GF8 bocciato dal Moige, promosso Otto e Mezzo

GF8 bocciato dal Moige, promosso Otto e Mezzo

Un anno di Zapping secondo il Moige

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    La copertina di Un Anno di Zapping, curato dal Moige

    Il Moige ha stilato le pagelle della tv italiana per la stagione appena conclusa in un volume da qualche settimana in libreria, Un Anno di Zapping, che raccoglie 140 schede di valutazione per altrettanti programmi andati in onda quest’anno. Tra conchiglie premio e cassonetti di spazzatura, vediamo quali sono le trasmissioni che i genitori italiani hanno ritenuto in linea con le attese e le esigenze dei propri figli.

    Ad aggiudicarsi il massimo dei voti, ovvero 14 conchiglie (il simbolo del Moige) sono stati per lo più programmi di informazione: nella lista dei virtuosi troviamo infatti Report, La Storia Siamo Noi, Otto e Mezzo, Alle falde del Kilimangiaro, Passepartout, Per un pugno di libri, GT Ragazzi, La Melevisione, Random, Chi vuol esser Milionario, Sos Tata e le fiction Finalmente Natale, Maria Montessori e Guerra e Pace.
    Negli inferi, con tre cassonetti, i soliti noti, ovvero Buona Domenica, Grande Fratello 8, Ciao Darwin (peraltro replicato in estate a tutto spiano da Canale 5), Gabbia di Matti e Uomini e Donne.

    Il volume, coordinato da Armando Fumagalli (docente di semiotica alla Cattolica di Milano) e da Chiara Toffoletto, si propone come una ‘guida critica’ per i genitori nella scelta dei programmi adatti ai propri figli. I criteri di valutazione hanno preso in considerazione sia le caratteristiche tecniche del prodotto tv (nei suoi vari generi, dal quiz show alla fiction) che i valori veicolati, senza dimenticare le segnalazioni che giungono quotidianamente al Moige e che sono alla base della classifica mensile delle emittenti e dei programmi più virtuosi.

    Come spiega Fumagalli, le Conchiglie sono state assegnate “ai programmi qualitativamente significativi, per tutta la famiglia, con buone potenzialità educative e capace di conciliare gli obiettivi di share alla qualità”; i Bidoncini, invece, sono riservati a “prodotti di scarsa qualità che si nutrono del gossip e dello scandalo, che tendono a trattare con leggerezza temi sociali importanti, che spettacolarizzano il dolore umano, che non risparmiano volgarità gratuita, ecc. Tutti quei programmi, insomma, che non rispettano, a nostro avviso, l’intelligenza, il buon gusto e la sensibilità degli spettatori e soprattutto dei minori”.

    “Il volume non ha nessun intento censorio” tiene a precisare la responsabile dell’Osservatorio Media del Moige, Elisabetta Scala, “nessun desiderio persecutorio verso personaggi e programmi, ma vuole solo arricchire il panorama critico sulla televisione in un’ottica costruttiva e positiva, nella quale il giudizio di noi genitori si propone una finalità fondamentale, quella di una crescita equilibrata dei propri figli, anche con la televisione”.
    Chissà se la Scala ha ascoltato le parole di Enzo Iacchetti che ha condannato il comportamento di molti genitori, immersi in un errore marchiano, quello di demandare l’educazione dei propri figli alla tv. In ogni caso saremmo proprio curiosi di conoscere una famiglia che ad ora di pranzo si riunisce davanti alla tv per seguire le bellissime escursioni di Philippe Daverio nel mondo dell’arte. Ce ne fossero di più non litigeremmo da anni sulla definizione di tv di qualità.

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