Giovani e Ricchi su Rai 2, la soddisfazione di Ilaria Dallatana

Giovani e Ricchi su Rai 2, la soddisfazione di Ilaria Dallatana

Il direttore della seconda rete confessa che avrebbe mandato in onda anche altre puntate

    Giovani e Ricchi su Rai 2, la soddisfazione di Ilaria Dallatana

    Ilaria Dallatana, direttore di Rai 2, parla di Giovani e Ricchi in occasione di un’intervista radiofonica e rivela la propria soddisfazione per la messa in onda del docu reality. Giovani e Ricchi, trasmesso il 12 settembre in seconda serata dopo la prima puntata di Pechino Express, ha scatenato non poche polemiche soprattutto tra i giornalisti di diverse testate che hanno dato conto, con critiche feroci, della loro disapprovazione verso la scelta di mandare in onda un programma basato su questo tipo di racconto della realtà dei rich kids.

    “Se ci fosse stata una seconda puntata l’avrei mandata in onda volentieri” risponde il direttore ai microfoni di Radio 24, all’interno del programma Nessuna è perfetta di Maria Latella e specifica, inoltre, che Giovani e Ricchi nasceva come un pezzo unico, contrariamente a quanto scritto da alcune testate giornalistiche che hanno lasciato intendere come ci fosse stato un passo indietro da parte di Rai 2 per l’eventuale trasmissione di altre puntate, dopo le critiche scatenate dalla messa in onda della prima. “Mi ha stupito leggere che io avrei deciso di non mandarla in onda, perché l’avrei mandata anche volentieri e perché avrebbe riscosso ancora più ascolto della prima” continua la Dallatana, sottolineando ancora una volta l’effettivo successo riscosso da Giovani e Ricchi che ha fatto registrare uno share (pari al 10%) forse mai visto su Rai 2 per una seconda serata.
    Giovani e Ricchi, in barba alle polemiche suscitate sul web e da una larga parte della stampa tradizionale, gode quindi ancora adesso dell’approvazione del direttore di Rai 2 che difende il documentario sulla vita dei giovanissimi ricchi e star dei social, arrivando a paragonarlo a quelli ben più classici di National Geografic, con la differenza che in molti (troppi forse secondo la Dallatana) non ne hanno capito davvero lo spirito.
    Da molte parti si è fatto notare come un programma di questo tipo non avrebbe scatenato alcun tipo di polemica se trasmesso da altre reti mentre il fatto che sia andato in onda su Rai 2, quindi sulla tv pubblica, dando spazio a questo tipo di ostentazione della ricchezza, suscita ancora adesso l’attenzione dei giornalisti, contrari alla beatificazione dello share a prescindere.
    Proprio alla luce di questo Mtv, sul canale 133 di Sky, si prepara alla messa in onda Riccanza in prima serata per almeno dieci puntate.

    In questo format, al contrario di Giovani e Ricchi, si racconteranno al pubblico le storie di alcuni “figli di”, tralasciando però ogni spirito documentaristico ma puntando più semplicemente sulla narrazione goliardica delle vite di questi giovani privilegiati.
    Le dichiarazioni del direttore di Rai 2 su Giovani e Ricchi tirano fuori per l’ennesima volta le classiche polemiche sul ruolo della tv pubblica e sulla presunta qualità che i programmi trasmessi dalle reti Rai debbano perseguire ad ogni costo, anche contro l’approvazione del pubblico. Ilaria Dallatana, in tal senso, conferma di voler invece dare alla sua Rai 2 un’immagine che sappia coniugare l’aspetto più istituzionale con quello più moderno e glamour, sperando nel seguito dell’auditel e forse non troppo in quello dei critici.

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