Gigi D’Alessio fischiato in diretta su RaiUno

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Gigi D’Alessio, prossimo conduttore per RaiUno e ‘simbolo’ per molti della nuova musica napoletana, è stato sonoramente fischiato ieri sera dai 50.000 riunitisi in Piazza Plebiscito, a Napoli, per il concerto-evento di Pino Daniele, trasmesso in diretta tv dall’Ammiraglia Rai. Un’esperienza non certo gratificante per il nuovo pupillo di Fabrizio Del Noce, che lo ho voluto con la contestata compagna, Anna Tatangelo, alla guida di un nuovo show del sabato sera in onda a novembre. Quasi 3 milioni i telespettatori che hanno seguito l concerto.

Pino Daniele ha aperto ieri il suo nuovo tour, Vaimò, un omaggio ai suoi trent’anni (e più) di carriera festeggiati con gli amici di sempre, quei James Senese, Tullio De Piscopo e Tony Esposito con i quali debuttò nel gruppo Napoli Centrale.
Ma il concerto-evento si è trasformato in un evento-tv, costruito principalmente a favore delle telecamere. Chiamiamo a testimonianza la presenza nel cast dei “friends” venuti ad omaggiare Pino Daniele (Giorgia, Irene Grandi, Avion Travel, Nino D’Angelo) di Gigi D’Alessio, non proprio amato dai fans dell’autore di Terra Mia. Eh sì, perchè Pino e Gigi rappresentano due diverse anime della città, che non si sono conciliate nemmeno davanti alla sempre elegante conduzione di Milly Carlucci. Sonori fischi e cariche di ‘buuuu’ hanno accolto D’Alessio sia nella prima performance – quella corale – sulle note di Napule è, grande successo di Daniele scelto come titolo dell’evento tv, che nella seconda, quando i 50.000 del Plebiscito hanno sovrastato i decibel che diffondevano O’ Scarrafone (geniale scelta di scaletta) con fischi e calorosi inviti a lasciare il palco.

Un brutto colpo, non certo inatteso, per il cantante napoletano, da anni ormai al centro del gossip per la relazione con Anna Tatangelo, la meno amata dalla Curia italiana, considerate le recenti polemiche sulla sua scarsa ‘moralità’ avanzate dal vescovo di un centro del salernitano, offesosi per la presenza della cantante alla festa patronale e per i 40.000 euro di cachet richiesti (e ottenuti).
Prossimo al debutto alla conduzione tv con una produzione Bibi Ballandi, Gigi si è presentato al pubblico di RaiUno con un biglietto da visita non proprio incoraggiante, che si aggiunge a quello esibito dalla Tatangelo nell’ultima serata del Festival di Sanremo 2008. Quella volta fu Anna ad essere fischiata dal solitamente cerimonioso pubblico dell’Ariston dopo un “Gigi ti amo” apparso a molti forzato e polemico. Rivediamo il video in basso.

Ma novembre è lontano, c’è tempo per assorbire la botta. Intanto la reazione del pubblico, ieri sera, ha dimostrato una volta di più come Napoli non sia solo pizza, mandolino, pulcinella, “munnezza” e Gigi D’Alessio, ma sia una città complessa e fatta di tante anime, diverse e complementari.

Giusto una notazione sul concerto (per la serie: noi c’eravamo!): è stato un ottimo spettacolo televisivo, ma un concerto piuttosto ‘freddo’, nonostante la bravura di Pino Daniele e degli artisti ospiti. A fronte del grande calore della piazza, sono stati pochi i ‘brividi’ venuti dal palco, apparentemente troppo concentrato su se stesso e sulla diretta tv. E’ ovviamente stata la nostra sensazione, ma per noi l’effetto tv ha gelato un po’ il clima. Una cosa è certa, si è trattata di un’abile mossa di marketing per risollevare l’immagine di una città massacrata dall’emergenza rifiuti.

Vi lasciamo con ‘Na Tazzulella ‘e Cafè, un classico di Pino Daniele che non ha trovato spazio nel concerto di ieri. Un Pino d’annata, che fa sentire tutto il peso dei trent’anni passati.

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ANNA 9 luglio 2008 14:58
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Non piace più nemmeno a me da quando la storia con Anna è diventata così ..pubblica..
Quello che mi meraviglia è che solitamente queste storie piacciono alla gente e non si pensa mai a quello che c’è dietro…una moglie,un marito, una fidanzata/o, comunque un’altra persona che sta soffrendo per questo. L’amore finisce, le storie finiscono, ma credo che ci voglia sempre rispetto per gli altri.

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Marco 9 luglio 2008 15:59
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Il problema è che l’amore per Gigi non c’è mai stato da parte dei veri napoletani.Gigi è apprezzato da quelle persone che,mi dispiace dirlo,culturalmente non sono molto evolute,e che non avendo coscienza propria,si accodano al trend del momento.Vedere la De Filippi e ascoltare gigi d’Alessio è la stessa identica cosa.La musica napoletana è ben altro,è rinnovamento,originalità.Uno che ha cantato per anni per i Boss della camorra,che non sa parlare italiano,e che fa tutte le canzoni con lo stampo,io credo che non sia degno di rappresentare quella Napoli che vuole riemergere,ma che in quest’Italia dove regna la mediocrità,vende dischi ed è sponsorizzato dalla De filippi di turno,e va a cantare per Del Noce le canzoni del repertorio classico napoletano,infangando la tradizione centenaria partenopea.Quando l’istruzione riuscirà ad agglomerare anche i fan di D’alessio ,che prenderanno coscienza di se,allora sarà un mondo migliore.AMO NAPOLI E LA DIFENDO! VIA GIGI! VAI PINO!

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ANNA 9 luglio 2008 17:46
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Dici delle cose molto serie che io non conosco e non vivo non essendo di Napoli. Il mio commento, a questo punto, direi che si ferma a una questione molto più “leggera” rispetto a quello che hai detto tu e che mi fa riflettere ancora di più sulla persona in questione.
Mi sento di aggiungere però solo un appunto su Maria de Filippi che credo abbia sempre dimostrato di essere aperta a qualsiasi dialogo con chiunque senza preferire o eliminare nessuno…e dire anche pane al pane e vino al vino quando ce n’è bisogno chiunque abbia davanti.
Ovvio comunque che ognuno è libero di pensarla come vuole ;)
Un salutone!

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Giorgia Iovane
Giorgia 9 luglio 2008 20:35
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Caro Marco, capisco perfettamente il tuo punto di vista, però non mi sembra giusto ‘ghettizzare’ una fascia di pubblico, anche molto numeroso, che si riconosce nella tradizione neomelodica napoletana, da cui D’Alessio ha preso le mosse per poi vertere sul classico romanticismo italiano cantato con gli stilemi di una certa tradizione della canzone napoletana e di certi interpreti. Napoli è anche La Gatta Cenerentola, la parte più colta, sono le villanelle del seicento… insomma è tanto di più. Con questo voglio semplicemente dire che non mi sembra corretto distinguere una Napoli buona e una cattiva in base al ‘gradimento’ di Gigi D’Alessio. Il punto è che D’Alessio non ‘infanga la tradizione napoletana’ (che continua a vivere al di là della top ten dei dischi più venduti) ma viene riconosciuto come simbolo di un certo tipo di musica che richiama Napoli nei suoni, molto apprezzata dal “turista”, anche grazie a un marketing molto ben curato. D’Alessio non è il male di Napoli, così come lo sono i neomelodici. Il male è, secondo me, ben più profondo…
A tutti però consiglio di sentire un pezzo storico di Gigi D’alessio ‘Prima Maniera’, ovvero Anna se sposa… lì sì che c’è poesia ;-)

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silvy90
Silvy90 9 luglio 2008 21:32
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caro marko ma ke dici????io sono una fan di gigi e per di più anke della de filippi e non penso assolutamente ke per questa ragione tu possa definirmi culturalmente nn evoluta..io amo la musica di GIGI le sue canzoni la sua voce…penso proprio che le sue vicende personali non debbano in alcun modo negare la sua bravura..è cm noi un comun mortale e gli errori li fanno tutti poi per il fatto della tatangelo..l AMORE NON HA ETà.. e se veramente la ama è giusto qllo ke ha fatto..fortunata tatangelo!!!io odio pino daniele ma non per questo critico i suoi fans ed è per questo motivo ke forse qllo veramente culturalmente arretrato sia qualk1 altro..

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Daigo 74 10 luglio 2008 14:34
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Ciao Silvi90. E’ proprio come dice Marco, tu odi Pino perchè forse non hai la cultura per comprenderlo ed i tuoi limiti forse ti dirottano su personaggi come Gigi D’alessio (in Tatangelo) e Mario de filippi il famoso marito di costanzo.

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Marco 10 luglio 2008 12:09
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hanno fatto beneeeeee…..sto coamorrista del cavolo!! Brava Napoli!!

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Giorgia Iovane
Giorgia 10 luglio 2008 15:44
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Signori, mozione d’ordine! ma come si fa ad odiare un cantante, che sia Daniele o D’Alessio? Si può Odiare la compagna di banco delle elementari, la cugina rubafidanzati, ma un cantante può piacere o non piacere, al massimo non si sopporta, che è ben diverso. Non arriviamo alle fazioni da calcio per favore… e in ogni caso non offendetevi a gratis per questioni di lana caprina (“Odi pino perché non sei culturalmente elevata?”":dire una cosa del genere non mi sembra indice di particolare brillantezza). Su ragazzi, se Napoli è in certe condizioni è proprio perché ciascuno si considera migliore degli altri…

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silvy90
Silvy90 10 luglio 2008 18:15
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brava giorgia ..infatti è quello ke volevo far capire al signorino marko:) e tu nnn provare ad offendere la mia maria de filippi ahahahhahaha solo mia nonna può dire ke è un travione!!!!!nn ci provare mai più

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Brigida 10 luglio 2008 18:22
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ragazzi, qui avete perso di vista la questione principale: quando pino daniele ha cominciato a cantare (lo hai mai ascoltato, Silvy? mi diresti quali pezzi in particolare ti hanno urtato al punto da farti dire che lo odi?), dava voce a una serie di sentimenti, di riflesioni che molti, giovani e meno giovani, sentivano esprimere attraverso una musica e una voce inimitabili (e sfido CHIUNQUE a dire che non è così) esattamente come avrebbero voluto esprimerli loro. il signor d’alessio, che, come è noto agli addetti ai lavori e non, è un pessimo musicista perché all’esame di pianoforte ha fatto piangere l’intera commissione esaminatrice che alla fine è stata costretta a mettergli la sufficienza perché era raccomandato da volgari politici, dicevo, il signor d’alessio non ha né arte né parte, la musica non sa dove sta di casa, nei suoi pezzi c’è sempre lo stesso accordo e mezzo (e scommetto che a Silvy, se lo conosce, non piace neanche Dylan Dog) e ha una voce tra le più intollerabili da cui un orecchio umano sia mai stato costretto a essere violentato. oltretutto, i suoi pezzi sono di una tale banalità che per forza i napoletani amanti di pino daniele, che avevano pagato per sentire dei musicisti veri, dovevano fischiarlo, mandando così a dire a del noce che del pubblico napoletano e di quello televisivo tutto bisogna avere più rispetto.
e forse che l’Italia è vittima di una sottocultura non più neanche tanto strisciante è il caso di cominciare a dirlo più spesso, perché siamo più di quelli che si crede a pensarla così, tanto che a napoli i fischi per gigi sono stati molti più degli applausi. e io ne sono fiera.

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silvy90
Silvy90 10 luglio 2008 20:44
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ahahhah ma secondo me non avete ancora capito ke io ho scritto ke “odio” pino soltanto per utilizzare la parola del ragazzo precedente per farvi capire qnto fastidio mi abbia dato..a me sinceramente di pino daniele non me ne importa più di tanto..xò se gigi è monotono lui cos’è???????non preokkupatevi sto difendendo soltanto il mio cantante e i fans ke lo amano come me..xkè veramente sentire tutti quei fiski soprattutto sapendo ke era una diretta tv è stato veramente vergognoso l ignoranza forse si è vista in questa circostanza..hanno proprio esagerato—e tra l altro ki è andato al concerto sapava benissimo degli ospiti presenti..quindi..niente scuse…silvia..

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Brigida 10 luglio 2008 21:12
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@ Silvy: forse ti sei persa qualche puntata su come era stato concepito questo concerto.
un umile suggerimento, anche on line esistono molti dizionari di lingua italiana: prova a cercare la parola ignoranza ;)

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10 luglio 2008 23:11
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La tesi che lega i fischi a gigi d’alessio alle invettive che si sono date sui giornali è CLAMOROSAMENTE errata; su questa tesi molti giornalisti hanno tra l’altro sviluppato articoli dedicati ai fischi su D’alessio.
In realtà si è confuso la causa (le differenze musical-culturali tra pino daniele e gigi d’alessio) con l’effetto (gli screzi emersi in qualche battuta non si sa quando detta e da chi riportata). Cerco di spiegarmi con un piccolo riepilogo finalizzato a far comprendere il profilo dei danielani in piazza martedì sera.
Per i danielani DOC, esistono due ere: la prima ..detta era blues..che è va dall’inizio carriera di P. Daniele fino al 1985-86 più o meno e la seconda era, quella pop-melodica-commerciale, dal 1985 in poi (dischi ritenuti dai danielani DOC di un irriconoscibile ex-musicista). Ovviamente, coloro che amavano il Primo pino daniele (quello blues, con aspirazioni jazz…avete mai sentito Toledo con Alphonso Johnson e Shorter?) hanno rinnegato pino daniele sopratutto a partire dagli anni 90 quando si è concentrato su nuove fette di mercato costituite da adolescenti e ragazzine prive di qualsiasi cultura musicale ed alla ricerca di testi nel quale l’amore trionfa sempre.
ora..tornando a noi, erano almeno 15 anni che pino daniele aveva abbandonato il suo pubblico DOC che, nel frattempo, riascoltava continuamente e carbonariamente i suoi vecchi lavori pregando in un ritrono in sè stesso dell’antico maestro orami avviatosi in un percorso senza ritorno (lle canzonette italiane). Ad un certo punto che succede? succede che i danielani DOC ricevono questa notizia: CONCERTO A NAPOLI DI PINO DANIELE CON LA BAND DI VAI MO’ (DE PISCOPO; SENESE; ZURZOLO; AMORUSO; ESPOSITO)…notizia alla quale reagiscono prima con stupore (allora pino daniele ha capito i suoi errori musicali recenti..si è finalmente riconvertito) e poi con commozione e osservanza nell’acquisto repentino dei Biglietti. Sulle difficoltà organizzative (approssimazione tutta napoletana) non discutiamone più..è cronaca. Ad ogni modo, passi la notizai dello spostamento in p.zza Del plebiscito, passi la notizia della (mal)diretta RAI,…, ma la notizia della partecipazione di Gigi D’alessio no..non può essere accettata da coloro che ne comprendono di musica. Io posso anche capire che i giornalisti pensino che i napoletani siano tutti votati alla pizza ed al mandolino, spero che però non commettino l’errore di considerare D’Alessio com un idolo di Napoli (lo so, è una frase che stupisce); D’alessio..è un idolo, ma della peggiore napoli, quella degli scugnizzi, degli affiliati e delle loro donne, e delle ragazzine..si quelle sono fan di chiunque. Per noi daneliani, Gigi d’alessio è resta e resterà quello che è:
a)un napoletano che conserva difficoltà nella coniugazione dei verbi in lingua italiana;
b) un ottimo cantante neomelodico;
c) uno streepitoso animatore di matrimoni, specialmente di famiglie camorristiche (fenomeno, la camorra, verso il quale il nostro non ha mai speso una parola).
d) un cuozzo (termine poco comprensibile al di la della linea Mondragone)
e) un artista privo di coscienza civile malgrado la responsabilità che ha (praticamente tutti i quartieri malfamati di Napoli seguirebbero come comandamenti dei suoi precetti).
f) un artista che in passato, è stato contiguo alla camorra, si vada a rivedere i suoi primi video..esilaranti per capire il constesto di cui il nostro GIGI era portavoce.
f) un essere furbo (anche in senso musicale), che però è stato vittima della sua sfrontatezza tutta tipica di un certo essere napoletano che noi odiamo (ripresentarsi sul palco dopo le bordate di fischi inziali..bah!).

Un personaggio così, che tipo di reazione avrebbe avuto da una piazza costituita da danielani DOC, il più giovane dei quali aveva 30 anni? personalemtne quando ho sentito la sua voce (che qui aggettiviamo con il termine “tamarra”) mi sono cadute le braccia..subito risollevate dall’ascolto del coro di fischi che mi han fatto ricredere sulla coscienza musicale del popolo napoletano che, il mainstrem massmediologico, aveva orami declassato a popolo dalessiano (del resto..rai uno mi dicono che ha oscurato la ovazione di fischi al suo pupillo d’alessio…probabilmentè è in calendario un programma da via teulada con il vesuvio sullo sfondo ed il Nostro Abbronzato al microfono).
Arrivo quindi al preteso collegamento (che lo stesso d’alessio porta avanti con voi giornalisti) tra fischi e screzi da interviste tra ai due pretesi duellanti…ma dueallanti de che? i pianeti sono divrsi..le culutre musicale pure, di quelle sociologiche non ne parliamo.
Per essere più chiaro, delle invettive tra gigi d’alessio e pino danuiele, il pubblico in piazza non ne sapeva nulla..o poco, ed anche il loro assenza i fischi sarebbero stati impietosi. Gli eventuali screzi da interviste sono infatti l’effetto di una causa..la differenza cultural-sociologica-musicale dei due soggetti. Delle interveiste ..nessuno, oltre che i giornalsiti, se ne era accorto; ciò in cui i daneliani più si dilettano non è la lettura di gossip musicali ma l’ascolto della buona musica, quella con la M maiuscola

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11 luglio 2008 14:50
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difficoltà nella coniugazione dei verbi????ma fammi il piacere…ke siete tutti intelligenti qua????cmq l ho saputo io da milano della presenza d gigi al concerto cara Brigida…

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Ioalex 11 luglio 2008 18:25
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Cari ragazzi,
ho letto i vostri commenti e ho sentito dire cose a mio parere sensate ed altre un pò meno.

Qualcuno parla di Gigi D’Alessio come un cantante romantico che scrive poesie d’amore, altri scomodano la tradizione Napoletana parlando de “La gatta cenerentola” che con i neomelodici non ha nulla da spartire. Allora, Giorgia citava “Anna se sposa” e della sua inconfondibile poesia:

“Anna si overo te spuse
cu nato int’ a chiesa faje scem’ a Gesù…”

traduco letteralmente: “Anna, se davvero domani sposi un’altra persona ti burli di nostro signore Gesù”

Se questa è poesia allora gli storici della letteratura italiana non ha capito nulla.

Ma a parte questo sono d’accordissimo con chi dice che non si è voluto dar risalto ai veri motivi della contestazione, che sono tutt’altro che un derby musicale.
Gigi D’Alessio è molto seguito in Italia e all’estero come può essere seguito un qualsiasi cantante, un Nek o un Tiziano Ferro di turno, e può piacere o no. Niente di più vero.

Ma a Napoli è un’altra cosa. Nella mia Napoli chi ascolta Gigi D’Alessio lo fa con una consapevolezza totalmente diversa. Lo fa sapendo che ha scritto canzoni con Luigi Giuliano, storico boss di Forcella (quartiere del centro storico di Napoli) e che con lui e i suoi amici ha condiviso molte occasioni, lo fa sapendo che grazie a queste amicizie ha avuto la possibilità di essere dove è adesso.

Magari avete visto “Gomorra”, il film di Garrone, e notato la “colonna sonora”. Beh, quelle erano tutte canzoni neomelodiche e se ci fosse stata anche qualche canzone di Gigi D’Alessio, non ci sarebbe stato nulla di strano perchè è quello il suo contesto.

Si invitava tutti ad ascoltare “Anna se sposa” per il suo romanticismo e la sua poesia, allora io vi invito ad ascoltare altre canzoni in cui, come nel 90% delle sue canzoni, la storia d’amore è tra lui e una donna sposata/fidanzata. Ascoltate allora la squallida “Body merletto e collants”, l’esplicita “Perchè non lasci tuo marito” o ancora meglio “Si tu pe mme ce tiene ancora” in cui dice Si tu pe mme ce tiene ancora
a chillo a giugno nun te li a spusa’ (traduco: se tieni ancora a me non devi sposrti con lui a giugno). E poi c’è “Che donna sei”, di uno squallore infinito: “Ma che donn sei una bomba di sesso nel letto con me non ti stanchi mai, dimmi come fai a cambire il tuo modo d’amare se invece poi stai con lui”. Si, non c’è che dire, è proprio un poeta e un romantico.
Ma cambiamo e andiamo sull’aspetto sociale dove forse ha fatto più danni.
Questa è “Buongiorno”:

“buongiorno pure a te parcheggiatore
ca cercann mille lire dice: ca te può fermà”

e questa “Buonanotte”:

“bonanotte pure ‘e mariuole ca ‘e mugliere co’ pensiero tutt’ ‘e notte fanno sta’”

Il significato della prima è chiaro, augura un buongiorno a tutti i parcheggiatori abusivi, gestiti dalla camorra, che ti obbligano a pagarli per poter parcheggiare l’auto.
La seconda è ancora peggio. Augura la buonanotte ai ladri, che ogni sera lasciano le mogli preoccupate.

Beh, a questo punto capirete che la contestazione e lo striscione erano d’obbligo. Si, perchè la Napoli vera, quella onesta, quella che vuole cambiare la città e non ha mai smesso, quella che ogni giorno si trova di fronte certa gente (di cui D’Alessio è sommo rappresentante), quella cresciuta con i film di Troisi e le canzoni di Pino Daniele, quella che sta male se vede la sua città coperta dai rifiuti

Potrei continuare ancora per tanto, ma vi lascio con una chicca: “Non raccontarlo al tuo ragazzo” in cui racconta di una storia che avviene nello stesso palazzo tra lui e una ragazza fidanzata. Spettacolari le parole:

“Non raccontarlo al tuo ragazzo na storia int’o stess’ palazzo,
e chell’ che ‘e fatt’ stasera ormai nun se po’ cancellà.
Giura ca quand’è dimane
tu nun ce dice niente si ven’a f’ammore e tutto stu segreto t’ho chiure int’o core senza cio fa
capì.”

Traduco:
“Non raccontarlo al tuo ragazzo di una storia d’amore con un altro del tuo stesso palazzo. In fin dei conti quello che hai fatto questa sera non può essere cancellato. Dunque giurami che domani quando verrà per fare l’amore con te non gli dirai nulla e porterai questo segreto con te nel tuo cuore”
Adint’o buco da’ ‘a porta tu guard’ primma d’ascì,
pure si è sulo nu piano sti trenta scalini ce ponno tradì.

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Giorgia Iovane
Giorgia 11 luglio 2008 19:09
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Carissimi, devo dire che mi piace come sta procedendo questa discussione, al di là delle diverse opinioni che così proposte (ovvero con argomentazioni più o meno articolate) diventano sempre piacevoli da leggere.
Per quanto possa interessarvi, concordo con la puntuale analisi del “pre-concerto” fatta dall’anonimo. Non sono tanto d’accordo con la solita distinzione “Napoli Buona e Napoli cattiva” (D’Alessio = camorra etc etc), ma di questo ho già parlato e non mi ci dilungherò. L’analisi dell’anonimo la trovo però perfetta per quanto riguarda il profilo dei Daneliani. Aggiungo che quand’anche il pubblico avesse saputo con certezza due settimane prima del concerto con Senese, Esposito, DE Piscopo etc della presenza di Gigi D’Alessio sul palco, non per questo avrebbe rinunciato ad un evento, sulla carta, memorabile per chi era stato conquistato dalla potenza e dalla poesia di Terra Mia (LP) e segg.
A proposito di “poesia”, caro Ioalex, mi spiace constatare che l’ironia è una figura retorica poco coltivata. Si prega, a tal proposito, di leggere un’analisi filologia del suddetto testo (anna se sposa) che meriterebbe un plauso sulle riviste accademiche specializzate. Lascio il link alla copia cache del blog cui è tratta e consiglio vivamente una lettura http://74.125.39.104/search?q=cache:a-7whD0eUtsJ:www.bloggers.it/metafelix/index.cfm%3Fblogaction%3Darchive%26file%3Dblog_1_2004.xml+analisi+anna+si+sposa&hl=it&ct=clnk&cd=2&gl=it
In ogni caso, se mi è concesso allargare il campo al di là del binomio D’Alessio/Daniele, Gatta Cenerentola, villanelle del seicento, fronne ‘e limone, al di là delle elaborazioni più o meno colte, restano capisaldi della musica “popolare” napoletana. La Gatta sarà pure un’opera ‘contemporanea’, un vero capolavoro senza dubbio, ma prende a piene mani dalla tradizione più profonda della cultura popolare di Napoli antica, quella dei ‘bassi’, non del 2008 ma di secoli fa. Da questo punto di vista D’Alessio ( e i neomelodici, su cui ti vedo cmq molto preparato) si inserisce più di Daniele nell’alveo della musica popolare (con tutti i distinguo del caso, ovvio). Una musica popolare che oggi non fa, ovviamente, tradizione, e che forse non lo sarà mai.
Spero di essermi spiegata meglio: se non è accaduto, mi spiace ma non mi strapperò i capelli.

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silvy90
Silvy90 12 luglio 2008 16:11
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beh si è vero raga questo è la notizia più commentata mamma mia qunto ci stiamo scannando l uno con l altro..cavoli ke storia, io qui da milano ke mi scontro con voi di milano per due cantanti!!!però è bello sentire le opinioni di ogniuno..è stato interessante anke perchè sono venuta a conoscenza di fatti e dettagli che prima non conoscevo..beh ho sentito anke tante cavolate però alla fine ognuno la pensa al modo suo ed è giusto così…le cose ke forse mi sono piu dispiaciute sono beh:
_D’alessio..è un idolo, ma della peggiore napoli, quella degli scugnizzi, degli affiliati e delle loro donne, e delle ragazzine..si quelle sono fan di chiunque(qui si tocca il fondo..)
_uno streepitoso animatore di matrimoni(questa ironia proprio mi dà fastidio…uno per campare è disposto a fare qualunque lavoro..nessun LAVORO è da disprezzare da criticare da sfottere anke il più umile…e cantare e suonare per portare allegria nei matrimoni non è per niente una cosa negativa ..anzi..)
_un napoletano che conserva difficoltà nella coniugazione dei verbi in lingua italiana;(da che pulpito arriva???cos’è lo conosci di persona?ci hai mai parlato assieme?)..no giorgia lascia stare i tuoi poveri capelli..non ne vale la pena!!!!dai un giorno ci incontreremo tutti e andremo a vedere un bel concerto assieme..meglio se non di pino e di gigi:)

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silvy90
Silvy90 12 luglio 2008 16:29
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raga davvero è stata la notizia ke piu ci sta facendo discutere..cavoli però qnto c siamo scannati ..io da milano ke lotto contro voi d napoli per due cantanti!!!ehehh..è stato interessante comque sentire le opinioni di ogniuno e sono venuta al corrente di dettagli e notizie igniote fin all ora per me..le unike parole ke proprio non ho gradito sono state..:
_Gigi d’alessio è resta e resterà quello che è:
a)un napoletano che conserva difficoltà nella coniugazione dei verbi in lingua italiana;(lo conosci ci hai mai parlato assieme???mah da ke pulpito arriva??)
_uno streepitoso animatore di matrimoni(non riesco a concepire tutta qst ironia..è un lavoro come un altro suonare e cantare ad un matrimonio…portare un po d allegria..nessun lavoro nemmeno il più umile è da criticare..rikordalo)
_D’alessio..è un idolo, ma della peggiore napoli, quella degli scugnizzi, degli affiliati e delle loro donne, e delle ragazzine..(complimenti non ho parole!)
a parte questo..mi sà ke con persone del genere non ne vale davvero strapparsi i capelli giorgia! anonimo(gigi non è un poeta???e allora ne dico solo una quando dice:dove sei?maledettissimo pezzo di stella cadente hai colpito il mio cuore lo sai!se questa non è poesia)…..dai un giorno ci incontreremo tutti e andremo a vedere qlke concerto..preferibilmente nè di gigi nè di pino!!ciaociao

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Brigida 13 luglio 2008 11:38
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@ Silvy: che tenerezza.
Comunque, la notizia a Milano deve essere arrivata molto tardi. Il concerto era pensato (e senza neanche l’ombra di Gigi D’Alessio) prima per il San PAolo e poi per l’Ippodromo di Agnano.
Studia e leggi di più, Silvia…ma vieni quando vuoi, che una tazza di caffè sarà disposto a fartela ciscuno di noi.

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Maurizio 15 luglio 2008 11:32
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salve ragazzi. che dire, ho goduto quando lo hanno fischiato. prima di tutto, non c’è paragone tra la nobiltà poetica dei testi di Pino…………, anche se, devo ammetterlo, per me Pino è Pino dal 77 al 92,………….. e quelli di d’alessio, poi c’è da dire che sono proprio due rappresentanti della Nostra Napoli all’opposto….!

ma quello che tenevo a dire è questo : Pino in questi fischi, ci ha sguazzato o no ??? ;-) secondo me si. nessuno ha fatto caso a una cosa ? riguardate il video e ascoltate come inizia O’scarrafone….. !!! da li capirete tutto. sembra proprio un “inizio ” dediacato all’ “amico giggggi ” ;-)

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silvy90
Silvy90 15 luglio 2008 19:16
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ke vuoi riagitare il mio animo????stai zittooooooo cn questi commenti inutili!

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Maurizio 15 luglio 2008 21:05
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ke vuoi riagitare il mio animo????stai zittooooooo cn questi commenti inutili!

con chi ce l’hai scusa ? devo chiedere a te se posso esprimere un parere ? stai zitto dillo a tuo fratello

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silvy90
Silvy90 15 luglio 2008 21:08
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era ironika la cosa signor maurizio..ma con ki sto parlando col papa?se è così kiedo umilmente scusa

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Maurizio 16 luglio 2008 08:00
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allora ti chiedo scusa se è cosi. davvero, credevo davvero mi volessi zittire e che fosse una risposta ostile. odio qualsiasi veste ecclesiastica. sono una persona comune che più comune non si può. tutto ok allora ;-)

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silvy90
Silvy90 16 luglio 2008 18:03
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ok ok kiariti!!!ciau

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Beppe 27 luglio 2008 01:39
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Ho provato molta soddisfazzione vedere che i napoletani hanno fischiato ad un cantante,cantante si fa per dire, che come dice anonimo fa canzoni alludenti alla mafia e punta la sua carriera sull’immagine della sua compagna che piu che una cantante mi sembra una sorta di velina che ha pure la faccia tosta di pretendere 40000 euro da uno squattrinato paesino

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Beppe 27 luglio 2008 01:49
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tuttavia non ho notato il pino daniele di qualche anno fa,sarà stata la solita diretta”da salotto”della rai,
sara stata la suggestione dall’aver saputo che il bilietto costava molto ma purtroppo sembrava un pino che quasi non faceva ne caldo ne freddo,non certo il pino di quando faceva concerti con cik corea

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