GF 11, urge rimborso per il televoto su Scattarella

GF 11, urge rimborso per il televoto su Scattarella

L'Unione Nazionale Consumatori raccoglie adesioni per una class action per il rimborso del televoto a quanti hanno votato per la riammissione di Massimo Scattarella al Grande Fratello

    GF11, rimborso televoto Scattarella

    L’Unione Nazionale dei Consumatori è sul piede di guerra per la (ri)squalifica (retroattiva) subita da Massimo Scattarella nella scorsa puntata del Grande Fratello 11. L’UNC ha già presentato un esposto all’Agcom e all’Antitrust per verificare l’esistenza di “pratiche commerciali scorrette nella gestione del televoto” da parte di Mediaset ed Endemol, e sta raccogliendo adesioni per intentare una class action contro il programma. “I telespettatori che hanno votato per la riammissione di Scattarella devono essere rimborsati” sostiene l’UNC.

    La clamorosa decisione di Mediaset, che ha deciso di intervenire in ‘prima persona’ sul Grande Fratello 11 deliberando l’immediata squalifica per Pietro Titone, Matteo Casnici e Massimo Scattarella, continua a tener banco fuori e dentro la tv. Indigna soprattutto l’eliminazione di Massimo Scattarella, concorrente del GF 10 già squalificato lo scorso anno per bestemmia e riammesso in casa dopo un televoto durato una settimana seguito alle proteste del pitbull pugliese per la grazia concessa a Matteo Casnici. Che senso ha squalificare un concorrente per un’infrazione commessa nella scorsa edizione e già sanzionata? Che senso ha avuto dargli la possibilità di rientrare in gioco un anno dopo tramite televoto con una sentenza ‘passata in giudicato’?

    Proprio quel televoto, che ha sancito il reintegro del ragazzo nel cast del programma (a un anno dalla sua sacrosanta uscita per bestemmia), si prepara a diventare oggetto di querelle legali: l’avevamo detto subito, il pubblico che aveva partecipato a quel televoto deve essere rimborsato, visto che si è rivelato poi completamente inutile.

    E a sostegno della causa si è schierata l’UNC.

    La decisione dell’editore – si legge in una nota dell’UNC – oltre ad essere discutibile dal punto di vista regolamentare, non essendosi il concorrente Scattarella macchiato di nuovi comportamenti scorretti, lede l’interesse di tutti i consumatori che hanno partecipato solo una settimana fa al televoto“.”Evidentemente -secondo il segretario Massimiliano Dona – tanto quelli che si sono espressi favorevolmente, tanto coloro che hanno espresso il loro televoto per negare la riammissione del concorrente, sono stati ingannati: nessuno di loro avrebbe espresso il proprio voto, e dunque investito il proprio denaro, se solo avesse potuto immaginare che sarebbe stato annullato a causa della decisione dell’editore Mediaset“.

    Da qui la decisione di raccogliere adesioni da quanti si sentono truffati dal programma per intentare una class action (“ai sensi dell’articolo 140-bis del Codice del consumo” si legge in una nota. “E’ inammissibile – scrive ancora Dona – prendersi gioco così dei cittadini e l’intervento dell’editore giustifica una azione risarcitoria da parte di tutti coloro che hanno esercitato il televoto”. E secondo noi hanno pienamente ragione: chi volesse può segnalare il proprio caso scrivendo a info@consumatori.it: chissà che non vengano riconosciuti anche i danni morali e biologici…

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