GF 10, Carla Giommi ‘paladina’ delle Vittime dei Media

GF 10, Carla Giommi ‘paladina’ delle Vittime dei Media

Carla Giommi, ex compagna del principe del Grande Fratello 10, vuole fondare un'associazione a sostegno delle vittime delle aggressioni mediatiche, categoria alla quale si sente di appartenere

    Carla Giommi, ex compagna di George Leonard, il Principe del Grande Fratello 10, vuole fondare un’associazione a favore delle “vittime delle aggressioni mediatiche” e lo annuncia attraverso l’ennesimo comunicato stampa. Mentre l’ex compagno gira per i vari salotti Videonews (in una settimana è stato a Domenica Cinque, dove tornerà questo pomeriggio, a Mattino e Pomeriggio Cinque), lei cerca ancora visibilità a mezzo stampa, proprio mentre è in atto una battaglia legale che vede coinvolto il loro figlio Dan. E in noi cresce la convinzione che abbia ragione chi dice che tutta questo bailamme sulla loro storia sia solo una messinscena.

    Non passa settimana senza che Carla Giommi, l’ex compagna di George Leonard, non faccia capolino da qualche settimanale o non rilasci qualche comunicato stampa. Dopo la prima intervista a Tv Sorrisi e Canzoni nella quale definiva solido il suo rapporto con il Principe del Grande Fratello 10, rilasciata un paio di settimane dall’inizio del reality, è stato poi un susseguirsi di dichiarazioni ‘stimolate’ da quanto avveniva fuori e dentro la Casa. Da Barbara D’Urso sfilavano le sue presunte amanti, in casa lui si avvicinava prima a Mara, poi si legava definitivamente a Carmela Gualtieri, alla quale ha anche chiesto la mano la scorsa settimana.

    Ora la Giommi si presenta come paladina delle ‘vittime delle aggressioni mediatiche’, a sostegno delle quali vuole fondare addirittura un’associazione. “Sto vivendo una dolorosa esperienza di madre e di donna, che ha visto, dal giorno alla notte, cambiare radicalmente la sua vita per la mancanza di scrupoli da parte del mio ex compagno” ha scritto la Giommi in un comunicato. “Non cerco la compassione di alcuno, consapevole che molte persone si sono trovate peggio di me – continua la donna -, ma ho comunque deciso di adoperarmi nel sociale, fondando una associazione, senza scopo di lucro, a sostegno delle vittime delle aggressioni mediatiche“.

    Nobile intento, verrebbe da aggiungere. Peccato, però, che si abbia la sensazione che si stia schierando contro un mezzo e non contro la ‘causa’ del suo dolore, ovvero il compagno che l’ha tradita e lasciata. “Tutti dovremmo adoperarci per sconfiggere l’imbarbarimento della società civile, a cui ha contribuito anche l’impoverimento di contenuti dei palinsesti televisivi e di alcuni organi di comunicazione” ha aggiunto la Giommi lanciando la sua iniziativa e cavalcando uno dei luoghi comuni più floridi dei nostri tempi.

    E di George cosa dice? “George ha le sue colpe e per questo ho deciso di chiudere con lui. Ma altrettanto responsabili devono considerarsi coloro che producono programmi, e quanti ne permettono la diffusione, che calpestano i valori fondamentali della famiglia e degli individui. Farò il possibile perché in questo Paese si affronti, e si risolva una volta per tutte, l’uso indiscriminato e volgare dei mezzi di comunicazione, incuranti delle esigenze altrui, e così facendo travolgono la vita privata, minacciano l’integrità delle famiglie e la serenità dei minori. Auspico che anche politici, istituzioni e le organizzazioni che operano per la tutela dei diritti dei cittadini aprano un dibattito sul problema delle aggressioni mediatiche e sulle loro conseguenze. E’ ora di procedere ad un esame di coscienza e di proporre una moratoria contro le violente incursioni di certe trasmissioni e di certi organi di stampa, che spesso coinvolgono la sfera più intima dei cittadini, al solo fine di accrescere l’interesse da parte del pubblico“.

    Beh, ci sembra un’iniziativa volta ad attirare l’attenzione dei vituperati media e non tanto una mossa per combattere il loro ‘strapotere’. Sembra che il problema non stia tanto nei tradimenti di George (di cui sarebbe stata a conoscenza stando a quanto riferisce il pur poco credibile ex compagno), ma nel fatto che siano stati portati a conoscenza del pubblico, costringendola così a troncare la sua relazione con il padre di suo figlio. “I panni sporchi si lavano in casa” sembra essere l’assunto di fondo, ma avento la tv sciorinato la biancheria di famiglia in pubblica piazza l’ipocrisia della famigliola felice si è dovuta per forza rompere. Evidentemente 10 anni di GF non hanno insegnato nulla: come ricordava Signorini in una delle ultime puntate del GF, non è consigliabile cercare i riflettori per chi ha scheletri nell’armadio.

    Di fronte a cotanta ‘faccia tosta’ sembra prendere corpo l’ipotesi lanciata più volte da Gabriele Parpiglia nei vari salotti della D’Urso, ovvero che la premiata coppia Leonard-Giommi abbia voluto capitalizzare la propria crisi familiare – già in atto – con il GF. Del resto lui stesso ha più volte dichiarato che le interviste rilasciate dalla sua ex compagna (“la migliore delle madri”) e pagate migliaia di euro in fondo sono un buon mezzo per garantire un futuro al figlio, almeno quanto i suoi show in tv: insomma i due genitori stanno montando tutto questo cabaret per racimolare denaro a favore del figlio. Nulla di male, fin quando però si resta nei limiti dell’intrattenimento. Se poi ci si vuole ergere a paladini la cosa cambia: non sarebbe meglio costituire un’associazione a tutela del piccolo Dan?

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