Game Of Thrones rinnovato per una terza stagione

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    HBO ha rinnovato Game Of Thrones per una terza stagione, la news è stata data pochi minuti fa su facebook e poi confermata via comunicato stampa ufficiale della rete: il rinnovo era (ovviamente) atteso, tanto più dopo gli ascolti record fatti registrare nella premiere e mantenuti nel secondo episodio: in media lo show è visto da 8.3 milioni di telespettatori (tra live, repliche, dvr e altri metodi di visione) e se continuerà nel trend di crescita mantenuto nel corso dei primi dieci episodi della prima stagione, supererà agevolmente la media di 9.3 milioni di persone a settimana registrata nel 2011 quando GoT, partita con 2.22 milioni di telespettatori e un rating dello 0.9, chiuse con 3.04 milioni di telespettatori e 1.4 rating.

    Game of Thrones avrà una terza stagione, una notizia attesa – nei giorni scorsi si parlava addirittura di un rinnovo biennale – e confermata pochi minuti fa da HBO: ‘David Benioff e D.B. Weiss hanno alzato al massimo le nostre aspettative per la seconda stagione e poi le hanno superate – scrive Michael Lombardo nella nota in cui si annuncia il rinnovo – siamo eccitati per il supporto che i telespettatori e i media danno alla serie, e non vediamo l’ora di sapere cosa Dan e David hanno in serbo per la prossima stagione‘.

    Basata sui romanzi di George R.R.Martin (la serie Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco), Game Of Thrones è ambientata nel fantastico mondo di Westeros, simile al nostro Medioevo dove le stagioni possono durare anni e dove l’inverno che sta arrivando dopo anni di autunno è reso ancora più ‘complicato’ dallo spettro di una guerra devastante tra i Sette Regni. In questa seconda stagione – che in Italia arriverà su Sky Cinema 1 dall’11 maggio – scopriamo come a King’s Landing il trono è occupato dal giovane crudele Joffrey (Jack Gleeson), consigliato da suo madre Cersei (Lena Headey) e da suo zio Tyrion (Peter Dinklage), che è anche Primo Cavaliere del Re: il dominio dei Lannister è però minacciato da molti aspiranti al trono, incluso Robb Stark (Richard Madden), figlio di Ned che vuole l’indipendenza del Nord e che ha fatto prigioniero Jaime (Nikolaj Coster-Waldau), fratello della regina, da Stannis Baratheon (Stephen Dillane), che si allea con la sacerdotessa Melisandre (Carice van Houten) non riconoscendo in Joffrey l’erede di suo fratello Robert, e Renly (Gethin Anthony), fratello di Stannis anche lui con mire su King’s Landing. E mentre i Sette Regni si preparano alla guerra tra loro, non devono dimenticare minacce esterne, tra cui Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) e i suoi tre draghi e le creature che vivono al di fuori della Barriera.

    Dopo la prima stagione incentrata su A Game of Thrones, la seconda stagione di GoT segue gli eventi narrati in Il regno dei lupi e La regina dei draghi (A Clash of Kings), mentre terza e quarta stagione, se le indicazioni fornite lo scorso anno dagli autori rispondono a verità – sarà incentrata su A Storm Of Words, un libro che in inglese è lungo quasi mille pagine e che in italiano è stato diviso in tre libri, Tempesta di spade, I fiumi della guerra e Il portale delle Tenebre.

    A Storm of Swords è troppo lungo per essere compresso in una sola stagione da 10 episodi – spiegava Weiss nei giorni scorsi – e come i lettori sanno, A Feast for Crows e A Dance with Dragons [in italiano divisi in cinque volumi, Il dominio della regina, L’ombra della profezia, I guerrieri del ghiaccio e I fuochi di Valyria, già usciti o in procinto di…; e La danza dei draghi, non ancora tradotto, ndr) sono ambientati nello stesso periodo di A Storm of Words, per cui dovremmo unire tutto insieme: il piano, se saremo abbastanza fortunati da vederlo realizzare, è quello di usare quante più stagioni possibile per raccontare la storia rendendo merito al lavoro straordinario di George‘.