Giulia Arena a Televisionando: ‘Kudos una scommessa, nel mio futuro la conduzione’, intervista

Televisionando intervista Giulia Arena, conduttrice di Kudos, in onda nella seconda serata del lunedì sera su Rai 4. Insieme a lei, Leonardo Decarli, giovane webstar, amatissimo dai 3 milioni di follower. Per la ex Miss Italia, Kudos è il primo programma targato RAI.

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    Giulia Arena a Televisionando: ‘Kudos una scommessa, nel mio futuro la conduzione’, intervista

    Giovane e frizzante, Giulia Arena conduce Kudos – Tutto passa dal web, il programma di Rai 4 dedicato al web e rivolto ai Millennials, in onda il lunedì sera in seconda serata, a partire dalle 23.15. Classe 1994, l’ex Miss Italia è al timone del programma insieme a Leonardo Decarli, giovane webstar, amatissimo dai suoi follower. Il programma, come preannuncia il claim Tutto passa dal web, analizza il mare magnum in cui il pubblico più giovane si trova a navigare quotidianamente, anche grazie all’interazione con gli ospiti presenti in studio. Abbiamo incontrato la conduttrice, Giulia Arena, alle prese con la prima conduzione targata RAI e con il debutto in diretta. In tempi di palinsesti, sarà uno dei volti confermati per la stagione televisiva 2017-2018?

    Kudos è in onda allo scorso 8 maggio. Puoi tracciare un primo bilancio?

    Sta andando bene. Sorprendentemente, direi, perché, quando mi hanno presentato il progetto, non sapevo cosa aspettarmi e la prima puntata per me è stata veramente un caos: Kudos è un programma con una conduzione e una struttura completamente diverse da quelle a cui ero abituata. Devo dire che, invece, si sta rivelando una bella sorpresa, una bellissima esperienza, anche molto formativa.

    Il programma è in diretta. Come va?

    E’ una bella prova un po’ per tutti, anche per me perché ero abituata a registrare i programmi.

    Conduci insieme a Leonardo Decarli. Come vi siete trovati?

    E’ stata un po’ una scommessa per entrambi perché abbiamo esperienze diverse e siamo anche due persone profondamente diverse. Fortunatamente ci siamo trovati, c’è stato il giusto feeling fin dal primo momento. Abbiamo avuto anche la fortuna di essere affiancati da un gruppo con cui si è creata un’ottima alchimia e questo ci sta aiutando veramente tanto. Per fortuna, perché in un programma in diretta con più teste da coordinare inevitabilmente o riesci a trovare un giusto equilibrio o tutto stride.

    Kudos è il tuo primo programma rivolto a un target molto giovane. Fai fatica parlare ai Millennials o ti senti a tuo agio?

    Con i Millennials mi sento sicuramente più a mio agio: il mio modo di raccontare è molto simile al loro ed è più naturale per me dare un determinato taglio al programma.

    Qual è il tuo rapporto con i social e con il web?

    Continuo ad avere un ottimo rapporto con i social e, al contempo, continuo a non capire assolutamente niente di web! Molte cose effettivamente le sto scoprendo io stessa con Kudos, nel senso che la preparazione del copione diventa per me, più che un ripasso, uno studio. Sui social mi piace raccontarmi a 360 gradi, sia nelle mie esperienze lavorative sia nella più spiccia quotidianità, ma è giusto raccontare anche quello, anzi, soprattutto quello.

    Kudos (kydos) in greco significa fama, gloria, ben fatto, ma anche punteggio, nel caso del web.

    Sì, è proprio il classico apprezzamento. E’ stato il controsenso che forse ho più apprezzato di Kudos, perché quando mi hanno detto: ‘Dobbiamo fare un programma sul web, si chiama Kudos’, ho pensato ‘Che c’azzecca, non c’entra niente’. Poi, in realtà, mi sono resa conto che c’entrava perfettamente, perché era il modo più adatto, forse più originale, per descrivere quello che ormai è il nostro continuo spolliciare like su tutte le piattaforme social.

    In tempi di web, quindi di gradimento anche attraverso i like, che punteggio ti dai?

    Sette. A volte pecco un po’ nel non seguire troppo degli aspetti un po’ più commerciali di cui, soprattutto per chi fa il nostro mestiere, bisognerebbe tenere conto.

    Sei molto giovane, ma hai già diversi programmi alle spalle. Ti senti cambiata rispetto a quando hai vinto Miss Italia?

    Sull’essere cambiata, potrei dare due risposte opposte, nel senso che tutte le esperienze che ho fatto – e sono state molte più di quelle che mi ero prefissata – mi hanno cambiata molto. Nello stesso tempo, però, per fortuna non mi hanno stravolta. Mi sono sempre imposta di evitare stravolgimenti dettati dalle esperienze di lavoro e credo di essere riuscita a mantenere questa promessa con me stessa. Ho vissuto tre anni che equivalgono a dieci, che mi hanno fatto crescere tanto, mi hanno dato tante opportunità e quindi sicuramente mi hanno fatto cambiare; in meglio, nel senso che mi hanno aperto molte porte e ho imparato ad aprire gli occhi.

    A Miss Italia hai vinto la fascia di Miss Cinema e il tuo percorso professionale ricorda, in parte, quello di Miriam Leone. Punti a fare l’attrice?

    In realtà, no. A me è sempre piaciuto condurre e l’ho sempre preferito sempre alle fiction che mi sono state proposte. Onestamente a me il cinema non interessa e credo, tra l’altro, di essere anche negata. C’è da dire che ho avuto la grande fortuna di entrare, fin da subito, nel mondo della conduzione, di fare quello che mi ero prefissata inizialmente e ho avuto anche modo di non dovermi necessariamente aprire ad altre esperienze. Spero e mi auguro di continuare in questo ambito.

    Quale programma vorresti condurre?

    A me piacciono molto i generi un po’ borderline, tra il giornalismo e il varietà come Che Tempo Che Fa, ma penso che ancora ci voglia tanta, tanta esperienza.

    E’ tempo di palinsesti. Nella stagione 2017-2018 ti rivedremo ancora in RAI?

    Lo spero vivamente. Kudos si sta rivelando veramente una bella esperienza da cui sto imparando tanto e che mi sta dando tante soddisfazioni. Mi auguro di continuare con Kudos e ovviamente di continuare in Rai. Incrocio le dita!