GF VIP, dopo il caso Bettarini-Russo sei indagati e video sequestrato

GF VIP, dopo il caso Bettarini-Russo sei indagati e video sequestrato

L'inchiesta è partita dalla denuncia di Sara Varone e coinvolge varie 'poltrone' in Endemol. Secondo il PM Mario Ardigò, le dichiarazioni dei due concorrenti sarebbero andate in onda 'al solo fine di incrementare gli ascolti televisivi'

    Il caso Bettarini-Russo al Grande Fratello VIP 2016 porta rogne in casa Endemol, la società che produce il reality per Mediaset: sequestrato, infatti, dalla procura di Roma, il video con le dichiarazioni fatte in TV dall’ex marito di Simona Ventura; e indagate, almeno per il momento, sei persone. Questi i fatti, dopo che lo scorso 30 settembre 2016, sul piccolo schermo, tra le tre e le quattro di notte, è andato in onda l’audio con la lista dei tradimenti, veri o presunti, fatti anni addietro dall’ex calciatore.

    A darne notizia, del sequestro – disposto da un giudice – del video – con Bettarini che confessa a Russo i tradimenti a Simona Ventura – e dell’iscrizione di sei persone, in Endemol, sul registro degli indagati, è il quotidiano ‘Il Messaggero’, con l’inchiesta partita dalla denuncia della showgirl Sara Varone, che ha richiesto l’intervento del tribunale dopo essersi, anche lei, riconosciuta, tra i nomi pronunciati in TV dall’ex marito di Simona Ventura.

    Secondo le fonti, i sei indagati dalla procura di Roma – dopo le polemiche, non poche, suscitate dal caso Bettarini-Russo al GF VIP – corrispondono ai nomi di: Paolo Bassetti, amministratore di Endemol Shine Italia; Alessio Pollacci, responsabile dei registi della società; Antonella Boffo e Iacopo Santerello, i due registi del GF VIP 2016; Giovanni Mondina, l’addetto al controllo della messa in onda della trasmissione; infine lo stesso Stefano Bettarini.

    Del resto, secondo il PM Mario Ardigò, sempre da quanto riportato da ‘Il Messaggero’, tali dichiarazioni sarebbero state trasmesse ‘al solo fine di incrementare gli ascolti televisivi suscitando morbosa curiosità‘.

    Morbosa curiosità, tra l’altro, respinta dalla stessa Simona Ventura, chiamata in causa proprio per le dichiarazioni fatte in TV dall’ex marito durante la notte, mentre in Casa conversava con il pugile Russo, anche lui tra i concorrenti del reality.

    Subito dopo l’accaduto, infatti, la conduttrice aveva così bollato, in una nota inviata alla stampa dal suo legale, quel momento – discusso – di televisione:

    ‘Lascia perplessi – si leggeva in un comunicato – che alla casa di produzione del Grande Fratello VIP, responsabile di un programma ripreso da numerose telecamere, sia potuta sfuggire la situazione, visto che c’erano tutti gli strumenti per interrompere immediatamente la diffusione del dialogo offensivo e riprendere altro’.

    D’altro canto, anche Clemente Russo, squalificato dallo show per delle frasi ritenute misogine – quelle pronunciate al GF VIP, proprio nel corso della specifica conversazione notturna con Stefano Bettarini -, una volta espulso dalla Casa, commentava così, tramite una nota stampa, la decisione presa nei suoi confronti da parte della produzione del reality:

    ‘La filosofia del programma – diceva il pugile in un comunicato – è quella di negare in modo totale il diritto alla riservatezza e perciò non si può invocarla nemmeno quando si ritiene in buona fede di averne subito la lesione‘.

    In verità, una prima difesa d’ufficio, da parte di Endemol, è parsa arrivare già nel corso della puntata del reality successiva ai fatti accaduti in TV, quando la conduttrice Ilary Blasi, a nome della produzione di GF VIP, in diretta ha letto questo comunicato:

    ‘I concorrenti sono consapevoli che questo programma si svolge in un luogo dove ci sono telecamere, anche non visibili, che li riprendono e trasmettono 24 ore su 24 al giorno, senza che sia possibile alcun intervento o filtro; quindi tutti i concorrenti sono responsabili delle proprie azioni, dei comportamenti e di ciò che dicono nella loro permanenza in casa’.

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