GF9, scendono in campo le mamme

PomeriggioCinque ha ospitato le mamme di Cristina Del Basso e Leonia Coccia, scese in campo per difendere l'onore delle figlie

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    Cristina Del Basso e Leonia Coccia

    Le mamme di Cristina Del Basso e di Leonia Coccia sono andate in tv per difendere l’onore delle proprie figlie. Quale migliore ribalta se non quella di PomeriggioCinque con la sua finestra aperta sul mondo del Grande Fratello 9? I risultati? Preferiamo non commentare.

    Doppietta di ‘lusso’ quella messa a segno da PomeriggioCinque negli ultimi due giorni: nello studiolo di Barbara D’Urso si sono presentate, nell’ordine, Maria Teresa Del Basso, la mamma della prosperosa Cristina, e Grazia Cicco, la madre della misteriosa Leonia. Ciascuna scesa in campo per difendere le proprie figlie dalle insinuazioni della stampa che da settimane marciano sul passato di lapdancer di Cristina, nota come Nina, e di Leonia, apparsa in una docufiction come compagna, da quattro anni, di Caterina D’Agostino, protagonista del cortometraggio diffuso via YouTube.

    Le due signore sono già state sulla ribalta mediatica grazie alle loro interviste. La mamma di Cristina aveva prima dichiarato a Tv Sorrisi e Canzoni di non aver mai saputo niente del passato ‘promiscuo’ della figlia, salvo poi dichiarare con un video messaggio in diretta lunedì scorso che sapeva tutto e che ha negato pensando così di proteggere la sua bambina. Rivediamo il video messaggio.

    Posizione ribadita anche a PomeriggioCinque, mentre il solito Meluzzi consigliava sì il cristiano perdono ma anche di farsi qualche domanda in più sulle entrate economiche della figlia e sull’opportunità di concedere il permesso per un intervento di mastoplastica a 18 anni. “Ma quando e come ve l’ha detto Cristina che faceva la lap dance?” indaga la D’Urso. “Ce l’ha detto piangendo – risponde la madre – poco prima che smettesse. Ma noi siamo orgogliosi di lei, anche il padre”. Ne dubitiamo.

    Ieri invece è stato il turno di Grazia Cicco, la madre di Leonia. Con lei ha partecipato ad una docufiction, La Sfortuna mi fa Capoccella, di cui era protagonista tale Cristina D’Agostino. La signora, attrice per caso dato il basso budget a disposizione della produzione, ha interpretato sì la madre di Leonia, che a sua volta recitava la parte della compagna gay di Cristina, ma anche la spacciatrice di cocaina. “Signora, ma non scherzi con queste cose”, la rimbrotta Alessandro Cecchi Paone, ospite in studio, mentre la mamma annuncia querele e cause a coloro che si sono permesse di mettere on line il video in occasione dell’ingresso di Leonia nella casa del GF9. “Sono tutte calunnie, Leonia non è gay, ma siamo pazzi. È fidanzata da tre anni con Roberto, che è salito anche sul tetto della Casa col megafono per far uscire fuori Leonia”. In realtà la signora appare confusa: il fidanzato, in realtà, ha pensato di salire sul tetto, ma poi ci ha ripensato per paura di finire in galera.

    Purtroppo non abbiamo le immagini, ma la scenetta è stata alquanto patetica: in fin dei conti è tutto molto semplice, non c’è bisogno di querelare nessuno né di fare scene ‘madri’ per difendere l’onore della figlia dagli ‘sciacalli’ della stampa. Leonia ha recitato una parte, e non c’è niente di male. Avrà rilasciato una liberatoria, sapendo che si trattava di una docufiction, che è stata peraltro proiettata a Roma in tempi non sospetti, circa un anno fa. Quel che è grave, e su questo la signora ha ragione, è che poi è stata annunciata una versione ‘integrale’ della docufiction con scene hard lesbo con Leonia protagonista: questa sì che è una squallida manovra, probabilmente di qualcuno vicino alla produzione o alla protagonista, per far crescere l’attenzione sul documentario. Ma potrebbe anche trattarsi di ‘mitomani’ e di persone estranee al video.

    In ogni caso le ‘madri’ del GF9 hanno in comune una cosa (per essere buoni): l’ingenuità: Si sono lasciate ingannare dal meccanismo perverso della tv e dei media, rilasciando interviste e andando davanti alle telecamere senza avere gli ‘strumenti’ necessari per gestire la situazione. Risultato? Hanno fatto da cassa di risonanza alle polemiche. Tanto rumore per nulla.