Gianni Morandi Live In Arena: è subito show con Fiorello e Raffaella Carrà, buona la prima

Sul palco di Gianni Morandi Live In Arena, in onda su Canale5, emozione e commozione con Fiorello, Raffaella Carrà e Ennio Morricone

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    Fiorello Gianni Morandi Arena

    E’ andato in onda su Canale5 il primo appuntamento con Gianni Morandi Live in Arena, lo show-evento che il cantante ha tenuto all’Arena di Verona. Tanti gli ospiti chiamati a raccolta a calcare quel palco e altrettante le emozioni che hanno accompagnato tutto lo spettacolo, dall’inizio alla fine.

    Gianni Morandi è tornato in tv con Live in Arena, il doppio concerto in onda stasera e domani su Canale5, in diretta dall’Arena di Verona. Annunciato come un evento televisivo, lo show offerto dalla rete ammiraglia del Biscione si è confermato all’altezza delle aspettative, anzi, forse le ha anche superate. Dopo un inizio di serata un po’ didascalico e prevedibile, Morandi ha sorpreso il pubblico, prima con un duetto inatteso con l’amico Riccardo Cocciante, in platea come semplice spettatore, poi con l’omaggio all’Emilia con la canzone Bellemilia: da lì in poi, è stata un’escalation continua che ha trovato il suo climax solo a fine serata.

    Fiorello, Raffaella Carrà, Ennio Morricone: tre autentici pezzi da novanta che trasformano una semplice ospitata in show vero e proprio, dove professionalità, poesia, ammirazione e incanto si fondono.

    Fiorello, il più grande showman italiano, apre il suo intervento con battute su Berlusconi, sui servizi sociali e su Letta, ma il colpo geniale lo sferra pochi secondi dopo, quando spiega al pubblico che è di fretta perché ha appuntamento con Tosi e Borghezio per giocare ad “acchiappa il terrone”. Esilarante!

    Ancora una volta si rivela artista completo, impeccabile, capace di mandare in visibilio con poche parole e nel giro di pochi secondi le migliaia di spettatori presenti: è davvero #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. Un medley delle canzoni più famose di Morandi, C’era un ragazzo duettata con lui e tanta professionalità: sarebbe bello vedere tutta questa energia su un altro palco, quello dell’Ariston.

    Breve gag/gaffe con Morandi prima di congedarsi, a dire dei due del tutto improvvisata (sarà vero?): Fiorello esce di scena, Gianni lo richiama sul palco qualche secondo dopo, chiedendogli di salutare con calma il pubblico dell’Arena, visto che sono in pubblicità. Fiore rientra e dice candidamente: “Ho fatto un’uscita bellissima, mi fai rientrare? L’abbiamo bruciata. Ah no, c’è la pubblicità? Ma vaff******, allora!” Peccato, però, che fossero ancora in onda e che sia intervenuto il regista Roberto Cenci a rassicurarli.

    Il Fiorello show termina tra gli applausi scroscianti e arriva il turno di Amii Stewart, cui segue la Signora della tivù italiana: Raffaella Carrà. La Raffa nazionale parte subito con il suo ultimo singolo, Replay, e successivamente coinvolge Morandi in un medley di A far l’amore comincia tu, Banane e Lampone e Rumore con un’energia, una grinta e una presenza scenica invidiabili, cui tutte le attuali conduttrici e showgirl del panorama televisivo nostrano dovrebbero tendere.

    Congedata la Carrà, lo spettacolo è ancora nel vivo e, dopo Uno su mille ce la fa e la commozione evidente di Gianni, si abbassano i toni e la scena è tutta per il maestro Ennio Morricone: C’era una volta in America, Se non avessi più te, l’omaggio a Sacco e Vanzetti e il momento di silenzio per le vittime di Lampedusa. Il “rumore” e gli applausi lasciano spazio al silenzio e alla riflessione. Scelta coraggiosa e vincente.

    Gianni Morandi saluta il pubblico e dà appuntamento a domani sera con un altro suo grande successo, In ginocchio da te. In attesa di quel che vedremo domani, è d’uopo fare alcune considerazioni: a differenza di tante altre “serate-evento” in cui la scaletta è prevedibile e il telespettatore si annoia subito dopo i saluti del conduttore, questa sera Gianni Morandi ha regalato a milioni di persone ciò che più manca nella tivù di oggi, l’emozione, quella autentica, quella di qualità, quella suscitata grazie a un racconto ben scritto e a una regia coinvolgente.

    La seconda considerazione riguarda Fiorello e Raffaella Carrà, evidentemente due grandi della televisione italiana. Fiorello, il più grande showman, forse l’unico in grado di affrontare qualsiasi palcoscenico e qualsiasi sfida; Raffaella Carrà, settant’anni di pura energia e professionalità, una professionista che si mette in gioco, canta, balla, si diverte e fa divertire, trascinando chi la osserva estasiato mentre si muove a tempo sulle note delle sue più grandi hit. Dopo la partecipazione di cotanti personaggi, ci si chiede: la tivù italiana tornerà mai a sfornare i grandi talenti di un tempo?

    Last but not least, Gianni Morandi: a differenza della sua conduzione garbata, ma ingessata al Festival di Sanremo edizioni 2011 e 2012, a Live In Arena si è lasciato andare quasi subito, regalando al pubblico una grande serata di televisione, che resterà impressa nelle menti di tutti noi per tanto tempo ancora.

    In attesa del secondo e ultimo appuntamento di domani sera, diteci cosa ne pensate. Avete seguito la serata?