Gary Coleman, giallo sulla morte: moglie sospettata

Gary Coleman, giallo sulla morte: moglie sospettata

La morte di Gary Coleman, il celebre Arnold de Il Mio Amico Arnold, si tinge di giallo: sospetti sulla ex moglie Shannon Price, che ha dato ordine di staccare la spina che teneva in vita il 42enne attore caduto in coma

    Si infittisce il giallo sulla morte di Gary Coleman, l’indimenticabile protagonista de Il Mio Amico Arnold: sembrava ‘solo’ la conseguenza di una drammatica caduta casalinga che ha provocato un’emorragia cerebrale che ha condotto al coma il 42enne attore americano. Ma ora spunta la telefonata al 911 fatta dalla ex (?) moglie Shannon Price – con lui in casa al momento dell’incidente – e anche un’indiscrezione dall’ambiente ospedaliero, secondo la quale è stata la Price a chiedere che venisse staccata la spina che teneva in vita Coleman. Ne aveva il diritto?

    Una serie di sospetti si addensano sull’attrice Shannon Price, divenuta moglie di Gary Coleman nel 2007 per poi divorziare da lui un anno dopo: gli interrogativi cui è chiamata a rispondere sono molti, soprattutto da parte dell’opinione pubblica americana che tanto ha amato Arnold.
    In primis le viene contestata la scarsa iniziativa mostrata al telefono con l’operatrice del 911 chiamata subito dopo la fatale caduta che ha causato una irrimediabile emorragia cerebrale all’attore: “E’ pieno di sangue qui, ce l’ho anche addosso. Mio marito schiuma dalla bocca” si sente nella telefonata neanche troppo concitata registrata dai centralini del pronto intervento dello Utah, dove Coleman viveva. E all’invito di fermare l’emorragia tamponando con uno straccio la testa dell’uomo, la Price continua a rispondere di non saper che fare, di essere paralizzata dalla paura. Incertezza che gli americani tacciano per ‘cattiva volontà’ di soccorso.

    Fin qui illazioni e impressioni: ma il grave riguarda ciò che è accaduto in ospedale.

    Caduto in coma, evidentemente giudicato irreversibile dai medici, la donna ha dato ordine di staccare la spina. Così è stato fatto due giorni dopo il ricovero, ma sembra strano che solo ora ci si interroghi sulla legittimità della decisione della donna, che continua a dichiararsi ‘moglie’ di Coleman. Così si è presentata al 911, così ha dichiarato ai medici che hanno eseguito il suo volere. Ma la donna risulta divorziata dall’attore nel 2008: lei continua a giurare di essersi risposata in segreto con Coleman qualche mese fa e di essere, quindi, di nuovo la legittima consorte.

    Ma l’avvocato dell’attore, che vuole far luce sulla morte del suo cliente, non ci sta e sta mettendo sotto torchio la donna: “Non credo nel secondo matrimonio, stiamo verificando ma mi sembra strano dal momento che lui mi diceva tutto“. Per la Price, quindi, si fanno sempre più vicine nere nubi di ‘sospetti’: che la ‘maledizione’ de Il Mio Amico Arnold prenda questa volta la forma dell’omicidio?

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