GF 11, televoto annullato. Pietro Titone squalificato per bestemmia

Il Grande Fratello 11 annulla il televoto settimanale: alla base della decisione la possibile squalifica di Pietro Titone per bestemmia

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    GF11, Pietro Titone squalificato

    Clamoroso al Grande Fratello 11: è stato annullato il televoto settimanale tra Pietro Titone, Olivia Lechner e Giuliano Cimetti. Alla base della decisione potrebbe esserci la decisione di squalificare senza appello Pietro Titone, che l’altra notte si è lasciato andare a una bestemmia, un pieno e ‘soddisfatto’ D** Maiale. I votanti saranno integralmente rimborsati.

    A causa di un deprecabile episodio accaduto all’interno della Casa nelle ultime ore, Grande Fratello ha annullato il televoto settimanale tra i concorrenti a rischio eliminazione. La vicenda verrà spiegata in ogni dettaglio nella puntata del programma di lunedì 10 gennaio in prima serata. Tutti i telespettatori che hanno partecipato al televoto di questa settimana saranno integralmente rimborsati“. Questo il laconico comunicato con cui il Grande Fratello ha appena informato il pubblico dell’annullamento del televoto settimanale che vedeva contro Olivia Lechner, Giuliano Cimetti e Pietro Titone. A rigor di logica, il provvedimento si spiega con la decisione di prendere immediati e inappellabili provvedimenti per l’ennesimo caso di bestemmia al GF registrato nella notte tra giovedì e venerdì che ha avuto per protagonista Pietro Titone.

    Dopo aver ripetuto integralmente la bestemmia che l’anno scorso era costata l’esplusione a Massimo Scattarella, il giovane senese, infatti, si è lasciato andare a un D** Maiale, buttato via così, durante una chiacchierata nella quale ha ripercorso i suoi primi (e a questo punto anche unici) 80 giorni di permanenza nella casa. Data la soddisfazione con cui ha pronunciato l’imprecazione e la piena consapevolezza del significato delle parole in italiano, sua lingua madre, evidentemente il GF ha pensato bene di far partire una immediata squalifica, che sarà però formalizzata solo lunedì in puntata (per tenere alta l’audience, visto che ci siamo). E dire che Pietro stava cercando di far di tutto per portare all’esasperazione Guendalina Tavassi con la speranza di farla uscire dal gioco. In realtà il concorrente stava dando evidenti segni di ‘squilibrio’ emotivo: 80 giorni in quella casa, con quel clima e con quella compagnia sono difficili da mandar giù. E il comportamento aggressivo e prepotente di Pietro (che ha litigato con tutti negli ultimi giorni, soprattutto con Giuliano, e ha tenuto sveglia la casa per una notte intera giocando a pallone senza alcun rispetto per gli altri) era un pessimo campanello d’allarme.

    Di fatto è il primo caso di squalifica in un’edizione che a questo punto, ne siamo certi, passerà alla storia proprio per le bestemmie: tra quella condonata a Matteo Casnici e quella riabilitata di Massimo Scattarella (rientrato in gioco dopo la squalifica d’ufficio subita lo scorso anno), le bestemmie sono state pane quotidiano nella casa del GF 11.

    In questo caso, però, Pietro non potrà appellarsi all’involontarietà o alla scarsa conoscenza della lingua: del resto è proprio da stupidi scivolare in una bestemmia dopo tutto quello che è successo. Possibile anche che il ragazzo abbia voluto ‘testare’ la ‘coerenza’ del GF: il precedente di Matteo si rivela ogni giorno più pericoloso per il Grande Fratello, che potrebbe essere arrivato davvero all’ultimo atto. Del resto in Toscana, si sa, la bestemmia è quasi un intercalare: non può valere in questo caso un’attenuante ‘dialettale’? Scommettiamo che un buon avvocato potrebbe perorare una bella causa di reintegro per Pietro? Ma poi chi li terrebbe ai membri del Moige e ai cattolici italiani?

    Non vogliamo, poi, credere all’ipotesi che il GF lasci al pubblico la sentenza, magari con un televoto istantaneo, sulla permanenza di Pietro nella casa, in stile Scattarella. A questo punto il regolamento non varrebbe davvero più nulla…