GFF 2010, intervista a Gabriele Greco

GFF 2010, intervista a Gabriele Greco

Intervista a Gabriele Greco, ospite del Giffoni Film Festival 2010

    Gabriele Greco è tra gli ospiti della seconda giornata del Giffoni Film Festival 2010: preceduto da Sofia Bruscoli, volto emergente della tv, Gabriele si è concesso con entusiasmo ai giovani giurati del festival, peraltro pubblico privilegiato del suo attuale impegno teatrale, che lo vede in giro per il Sud Italia con uno spettacolo su Falcone e Borsellino destinato alle scuole. Di questo e dei suoi prossimi progetti fictional Gabriele Greco ha parlato a Televisionando.

    Gabriele Greco, volto storico di Vivere, protagonista di Capri 3 e nel cast di L’Onore e Il Rispetto – Parte Seconda, è di certo uno dei protagonisti più amati della fiction nostrana. E’ giunto a Giffoni per incontrare i giurati della 40ma edizione del Festival e Televisionando ha avuto il piacere di incontrarlo.

    Gabriele, i bambini sono il tuo pane quotidiano in questo periodo…
    Sì, a settembre riprenderò la tourneé de I Giorni Contati, uno spettacolo teatrale che nasce come progetto destinato alle scuole sui temi della mafia. Scritto e diretto da Giambattista Assanti, lo spettacolo s’incentra sul lavoro dei giudici Falcone e Borsellino (di cui proprio in questi giorni ricorre il 18mo anniversario della morte, n.d.r.) visto, però, attraverso gli occhi di due agenti della scorta di Falcone. Io interpreto Rocco Dicillo, morto nell’attentato di Capaci con Falcone. Contiamo di rimanere in Campania e poi spostarci in Sicilia. Ci saremmo dovuti già andare per l’anniversario della strage di Via D’Amelio, ma poi abbiamo avuto un po’ di paura…“.

    In che senso?
    Nel senso che questo spettacolo è davvero capace di smuovere le coscienze… i bambini mi chiedono come si può sconfiggere la mafia e io non faccio altro che ripetere che lo studio è fondamentale. Studiare tiene lontano dal male.

    Ma prima o poi ci andremo in Sicilia: per ora continuiamo a girare per i paesi della Campania, dove magari c’è anche poca cultura del teatro. Ma è bello vedere come l’argomento e lo spettacolo entrano nel cuore dei ragazzi. Per arrivarci in maniera ancora più diretta ci serviamo anche di immagini tratte dalle fiction, ad esempio Paolo Borsellino, con Giorgio Tirabassi“.

    Già, la fiction: a quando un tuo ritorno sul piccolo schermo?
    Preferisco non parlarne… capitemi, sono scaramantic. Ma ci sono diversi progetti in ballo, sia cinematografici che televisivi, ma è ancora presto…“.
    Ma quale ruolo ti piacerebbe interpretare in tv?
    Il punto non è il ruolo… mi piacerebbe raccontare qualcosa d’importante, prendere parte a un progetto che lasci qualcosa nel pubblico. Non importa che sia cinema o fiction: se la fiction riesce a trasferire nel pubblico qualcosa d’importante ben venga. Ma la tv vuole temi più leggeri e spensierati…”.
    Cosa pensi che manchi alla fiction italiana perché possa davvero ‘lasciare il segno’?
    “La fiction ha paura di osare: i bravi registi ci sono, così come le idee, ma poi manca la voglia di osare da parte dei produttori e delle emittenti. Non esiste un ‘limite della fiction’, ma c’è un ‘limite del sistema’, che spesso decide di puntare su nomi noti, popolari, importanti, che però poi non sono all’altezza del prodotto. La fiction è di certo più commerciale, ma non vuol dire che non ci siano buoni prodotti: vi sono fiction impegnate che alzano il livello della produzione“.
    Ma allora nel futuro? Più cinema o più fiction?
    “Per ora più fiction, ma non posso dir nulla… in fondo sono sempre un siciliano e la scaramanzia conta…”.
    Bene, lo seguiremo: avremo presto news sui progetti fictional di Gabriele.

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