GF 11, polemica per il televoto inutile sulle corna di Margherita

Unc sul piede di guerra per il televoto aperto dal Grande Fratello 11 sulle corna di Margherita

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    L’eliminazione per bestemmia di Nathan Lelli ha lasciato la 16ma puntata del Grande Fratello 11 senza televoti attivi e così i geni del GF hanno pensato bene di aprirne uno sulle corna di Nando a Margherita. “Margherita può ancora fidarsi di Nando?” la domanda posta al pubblico del reality di Canale 5 che ha persino risposto, consigliando a Margherita di credere a Nando (ma come si fa?) con il 78% dei voti. L’Unione Nazionale Consumatori, però, è tornata sul piede di guerra: “Televoto inutile! Un furto!“.

    Il televoto aperto ieri sera dal GF 11 ha lasciato basiti molti: dopo lo scontro al vertice tra Margherita e Alessandra, evidentemente desiderosa di visibilità ma fermatasi molto prima di palazzo Grazioli, il Grande Fratello 11 ha deciso di aprire un televoto per capire cosa pensassero i telespettatori del comportamento di Nando. Margherita può ancora fidarsi di Nando? il domandone cui parte del pubblico si è anche preso la briga di rispondere, decretando – con il 78% delle preferenze – che Nando merita una seconda chance (pure!).

    A parte la scarsa ‘pietas’ mostrata dagli autori del GF, che sembrano godere della sofferenza di Margherita (scivolata ieri in una mezza crisi isterica dopo l’incontro con Alessandra), l’Unc ha aperto un nuovo fronte di guerra con il reality di Canale 5 per quel televoto inutile visto solo come uno strumento per spillare soldi ai telespettatori.

    Ieri il programma ha introdotto una brillante novità: è stato lanciato un inedito televoto d’opinione, una specie di sondaggio, nuovo stratagemma escogitato per derubare i telespettatori da casa” scrive in una nota il segretario dell’Unc, l’avvocato Massimiliano Dona che sottolinea inoltre che “per quest’anno i telespettatori ne hanno dovute sopportate davvero troppe“. La nota si chiude anche con un ulteriore riferimento ai rimborsi dovuti per l’annullamento dei televoti sull’ingresso di Massimo Scattarella in casa e sulle nomination di Pietro Titone e Nathan Lelli, squalificati per bestemmia. I soldi non sono ancora arrivati, ma in genere in Italia i rimborsi non sono proprio fulminei.