Gianluca Semprini, l’addio a Politics: ‘Sono a disposizione della Rai’

Chiude in anticipo il talk show voluto da Daria Bignardi e il giornalista si toglie qualche sassolino dalla scarpa

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    Gianluca Semprini, l’addio a Politics: ‘Sono a disposizione della Rai’

    Gianluca Semprini conclude l’ultima puntata di Politics con un addio pieno di rammarico – per l’insuccesso ottenuto – e un incoraggiamento per la nuova direzione di Rai 3 e per Daria Bignardi, affinché non si faccia intimorire dalle prime critiche. Il giornalista, acquistato da Sky e voluto a tutti i costi dalla direttrice del terzo canale della tv di Stato, nonostante il fallimento ammesso, rivolge un monito a tutti coloro che lo hanno criticato invitando i giornalisti e i colleghi a non fare delle ‘lezioni di moralità’. Si conclude, dunque, questa prima infelice esperienza con il talk show su Rai 3, ma il giornalista si dichiara a disposizione delle volontà dei vertici di Viale Mazzini.

    ‘In questo caso è stato un fallimento’, inizia così l’addio di Gianluca Semprini a Politics, Tutto è politica, infelice talk show di informazione di Rai 3 voluto da Daria Bignardi. Il giornalista, reduce da grandi successi su Sky, si assume le colpe degli ascolti troppo bassi: ‘Vi avevo promesso in uno spot, tra il serio e il faceto, che a domande precise avrei ottenuto risposte precise dai politici: non ci sono riuscito e, ovviamente, mi avete punito in termini di share’. Un addio mesto, una sorta di ‘mea culpa’ quella di Gianluca Semprini che, tuttavia, invita a non criticare il suo gruppo di lavoro che, durante il recente referendum, ha saputo fornire ‘un’informazione pulita’.

    L’addio a Politics è per Semprini anche un modo per replicare a tutti coloro che, nel corso del suo lavoro su Rai 3, lo hanno aspramente criticato: ‘Ho ricevuto una marea di critiche, alcune giuste e legittime e altre ingenerose e vergognose’, riferendosi ad un quotidiano che, dopo la firma per la Rai, lo ha additato come ‘servo del Governo’. Il giornalista, inoltre, rivela di aver scovato una spia nella redazione di Politics – ‘Chissà cosa volevano scoprire’ – e di essere stato tacciato di sfruttare i ‘malati di tumore e di diabete’. Un’accusa, quest’ultima, che lo ha fatto particolarmente infuriare perché nella sua storia personale ci sono dei casi a lui molto vicini di morti per tali malattie: ‘Non vi dovete permettere, non fate lezioni di moralità’, ha esclamato il giornalista.

    Infine, il saluto di Gianluca Semprini è, seppur con un ‘sorriso amaro’, per la direzione che lo ha voluto a tutti i costi al timone di Politics: ‘Per le rivoluzioni ci vuole tempo e coraggio, non si può aver paura dopo i primi insuccessi’. Il giornalista rimane, tuttavia, a disposizione dell’azienda - ‘Sono un dipendente della Rai’ – e invita i colleghi a smetterla con le accuse per la sua richiesta di un contratto a tempo indeterminato alla tv di Stato – ‘Con la fine di Politics, facciamo finire tutte queste critiche’.

    ‘Sono a disposizione perché, di fatto, sono uno che non ha mai avuto paura di lavorare, dunque, riparto dall’ultimo gradino’: si conclude così l’addio di Semprini a Politics.