Germania, Tv di Stato difende la libertà di stampa contro il ‘rischio Berlusconi’

Germania, Tv di Stato difende la libertà di stampa contro il ‘rischio Berlusconi’

Le tv pubbliche tedesche, Zdf e Ard, lanciano una campagna stampa per la libertà e l'indipendenza dell'informazione per evitare "di fare la fine dell'Italia"

    Campagna Berlusconi tv germania

    Una foto del premier Silvio Berlusconi, suadente e gigione, campeggia orgogliosamente su uno dei manifesti ideati dall’agenzia Serviceplan e commissionati dalle emittenti pubbliche tedesche ARD e ZDF, che hanno lanciato una campagna pubblicitaria per difendere l’indipendenza dei media e la libertà di stampa. “Una democrazia è forte quando ha media liberi” si legge nell’headline che sovrasta la foto di Berlusconi: il messaggio è chiaro.

    Mentre in Italia Sky Tg24 continua a ‘chiedere il confronto’ con una campagna promozionale volta a sensibilizzare il pubblico sulla necessità del confronto politico soprattutto nei periodi pre-elettorali (ricordiamo che siamo l’unico Paese al mondo – o quasi – che non prevede faccia a faccia tra candidati, qualunque sia la competizione elettorale in vista), in Germania le principali emittenti tv si mobilitano per evitare di fare la fine del Bel Paese.

    E’ stata lanciata proprio in questi giorni, infatti, una campagna pubblicitaria a difesa (e a promozione) dell’indipendenza politica dei media e come tra i ‘testimonial’ spunta anche il premier Silvio Berlusconi, non proprio ‘utilizzato’ come esempio di buona condotta.

    In precedenza, infatti, era stato scelto come visual una foto di ribelli nordafricani in lotta contro i propri regimi: “Quanto è importante votare per te?” l’headline scelto in quella occasione, per far riflettere l’elettore/telespettatore tedesco sulle reali difficoltà che hanno molti popoli nel mondo ad affermare la propria libertà di voto e di informazione e che sono in guerra per conquistarlo.

    Campagna Ard Zdf

    Ora è la volta di puntare sulle ‘democrazie’ europee e sul rapporto tra media e politica: “La Germania ha un panorama televisivo tra i più ricchi e variegati al mondo – recita il bodycopy del manifesto -. Siamo noi tutti che lo rendiamo possibile grazie al canone che paghiamo“. Insomma, la campagna argomenta che se la Germania non avesse media finanziati attraverso le tasse, e per questo indipendenti e neutri, potrebbe rischiare di diventare un paese semilibero, come l’Italia. E dire che da noi il canone è uno dei principali strumenti di ricatto politico-editoriale…
    Ovviamente la Germania è piena di comunisti…

    409

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI