Garanzia Autunno 2009, Canale 5 vince facile: parola di Donelli

Garanzia Autunno 2009, Canale 5 vince facile: parola di Donelli

"La Rai ha finito le cartucce, contro il Grande Fratello hanno messo Le Vite degli Altri: sul periodo di garanzia autunnale vinciamo noi, anche senza La Tribù-Missione India": così Massimo Donelli, direttore di Canale 5, commenta l'andamento della sua rete nel periodo di garanzia autunnale

    Massimo Donelli e Alessia Marcuzzi

    La Rai ha finito le cartucce, contro il Grande Fratello hanno messo Le Vite degli Altri: sul periodo di garanzia autunnale vinciamo noi, anche senza La Tribù-Missione India“: così Massimo Donelli, direttore di Canale 5, commenta l’andamento della sua rete nel periodo di garanzia autunnale e parla della concorrenza, in un mercato tv sempre più aperto con il progressivo switch-off analogico. Da buon genovese, però, coniuga budget immobili con gli ascolti. E canta vittoria.

    Vi abbiamo presentato i dati d’ascolto della Rai in merito al periodo di garanzia autunnale. Ora tocca a Massimo Donelli, direttore di Canale 5, snocciolare qualche dato e lo fa in un’intervista rilasciata a La Stampa. Fedele al suo stile, non manca di ‘attaccare’ e criticare direttamente il suo principale competitor, RaiUno, che ha già cantato vittoria. Ma come sempre i dati sono interpretabili in molti modi.

    Il periodo di garanzia d’autunno si è chiuso per noi con ottimi risultati – dice Donelli – Sul target commerciale, cioè la fascia dai 15 ai 64 anni, Canale 5 raggiunge il 23,5% di share contro i 18,44% di Raiuno; nelle 24 ore, Canale 5 è al 22,53% contro il 17,06% di Raiuno.

    Se si considera poi il totale del pubblico, nel prime time Canale 5 è al 20,89&, un meno 1,2% rispetto alla concorrenza, e sulle 24 ore le due reti sono alla pari con il 20,95%“.
    Un risultato ottimo, considerato anche che nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, rispetto al quale Canale 5 è cresciuta e RaiUno è calata, dice Donelli. E questo nonostante la mancanza di un programma forte come doveva essere La Tribù-Missione India e di fronte alle bordate sparate dall’ammiraglia Rai. “Pensi alle bordate che hanno sparato sul Grande Fratello: e Pinocchio, e Un Medico in Famiglia… Poi hanno finito le cartucce e lunedì scorso, contro Le vite degli altri, film bello ma un po’ difficile, noi abbiamo fatto il 28 e loro il 15” ha sintetizzato Donelli, che guarda con ottimismo al 2010.

    A fare il botto ci penserà L’Italia ha Talento: “Gerry Scotti, Maria De Filippi e Rudy Zerbi come giurati, Simone Annichiarico, il figlio di Walter Chiari, come buttafuori, motivatore e confessore dietro le quinte. Maria e Gerry ci mettono la faccia, sono loro a menare le danze e a decidere chi resta e chi va tra i concorrenti“.
    Il budget è lo stesso del 2009, ma questo non crea problemi al direttore di Canale 5 che deve però ancora sciogliere la prognosi sulla controprogammazione di Sanremo: “Sanremo è un pezzo di storia d’Italia e merita rispetto. Decideremo entro la vigilia di Natale che cosa fare, ma mi lasci dire che non si risolve una stagione nella settimana di Sanremo. Abbiamo strategie a respiro più lungo“.
    Qualcosa si è già capito di queste strategie: il dato confortante rispetto allo scorso anno che qualcosa di nuovo (o almeno di vecchio vestito di nuovo) si inizia a vedere.

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