Giorgio Gori lascia Magnolia e la tv: nel futuro c’è la politica

Giorgio Gori lascia Magnolia e la tv: nel futuro c’è la politica

Giorgio Gori, presidente della Magnolia, lascia la tv per darsi alla politica a fianco del 'rottamatore' Matteo Renzi

    Giorgio Gori

    Giorgio Gori dice addio alla tv: a partire da oggi, infatti, non è più il CEO di Zodiak Media Group per l’area South Europe & America Latina e ha lasciato anche la presidenza della casa di produzione Magnolia, da lui fondata e che da anni realizza, tra gli altri, X Factor e L’Isola dei Famosi. La decisione era nell’aria ed è stata motivata da Gori con “il desiderio di intraprendere nuove sfide professionali in ambiti diversi dal settore Media“, come si legge in una nota ufficiale diffusa a mezzo stampa. Gori, ormai, guarda alla politica: l’averlo visto alla convention dei Rottamatori di Matteo Renzi a Firenze lascia pochi dubbi su una sua discesa in campo. E Maurizio Crozza lo ‘benedice’ subito: “Gori in politica? Ma non è quello che ha portato in Italia il Grande Fratello e l’Isola dei Famosi?”.

    Giorgio Gori, l’enfant prodige della tv privata, per anni giovanissimo direttore di Canale 5 e quindi produttore tv con Magnolia, lascia la tv per dedicarsi alla politica. Entra in campo al fianco di Matteo Renzi, 36enne sindaco di Firenze e a capo della corrente PD dei Rottamatori, e decide di abbandorare la sua fortunata carriera mediatica. Al suo posto arriva Ilaria Dallatana, cofondatrice di Magnolia e amministratore delegato della società dal febbraio 2011, che in passato ha lavorato all’ufficio marketing Rti come responsabile della fascia prime time e poi ha lavorato in Spagna per la riorganizzazione della rete Tele 5.

    Lascio gli incarichi esecutivi con il completamento di questa fase di sviluppo del Gruppo Zodiak per intraprendere nuovi percorsi professionali. Ringrazio sia il Gruppo De Agostini per la fiducia cha mi ha accordato in questi anni e per l’opportunità avuta di partecipare attivamente ad un progetto strategico stimolante quale la costruzione di Zodiak Media, sia David Frank per il lavoro svolto assieme in questo ambito.

    Vorrei ringraziare anche tutti i miei collaboratori che hanno vissuto con me l’entusiasmante esperienza di questi anni. Resterò comunque vicino a questo Gruppo, assicurando il mio contributo nel ruolo di Consigliere del Board di Zodiak Media“: così Giorgio Gori (che, lo ricordiamo per puro gossip, è ‘anche’ marito di Cristina Parodi, volto storico del Tg5) volta pagina per ‘scendere in campo’ alla vigilia di quella che sembra configuararsi come la Terza Repubblica, caratterizzata dall’ingresso nell’agone politico del fior fiore dell’imprenditoria italiana, da Diego Della Valle a Luca Cordero di Montezemolo.

    Di fatto manca ancora l’ufficialità dell’impegnp politico, ma Gori è già stato ‘battezzato’ da Maurizio Crozza, che gli ha dedicato una battuta nella copertina di Ballarò di ieri, martedì 1° novembre: certo, aver portato in Italia il Grande Fratello non è proprio un ottimo biglietto da visita per chi mira a ‘rinnovare il Paese’. Ma sono passati 12 anni da allora…

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