Gigolos, il reality sui cinque escort che scandalizza gli Usa

Scandalo negli Usa: da qualche settimana su Showtime un reality show mostra la vera vita di cinque escort: Brace, Jimmy, Vin, Nick e Steven fra palestra e le richieste assurde dei loro clienti

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    Negli anni ’80 toccò a un poco famoso Richard Gere impersonificare i panni di un gigolò, Julian Kay, nel film di Paul Schrader American Gigolò. Negli ultimi trent’anni la professione di accompagnatore è stata sdoganata ed ecco che dopo aver ospitato un gigolò nella casa del Grande Fratello e aver dedicato una serie Usa a un escort improvvisato (Hung) in America vanno ben oltre ed ecco che su Showtime possiamo seguire Gigolos, un reality show interamente incentrato su cinque accompagnatori: Nick, Vin, Brace, Steven e Jimmy. Per alcuni è troppo volgare, per altri è già un cult. Fatto sta che negli Usa non si parla d’altro, dopo il salto qualche dettaglio in più sul reality di Showtime.

    Lo scopo del reality show Gigolos è seguire 24 ore su 24 cinque escort compresi i loro incontri con donne di tutte le età. Quando non sono all’opera ecco che i cinque si intrattengono in una sessione di pesi in palestra commentando quale esercizio aiuterebbe di più a scolpire il loro fisico. Quanto alle cliente, nessuna legge sull’anonimato vieta loro di apparire e dunque ecco la donna un po’ fuori forma che non è felice del suo fisico e ammette candidamente di fronte alle telecamere “Non è facile spogliarsi“, o il marito che contatta uno dei cinque per aggiungere un po’ di pepe al suo matrimonio. Sarà un caso ma sul reality show del canale tv che trasmette anche la serie Californication sono piovute molte critiche. Ecco uno spezzone del reality show:

    La critica del New York Times l’ha definito “impossibile da vedere” e “francamente pornografico” e soprattutto ha avuto da ridire sulle clienti dei cinque escort: “Chi sono queste persone apparentemente normali (infermiere, insegnanti e lavoratoratrici nel settore dell’IT) che consentono alle telecamere di registrare le loro devianze sessuali e legali?“. La Stanley lo mette a confronto con un altro programma dell’Hbo, Cathouse, interamente girato in una casa chiusa a Las Vegas, ma secondo la critica non è poi così scandaloso, anzi: “Gigolos non è lo show più proibito della tv via cavo, ma è quello che ci ricorda più crudamente che le persone farebbero di tutto per andare in televisione“. E come dare torto alla firma del quotidiano di New York?

    Gigolos, che va in onda i giovedì subito dopo la serie britannica “Secret Diary of a Call Girl,” guarda caso dedicata a una prostituta a ore. Secondo la Stanley il reality show dedicato agli escort “nutre l’illusione tutta maschile che donne diventino delle peripatetiche perché amano fare l’amore, dunque lo show postula che gli escort diano i loro servizi solo alle donne“, nulla di più sbagliato come sottolinea l’editorialista visto che gli annunci online sono per lo più dedicati agli omosessuali. Quindi Gigolos è una sorta “di spettacolo di cucina interamente dedicato alle ricette di carne per vegani. Gli chef posso chiedersi se si cucina con del frumento, ma il seitan è l’ultima cosa che le persone pensano quando hanno in mente una bistecca, o escort che si chiamano Brace“. Eccoli in azione:

    Un merito Showtime, secondo la Stanley, ce l’ha per il casting. I produttori di Gigolo hanno fatto un ottimo (?) casting. Come la coppia di mezza età Rodney e Allure che paga Jimmy beh per avete capito cosa sotto lo sguardo attendo del marito premuroso Rodney. O chi come Samantha assume il solito Jimmy (secondo il nostro onesto parere il più bello dei cinque) per mettere in atto la pratica “controlla un uomo e negagli ogni felicità“. E Freya, un’infermiera, che li assume tutti e quattro, ma uno si rifiuta. Eccoli in questo video:

    Ma parliamo un po’ delle star del reality. Brace, il più vecchio, è un patito di sport ha i capelli biondi ossigenati e a noi ricorda un po’ una versione biondo platino di Den Harrow, l’uomo che rubava cestini perché aveva fame all’Isola qualche anno fa. Il super abbronzato Brace vede il passaggio del tempo impresso sul suo viso e vorrebbe cercare degli investimenti per aiutare il mercato dei prodotti anti-età. Il suo è un caso disperato, come quello di Steve, modello fallito e padre di un bimbo di cinque anni che dichiara di fare tutto per lui: “Farei di tutto per mio figlio, tutto e chiunque“, dice sorridendo. Jimmy, Nick e Vin sembrano un po’ più in salute, ma nonostante tutti gli sforzi del cast, tutto quello che avviene fra i cinque è super finto. Ma scopriamo qualcosa in più sui cinque nel trailer dello show:

    In questo non aiuta neanche il loro manager, Garren James, che autodichaira: “Possiedo e lavoro per la più grande compagnia di escort degli Stati Uniti“. James è lì sempre per spiegare tutti i segreti del mestiere ai cinque escort, secondo la Stanley dopo aver visto su Hbo Hung il passo per avere un reality show basato sulla vita di un gigolò è stato davvero breve. Anche se secondo la giornalista del New York Times, più che a Hung questo reality show sembra “una versione semi-eterosessuale di Queer Eye for a the Straight Guyed è più vicino agli show di Mtv A Shot at Love with Tila Tequila. Sarà ma noi a un Giuliano Cimetti o a un Brace qualsiasi, continuiamo a preferire il Julian Kay con il volto di Richard Gere, eccolo nei primi minuti di American Gigolo sulle note di Call Me di Blondie: