’ultima risale agli anni ’90 su Canale 5) e il primo argomento all’ordine del giorno, trattato nei cinque minuti a sua disposizione, è stato quello del nucleare, ‘nuova’ sfida del Governo Italiano che sta per inaugurare una politica energetica nucleare proprio mentre altre potenze europee, scosse dagli incidenti in Giappone, stanno facendo dietrofront per garantire il massimo livello di sicurezza alle proprie centrali. In basso la puntata di ieri, lunedì 14 marzo 2011.



    Ma il vero ‘debutto’ di Ferrara c’è stato domenica 13 nell’edizione delle 20 del Tg1: il lancio del nuovo appuntamento informativo di RaiUno si è trasformato in un piccolo ‘comizio’, in cui il giornalista non solo ha ribadito i suoi obiettivi tv, ma ha anche sferrato un attacco ai Pm e ai suoi colleghi.

    Sono un normale giornalista, sono un cittadino di questo Paese, e sono schierato. Santoro no, Lerner no, la Dandini no, Floris no, gli altri conduttori televisivi sono indipendenti e parlano a nome di tutti. Io invece penso che il Paese ha una storia e che dentro questa storia bisogna essere con sincerità, con rispetto per gli altri, chiari nel rappresentare quello che si pensa“.
    E tornando sulla manifestazione di sabato in difesa della Costituzione, Ferrara lancia una frecciata ai PM politicizzati, in particolare nei confronti del pm antimafia Antonio Ingroia: “Io penso che non si possano fare comizi se si indossa una toga, sia di pm sia di giudice, che sia urgente una riforma ma che sia anche importante che il Presidente della Repubblica, per esempio Giorgio Napolitano, che è un galantuomo, che presiede il Csm, dica qualcosa, faccia qualcosa, si muova“. Siamo solo all’inizio.

    460

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI