Gerry Scotti: Italiani che Talento!, ma addio Corrida

Gerry Scotti parla del suo prossimo programma, la versione italiana di America's Got Talent (titolo provvisorio L'Italia ha Talento o Italiani che Talento!), prodotto dalla Fascino di Maria De Filippi, e annuncia il suo addio a La Corrida

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    Gerry Scotti a La Corrida

    Gerry Scotti parla del suo prossimo programma, la versione italiana di America’s Got Talent (titolo provvisorio L’Italia ha Talento o Italiani che Talento!), prodotto dalla Fascino di Maria De Filippi, e annuncia il suo addio a La Corrida: “Non ho ancora sentito nessuno della Corima, ma gli anni della Corrida sono stati i più belli della mia vita“.

    Sembra esserci un po’ di confusione a Casa Mediaset: qualche giorno fa Massimo Donelli ha annunciato un anno sabbatico per La Corrida, assente dalla stagione 2009/2010 ma già prevista – almeno dal direttore di Canale 5 – per l’autunno 2010; Gerry Scotti, però, fa sapere a denti stretti che non ha nessuna notizia sul futuro della trasmissione protata al successo da Corrado e di cui detiene i diritti la Corima, società fondata dal popolare conduttore e ora gestita dalla vedova Marina Donati. Nessun contatto per definire i termini di un possibile ritorno in tv nel 2010/2011 dopo nove anni di conduzione, dopo la gestione di un’eredità senza dubbio pesante che l’ha visto prendere il posto di uno dei volti più amati dal pubblico tv, dopo nove stagioni di successo che hanno però visto la crescente concorrenza di talent show certo più ‘aggressivi’ e in linea con lo stile ‘caciarone’ della tv contemporanea.

    Che La Corrida iniziasse a soffrire sul fronte dell’audience per la sua formula ormai immutata da quarant’anni si era decisamente capito all’inizio della sua ultima stagione, peraltro caratterizzata dalla sostituzione del maestro Pregadio, ultimo baluardo del format originale. Una sotituzione che ha allontanato molti dei ‘nostalgici’ di Corrado che non hanno più ritrovato nel programma anche quell’ultimo filo che li legava ai ‘tempi che furono’. Ora Donelli pensa a un restyling, che potrebbe tradursi anche nel cambio di conduzione. Del resto Scotti non fa mistero che avrebbe voluto già apportare qualche modifica e soprattutto cimentarsi in futuro come autore: possibilità a quanto pare negatagli dal programma stesso: “La Corrida ha una liturgia diffi­cilmente ritoccabile – ha detto al Corriere della Sera – cambiarlo per proporre novità al pubblico o anche per esigenze mie non era possibile. Non l’hanno mai rinnovata con me, non vedo perché dovrebbero far­lo ora“.

    Per sgombrare il campo da equivoci, Gerry Scotti sembra quindi farsi da parte e dedicarsi a un nuovo progetto nel quale possa dare sfogo anche alle sue ‘ambizioni’ autoriali. Come abbiamo più volte detto, si tratta della versione italiana di America’s got talent, i cui diritti sono della Grundy che coproduce il talent con la Fascino di Maria De Filippi.

    “il programma è tuo!” pare avergli detto Maria La Sanguinaria (con la benedizione di PierSilvio Berlusconi, artefice del connubio) proponendogli il progetto di questo talent senza limiti di età e di disciplina, più aperto e friendly delle competizioni all’ultimo sangue di Amici e XFactor.

    Il debutto è previsto per gennaio 2010 su Canale 5 ma in una collocazione diversa dal sabato per un totale di 9 puntate (di cui due semifinali e una finale): a sottolineare la natura più family del format non ci sarà un daytime, ma solo la prima serata. Come nella versione Usa a giudicare i talenti ci saranno tre giurati ancora da scegliere, anche se Scotti avanza le sue proposte: “A parte Maria. che già ha detto che non lo farà, mi piacerebbero Sabrina Ferilli, Renato Zero, Gianni Morandi, Carlo Vanzina, Lucio Dalla, Mogol e Lu­ciano Moggi” dice con un pizzico di ironia Scotti. Nonostante la sua natura bonaria, annuncia già qualche possibile scontro con i giurati in vista dell’eliminazione dei ‘suoi’ talenti, del resto “il dibat­tito sosterrà il tutto” dice il conduttore “ma, il giorno do­po, le persone devono dire: ‘meno ma­le che hanno tenuto la ballerina’ o ‘peccato che hanno eliminato l’imita­tore’“.

    Si cercano, quindi, veri talenti ai quali andrà un premio, ancora da definire ma indicato come una “enorme somma in denaro” anche se Scotti sogna che prima o poi ai vincitori dei talent vengano assegnati dei veri e propri vitalizi, somme che permettano al talento di coltivare le proprie specificità e di metterle poi a frutto.

    Vedremo come Gerry se la caverà in questo nuovo ruolo: noi intanto abbiamo il sospetto che La Corrida sparisca dai palinsesti Mediaset. E se tornasse in Rai? Vediamo già pronto Carlo Conti.