GF9, lacrime e tette in attesa delle nomination

stasera in onda la seconda puntata del GF9, che seguiremo con la nostra blogcronaca

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    La prima settimana del Grande Fratello 9 è stata davvero esplosiva e non solo per le tette atomiche di Cristina del Basso: tante le lacrime versate dai ragazzi raccontando le proprie storie, spesso segnate da abbandoni e lutti, mentre nascono le prime passioni. Stasera entrano Leonia Coccia e Gerry Longo, mentre partono le nomination che seguiremo con la nostra blogcronaca. In alto il must della nona edizione del Grande Fratello, le tette di Cristina del Basso: ma oltre le tette c’è di più (?).

    Una prima settimana così non la si ricordava da tempo al Grande Fratello: 14 concorrenti con storie personali difficili, più una ragazzina 21enne insicura che gioca a fare la femme fatale, con la sua sesta di seno (rifatto), ma vuole che gli uomini la considerino per la sua intelligenza. Beata gioventù. Contraddizioni tipiche della giovane età quelle di Cristina, che vuole essere ammirata, ma poi si lamenta del fatto che gli uomini guardino solo le sue tette e non pensino alla sua sensibilità, alla sua intelligenza. Provoca e fugge, per dimostrare di essere dominante, ma non ha capito che intorno a lei ci sono uomini trentenni, non ragazzini di 20 anni.

    Inutile dire che le coinquiline, che ben conoscono il suo gioco, non hanno perso tempo a parodiarla e talvolta ad affrontarla ‘di petto’: “Dici di essere intelligente ma finora dalla tua bocca sono uscite solo frasi che al massimo si possono leggere su Donna Moderna”, le dice Siria. In sua difesa sempre schierata Federica, che in lei vede il personaggio più che la persona, mentre Cristina grida il suo Credo: “Io sono Cristina, non sono due tette che camminano! Sto bene con me stessa e potete dire quello che volete”. Ma almeno la smetta di fare la finta innocente: ovvio che dopo una settimana in casa si parli ancora del suo seno se gira in bikini o con top mini. Ma il primo video vale più di mille commenti.

    Sebbene le dimensioni del seno di Cristina occupino – per volume e per interesse – gran parte del tempo disponibile nella casa, la prima settimana del Grande Fratello è stata costellata di lacrime. Partiamo da quelle di Marcello Torre Calabria, che ha raccontato di suo padre naturale, di origini napoletane, che non ha mai conosciuto e che ha abbandonato lui piccolo e la madre; una separazione che ha segnato anche le sue successive relazioni amicali: “Non ho nessun vero amico”, dice soffrendo Marcello. Peccato che accanto a sé trovi Gianluca Zito, il playboy napoletano, che ha sì il dono di ascoltare, ma anche quello di proporsi ad ogni occasione come il salvatore della Patria.

    Ci sono quelle un po’ isteriche di Nicola, l’architetto in crisi per le nomination e consolato da Vittorio e Alberto e quelle profonde, affettuose, dignitose di Siria e Ferdi, entrambi con storie difficili alle spalle: Ferdi ha raccontato la sua ai compagni con molta naturalezza, salvo poi chiudersi in confessionale a scaricare l’emozione e commuoversi per la festa di compleanno organizzatagli dai compagni; Siria ha scelto proprio Ferdi per confessare del suo difficile (inesistente) rapporto con il padre barbone, che ama ma al quale non sa come dirlo. Un racconto toccante e vero, altro che ‘Oltre le tette c’è di più”. Ci sia concesso dire che Ferdi è il nostro preferito: brillante, ironico, intelligente, sensibile, profondo. Noi siamo con lui.

    A piangere quindi sono più gli uomini che le donne, impegnate invece a prendere in giro Cristina e a pensare a possibili relazioni: Vanessa guarda con interesse, ricambiata, a Marco, il Tom Cruise de Noartri; Anna Chiara, la farmacista, bolle di passione per Alberto, al quale però non piace; Federica cerca di concretizzare la sua attrazione per Nicola. E siamo solo agli inizi.

    Stasera entrano anche Gerry Longo, il 31enne non vedente di origini calabresi, e Leonia Coccia, preceduta nella Casa dalle voci di omosessualità (probabilmente false e nate da una sua comparsata nella docufiction dell’ipotetica compagna Caterina D’Agostino) che hanno tenuto banco nel gossip settimanale. Proprio di Gerry parla oggi Tv Sorrisi e Canzoni, con un’intervista raccolta prima della sua reclusione in hotel in attesa dell’ingresso di questa sera. “Un disabile in un reality è un fatto inedito, è naturale che se ne parli. Non è facile, però, parlare di disabilità in tv. Rischi di scadere nel pietismo o di spettacolarizzare” ha detto Gerry al settimanale, focalizzando subito il ‘problema’ legato alla sua partecipazione e ben consapevole dei rischi che questa potrà comportare. “È una sfida solo personale. So che verrò criticato, magari da altri non vedenti”, continua Gerry, cieco dalla nascita per un glaucoma congenito. Un’infanzia passata in sala operatoria (14 interventi nei primi 8 anni di vita), l’ultimo risale a settembre 2007, un trapianto di cornea nella speranza di riuscire almeno a conservare la percezione della luce.

    Ma questo non gli ha impedito di prendere in mano la sua vita: indipendente da anni, ha lottato per frequentare le scuole pubbliche e non gli istituti per ciechi, ha fatto teatro, vela, ju-jitsu e ora lavora all’Enac. Ovvio che non sopporti il pietismo: “Tante volte mi sono sentito sussurrare alle spalle ‘poverino’ – ha raccontato a Tv Sorrisi e Canzoni – ma poverino a chi? Se non mi conosci, se non sai nulla di me, come ti permetti? Poverino te, che ti fermi ai pregiudizi”. Due le storie d’amore importanti nella sua vita: “Vado a pelle, uso qualche filtro ma do sempre una possibilità perché credo nello scambio di esperienze. D’altra parte, l’amore è cieco, no?”. Sacrosanto.

    Lo vedremo in questi giorni nella sua quotidianità, fatta anche di supporti tecnologici che gli permettono di fare le cose per noi scontate, tipo abbinare i colori dei vestiti: “Per scegliere cosa indossare ho un piccolo apparecchio che mi fa distinguere i colori dei vestiti. Ho l’orologio ‘parlante’ e nel computer e nel cellulare un programma di sintesi vocale per leggere qualsiasi testo, e-mail e sms”. Da stasera vedremo come reagiranno i suoi compagni: probabilmente risuoneranno molti ‘poverini’ nei loro confronti.