Gianluca Semprini, RAI condannata per condotta antisindacale

Gianluca Semprini, RAI condannata per condotta antisindacale

La TV di Stato annuncia che farà ricorso al Tribunale del Lavoro di Roma

    Gianluca Semprini, RAI condannata per condotta antisindacale

    Nuove rogne attorno a Gianluca Semprini: per l’assunzione del giornalista in RAI, la TV pubblica è stata condannata dal Tribunale del Lavoro di Roma per ‘comportamento antisindacale’. Da quanto si apprende, nell’assumere il conduttore di Politics – Tutto è politica, il nuovo programma in onda il martedì sera su RAI 3, non sarebbero stati rispettati gli articoli 6 e 34 del contratto nazionale di lavoro, quelli relativi ai poteri del direttore e del Cdr.

    RAI, però, non ci sta e replica alla condanna con un comunicato, in cui a proposito della condotta antisindacale contestata in merito dell’assunzione di Gianluca Semprini come nuovo conduttore di Politics – Tutto è politica, l’inedito talk show in onda su RAI 3, rete ora diretta da Daria Bignardi, precisa:

    ‘(…) come riportato nelle motivazioni del giudice, il ricorso alla deroga riguardo la normale procedura selettiva per l’assunzione del giornalista è stato legittimo e dunque – si legge nella nota diffusa – ‘alcuna censura può muoversi alla RAI in ordine alla scelta di non promuovere un job posting per il ruolo di conduttore televisivo’.

    RAI, tra l’altro, fa anche sapere che, dopo tale decisione del Tribunale del Lavoro di Roma in merito all’assunzione di Semprini, ‘si riserva di dare mandato ai propri legali per impugnare i capi del provvedimento relativi alla lamentata natura antisindacale della condotta aziendale’.

    Del resto, già nei giorni passati per Semprini e il programma da lui condotto erano sorte polemiche, non solo per la questione dell’assunzione del giornalista in RAI, ma anche per i bassi ascolti riscontrati dalla trasmissione di RAI 3, dati Auditel sempre più a picco che hanno portato anche alcune associazioni dei consumatori a chiederne l’immediata chiusura, considerando il programma non certo come TV fatta con lo spirito da Servizio pubblico.

    Infatti, le prime tre puntate di Politics – Tutto è politica hanno ottenuto rispettivamente: 1.288.000 telespettatori e il 5.5% di share (nel caso della puntata d’esordio con l’assenza di Di Maio ospite annunciato); 835.000 telespettatori (3.5%); infine, il dato più negativo, almeno fino ad ora, fermo al 2.9% di share, pari a 727.000 telespettatori.

    Ora non resta che capire se ed eventualmente come questi due aspetti – la condanna di un Tribunale e l’esito non troppo soddisfacente per quanto riguarda l’attenzione del pubblico verso il programma di RAI 3 – andranno ad influire su alcune decisioni relative alla trasmissione.

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