Geppi Cucciari torna in Rai con il Premio Campiello

Geppi Cucciari torna in Rai con il Premio Campiello

Geppi Cucciari torna in Rai a settembre: presenterà la cerimonia di premiazione del Campiello con Neri Marcorè

    Il matrimonio tra Geppi Cucciari e la Rai sta diventando sempre più saldo. Dopo aver condotto su Raitre il Concertone del Primo Maggio, la presentatrice sarda si appresta a fare ritorno sulla tv pubblica in occasione della serata conclusiva del Premio Campiello. L’evento, in programma al Gran Teatro La Fenice di Venezia il prossimo 7 settembre, verrà infatti trasmesso in diretta da Rai5, e poi in differita da Rai3. Al fianco di Geppi ci sarà un “collega” della scuderia di Beppe Caschetto: Neri Marcorè.

    La serata si preannuncia spettacolare (come conferma l’affidamento della regia televisiva a Duccio Forzano): lo scopo degli organizzatori, infatti, è quello di far sì che l’evento non si limiti a una cerimonia di premiazione, ma vada in scena come uno spettacolo a tutto tondo. Insomma, non una semplice premiazione ripresa dalle telecamere, ma un vero e proprio show pensato e ideato appositamente per il piccolo schermo. Lo dimostra, tra l’altro, la presenza di autori di primo piano nel panorama televisivo italiano: Luca Monarca (già al fianco di Geppi a “G’Day”), Alessandro Rossi (autore di “Neripoppins”, il programma di Marcorè in onda pochi mesi fa su Raitre), Eleonora Bujatti, Gianluca Brullo e Marco Posani.

    Un esperimento che si preannuncia, comunque, molto interessante: da una parte Marcorè, già abituato a parlare di libri in tv a “Per un pugno di libri” (programma della domenica pomeriggio di Raitre); dall’altra parte Cucciari, che, abbandonata definitivamente La7, si avvia a diventare, a piccoli passi, un personaggio Rai. Lasciata da parte, almeno per il momento, l’ipotesi di condurre il Festival di Sanremo 2014 (ipotesi, in realtà, mai concretamente studiata, come dichiarato dalla stessa presentatrice), l’ex comica di “Zelig” parrebbe – secondo indiscrezioni – in procinto di approdare su Raiuno con un programma di seconda serata, dedicato ad arte e architettura, dal titolo provvisorio “Dopotutto non è brutto”. In attesa di scoprirlo, non rimane che vedere Geppi alle prese con i libri (lei che, tra l’altro, ne ha scritti due: “Meglio donna che male accompagnata”, nel 2006, e “Meglio un uomo oggi”, nel 2009).

    La cerimonia di premiazione del premio letterario, giunto quest’anno alla 51esima edizione, si propone, quindi, come un racconto televisivo in tutto e per tutto, ideato per evidenziare l’importanza dei libri, degli autori che li hanno scritti e delle loro biografie, alla ricerca di una dimensione intima e di un clima di complicità tra protagonisti e pubblico.

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