Game of Thrones vs AIART: Carlo Freccero respinge la richiesta di cancellazione

Game of Thrones vs AIART: Carlo Freccero respinge la richiesta di cancellazione

L'AIART chiede a gran voce la rimozione di Game of Throne dal palinsesto di Rai 4, perché ritenuto scandaloso e volgare

    Game of Thrones è volgare: l'Aiart chiede la sospensione dagli schermi di Rai 4

    Carlo Freccero respinge accuse e richieste di cancellazione al mittente. Nella querelle insorta tra Game of Thrones e l’AIART, che ha bollato il prodotto come volgare, squallido e vergognoso, il direttore di Rai 4 ha difeso con fermezza la serie tv attualmente in onda sulla sua rete. E non ha alcuna intenzione di rimuoverla dal palinsesto.

    A dispetto dell’indignazione manifestata dall’associazione degli spettatori cattolici, Carlo Freccero non ha alcuna intenzione di sospendere la trasmissione di Game of Thrones su Rai 4. Il direttore di rete difende la qualità artistica della serie tv, che risulta ampiamente apprezzata in tutto il mondo sia dalla critica che dal pubblico. Pertanto, di fronte alla lettera del presidente dell’AIART, con cui si chiedeva l’immediata sospensione della messa in onda, Freccero non ha battuto ciglio:

    ‘Senza le situazioni criticate da AIART, il senso di pericolo e la descrizione delle pulsioni dei protagonisti verrebbero a mancare, falsando completamente il ritratto, fantastico ma verosimile, di uno spietato gioco di corte pseudo-medievale. Sarebbe come chiedere di rimuovere dalla mitologia le azioni più crudeli degli Dei o di espungere dalle tragedie greche i passaggi più violenti, come la morte di Clitennestra nelle Coefore di Eschilo.’

    Freccero paragona dunque Game of Thrones ai grandi poemi epici e ritiene tutte le scene di violenza e nudo funzionali alla trama. Per la verità, alcune potrebbero anche essere evitate o ridimensionate, ma di certo è quanto meno superficiale valutare il prodotto solo ed esclusivamente sulla base di esse.
    Per il momento, comunque, la censura è scongiurata.

    Aggiornamento del 9 maggio 2013 a cura di Valentina Proietti

    Game of Thrones è volgare: l’AIART chiede la sospensione dagli schermi di Rai 4

    Game of Thrones è volgare. Questo è l’impietoso giudizio privo di appello emesso dall’AIART, l’associazione degli spettatori cattolici, che ha chiesto l’immediata sospensione e rimozione della serie tv dal palinsesto di Rai 4. Con buona pace di quanti lo considerano uno dei migliori prodotti fantasy in circolazione, se non il migliore in assoluto.

    E’ partita pochi giorni fa su Rai 4 la prima stagione di Game of Thrones, da noi ribattezzato Il Trono di Spade, per la prima volta in chiaro e in prima serata. Dopo aver conquistato la piattaforma satellitare, il telefilm approda ora sulle reti generaliste. Ed è subito scandalo. L’associazione degli spettatori cattolici lamenta l’abbondante presenza di scene di violenza e nudo, arrivando a bollare il programma come ‘volgare’ e ‘squallido’.
    Per chi non sapesse di cosa si sta parlando, trattasi della serie tv basata sull’omonima saga di romanzi di George R. R. Martin, famosa in tutto il mondo e già etichettata come una delle pietre miliari del genere, benché ancora in corso.

    La HBO, network cable statunitense, ha deciso qualche anno fa di realizzarne la trasposizione televisiva, mettendo in moto una macchina produttiva degna dei grandi kolossal cinematografici. Il risultato è un telefilm che ha debuttato il 17 aprile 2011 con 2.20 milioni di telespettatori. L’ultimo episodio trasmesso in patria domenica scorsa, il sesto della terza stagione, è stato visto da 5.50 milioni di americani.

    Ora, che la HBO sia un network che fa abbondante uso di scene forti, è indubbio, ma del resto anche i romanzi di base non scherzano. Tuttavia, nelle vicende narrate ricorre ben altro che sangue e sesso. Stando alle dichiarazioni dell’AIART, pare invece che siamo di fronte a una pura e semplice manifestazione del demonio, una visione becera e scabrosa che non ha altro intento se non quello di mettere in scena immagini turpi e vergognose. Il presidente dell’associazione, Luca Borgomeo, ha inviato il seguente comunicato al direttore di Rai 4, Luigi Gubitosi:

    ‘Per il presidente dell’associazione spettatori cattolici il programma è volgare, pornografico, con insistite scene di violenza e di sesso, gli autori sembrano essersi impegnati ad ottenere l’Oscar della depravazione. E’ tollerabile che la Rai, servizio pubblico, alle 21:00 entri con un programma a luci rosse nelle case degli italiani? Si obietta che basta cambiare canale per non subire lo squallido programma, ma perchè in un Paese civile si deve sopportare l’incultura del servizio pubblico radiotelevisivo? La risposta amara è semplice: chi viola il buon senso e sperpera danaro pubblico è sicuro di non incorrere in sanzioni; chi dovrebbe erogarle è in tutte altre cose affaccendato.’

    Una bocciatura su tutti i fronti, nemmeno fossimo di fronte a un film con protagonista Rocco Siffredi. Per la cronaca, il suddetto programma ‘squallido e volgare’ ha vinto 2 Emmy Award, 2 Screen Actors Guild Award, 2 Television Critics Association Awards, 1 Satellite Award, 1 Golden Globe e 6 Creative Arts Emmy Award.

    826

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI