Gay Usa tra Simpson e Proposition 8

Hanno molto da dire in questi giorni le associazioni in difesa dei diritti dei gay e i personaggi televisivi apertamente omosessuali negli Stati Uniti, che dopo aver fatto sapere la loro sul licenziamento di Brooke Smith da Grey's Anatomy, hanno 'sgridato' i Simpson e fatto sapere la loro in merito alla 'Proposition 8', che ha messo al bando i matrimoni gay

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    nelson muntz, simpson

    Hanno molto da dire in questi giorni le associazioni in difesa dei diritti dei gay e i personaggi televisivi apertamente omosessuali negli Stati Uniti, che dopo aver fatto sapere la loro sul licenziamento di Brooke Smith da Grey’s Anatomy, hanno ‘sgridato’ i Simpson e fatto sapere la loro in merito alla ‘Proposition 8′, quesito popolare che ha messo al bando i matrimoni gay.

    Partiamo dalla puntata dei Simpson, con Nelson Muntz che probabilmente finirà a scrive “I will not be homophobic” (Non sarò omofobico) sulla lavagna di Mrs. Krabappel: sotto accusa la puntata andata in onda domenica scorsa in America, in cui il bulletto dice a Milhouse Van Houten che si comporta “in maniera molto gay”.

    La frase non è piaciuta al “Gay, Lesbian and Straight Education Network”, che sottolinea come non ci sia niente da ridere: “Molte persone usano la parola gay a sproposito, dice Daryl Presgraves, portavoce dell’associazione, senza capire che quello che dicono è ‘cattivo’. Già è difficile accettare di essere gay, soprattutto per i giovani, e se si sentono frasi del genere, l’accettazione sarà ancora più complicata”.

    Recentemente la GLSEN ha unito le forze con l’Ad Council per produttore una serie di spot, con Hilary Duff e Wanda Sykes, proprio per fermare le persone dall’usare la parola ‘gay’ come se fosse un insulto: “E’ rivolto soprattutto ai giovani, dice ancora Presgraves, non vogliamo che la parola venga usata in maniera negativa, vogliamo che la gente capisca che certi usi sono inappropriati”.

    Quanto alla Proposition 8, a parlare sono due personalità del calibro di George Takei ed Ellen DeGeneres, entrambi da poco sposati rispettivamente con Brad Altman e Portia De Rossi: il primo si è detto “dispiaciuto” che ciò che è stato possibile per lui e Brad sia,con l’approvazione del quesito popolare che limita il matrimonio alle coppie eterosessuali, impossibile per altri.

    Quanto alla De Generes, in un primo momento si è detta “impossibilitata ad esprimere i suoi sentimenti, tristi oltre ogni possibile immaginazione. Abbiamo fatto un grande passo avanti in direzione dell’eguaglianza grazie all’elezione del primo presidente di colore, ed il giorno dopo, con l’approvazione della Proposition 8, un grosso passo indietro. Sono certa, conclude Ellen, che un giorno la frase ‘no ai matrimoni gay’ suonerà semplicemente ridicola“.