GF9, Ferdi conquista l’Unità e The Guardian

La storia di Ferdi Berisa, vincitore del Grande Fratello 9, conquista la stampa italiana e i media internazionali

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    La vittoria di Ferdi Berisa al Grande Fratello 9 ha fatto rapidamente il giro del mondo, conquistandosi servizi tv e pagine di quotidiani internazionali, come il britannico The Guardian. Addirittura l’Unità ha dedicato sei pagine al rom 22enne: è la prima volta che il quotidiano fondato da Gramsci apre al GF. In alto Ferdi al tg5 il giorno dopo il trionfo.

    La storia del rom clandestino vincitore del reality più popolare d’Italia ha attirato l’attenzione non solo della stampa nazionale, ma anche delle testate internazionali. Martedì vi avevamo presentato il servizio a lui dedicato dalla tv albanese, oggi vi diamo conto di The Guardian, il quotidiano britannico, che ha paragonato la storia di Ferdi a quella narrata da The Millionaire, film incentrato sulla ‘favola’ di un ragazzo delle baraccopoli di Mumbai che diventa milionario grazie a un quiz show. Non forse a caso la finalissima si è aperta con una coreografia di gruppo che ha visto Alessia Marcuzzi e i concorrenti eliminati ballare sulle note della colonna sonora del film. La differenza, però, è che questo non è un film, ma la realtà e che si inserisce in un contesto politico-sociale che vede “gli zingari sotto pressione da parte delle autorità italiane che hanno demolito i loro campi”, come nota il quotidiano, che sottolinea come Canale 5 sia di Silvio Berlusconi, il principale sostenitore dell’esistenza in Italia di un’”emergenza rom”.

    La vittoria del ‘rom’ è stata celebrata anche da l’Unità con ben sei pagine: a Ferdi è stata dedicata la copertina, il fondo del direttore, con tanto di testimonianza di un’attrice rom, un’intervista a un autore del GF, l’analisi di Carlo Freccero, l’intervista a Luxuria, vincitrice dell’Isola dei Famosi 6, e un commento dello scrittore Roberto Alajmo. A proposito di Vladimir Luxuria, fu proprio lei, con la sua vittoria, a ‘sdoganare’ i reality su diversi quotidiani di sinistra, compreso il Manifesto.

    Ovviamente si fa un gran parlare della portata sociale del televoto che, come nota la direttrice dell’Unità, “costa poco e aiuta a sentirsi antirazzisti… “, mentre Freccero parla di rivincita televisiva delle minoranze, estendendo il ragionamento anche al caso Luxuria e Alajmo teme che si tratti solo di un tentativo degli italiani di “lavarsi la coscienza”.

    Insomma, Ferdi è subito diventato un simbolo e, come notava lui stesso a poche ore dalla vittoria, essere un simbolo dei e per gli immigrati clandestini è un’arma a doppio taglio. In effetti la sua storia lo sta mediaticamente ‘cannibalizzando’: per alcuni è stata la molla determinante per la vittoria finale, ora però il ragazzo rischia di venir schiacciato dalla combinazione rom-clandestino-riscatto che oscura tutta la sua condotta di gioco e i 100 giorni trascorsi nella casa. Tra il suo arrivo in Italia e l’approdo al GF c’è la vera storia di Ferdi, quella del vero riscatto avvenuta giorno dopo giorno e senza il clamore delle telecamere, quella che i media finiscono per ignorare.