Gary Coleman, Arnold conteso da moglie e genitori

I funerali di Gary Coleman sono stati annullati a causa di liti tra l'ex moglie e i genitori

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    Gary Coleman

    Non c’è pace per Gary Coleman, il nostro amico Arnold, scomparso qualche giorno fa dopo una tragica caduta che lo ha condotto al coma. Mentre sembrano dissiparsi i sospetti sulla ex moglie Shannon Price, con lui al momento dell’incidente e cui si deve la decisione di staccare la spina dei macchinari che tenevano in vita l’attore 42enne, arrivano nuove nubi che rendono davvero poco sereno il suo ultimo viaggio. Sono stati annullati i funerali che dovevano tenersi questo fine settimana a causa delle liti tra la ex moglie e i genitori di Coleman, con cui l’uomo aveva interrotto i rapporti da quando aveva 17 anni. Una storia che ci ricorda, in qualche misura, quella di Michael Jackson.

    La morte di Arnold, alias Gary Coleman – scomparso qualche giorno fa all’età di 42 anni dopo una vita ‘segnata’ dal successo della serie Il Mio Amico Arnold, ma anche dalla malattia e dalla difficoltà di fare i conti con un’infanzia negata – ci addolora ogni giorno di più, visto che sta diventando un vero e proprio ‘giallo’, condito da liti vergognose tra la moglie e i genitori dell’uomo, che ne rivendicano salma e (ovviamente) eredità.

    Partiamo però con l’aggiornarvi sul ruolo della moglie Shannon Price nella morte di Coleman: la donna, anche lei attrice, aveva dato disposizioni perché venisse staccata la spina dopo la caduta in coma dell’attore. Dichiarò di essere sua moglie, in virtù di un secondo matrimonio contratto nelle ultime settimane, dopo quello celebrato nel 2007 e interrotto con un divorzio nel 2008.

    Ora si è scoperto, per stessa ammissione della donna, che il matrimonio si sarebbe dovuto celebrare tempo fa, ma che poi fu rimandato a causa delle cattive condizioni di salute di Coleman, recentemente operato al cuore e poi affetto da una polmonite. Nessun matrimonio rato, quindi, ma in mano della donna ci sarebbe un documento firmato dallo stesso Coleman, col quale autorizzava la Price a decidere sulla sua salute qualora fosse stato necessario.

    Ma ora subentrano i genitori di Coleman, Willie e Sue, con i quali l’attore non parlava da quasi 25 anni: oltre che avanzare sospetti sulla condotta della Price rivendicano ‘diritti di sepoltura’ della salma di Coleman. La moglie, infatti, vorrebbe che venisse sepolto nello Utah, i genitori fanno pressioni perché venga tumulato nel cimitero edlla sua città natale, Zion, in Illinois. Il vero problema sta nello stabilire a chi competa la ‘custodia’ del corpo di Coleman e dei suoi averi: sono in molti a sostenere che spetti alla famiglia d’origine, nonostante i rapporti interrotti da decenni, visto che la Price non è altro che una ex agli occhi della legge.

    Davvero una brutta storia, che Arnold di certo non meritava.