Game of Thrones: ecco come George R. R. Martin aveva immaginato il Trono di Spade

Game of Thrones: ecco come George R. R. Martin aveva immaginato il Trono di Spade

Il Trono di Spade non dovrebbe essere come quello che vediamo in Game of Thrones, a quanto dice l'autore George R

da in Game of Thrones, HBO, Serie TV Americane
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    Quando George R. R. Martin scrive (molto lentamente, ci permettiamo di dire) le scene della sua saga epica Le cronache del ghiaccio e del fuoco ambientate nella sala del trono di Approdo del Re, immagina nella sua mente un Trono di Spade che è abbanstanza diverso da quello che vediamo nella trasposizione televisiva della HBO, Game of Thrones.

    Il Trono di Spade è l’oggetto attorno al quale si sviluppa tutta la trama della saga de Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin, adattata con enorme successo dal canale HBO nella serie TV Game of Thrones. Tutti i re del Continente Occidentale si fanno guerra per permettere al loro sovrano di sedere sull’ambito trono, forgiato dal fuoco dei draghi dalle migliaia di spade dei nemici del Re Folle Aegon Targaryen. Il simbolismo è evidente: la conquista del trono può essere insidiosa, e non si può abbassare la guardia una volta conquistato, perché ci si può far male solo a sedercisi sopra.

    Tuttavia, guardando Game of Thrones, il numero di spade di cui è composto il Trono ci appare molto minore di “migliaia”. È una cosa che, intelligentemente, gli autori di Game of Thrones fanno dire anche a Ditocorto e Varys, due tra i personaggi molto potenti che muovono i fili dei giochi di poteri di Approdo del Re: la storia del Trono è una delle tante leggende che servono a perpetrare il potere di chi lo occupa. George R. R. Martin è dello stesso avviso: come lui stesso ha scritto sul suo blog, pur riconoscendo la potenza e l’iconicità del Trono della versione televisiva, lui se l’era immaginato abbastanza diverso e, soprattutto, molto più grande.

    “Non è il Trono di Spade che vorrei che i miei lettori vedessero. Il modo in cui il trono è descritto nei libri… ENORME, maestoso, nero e torto, con ripidi scalini di ferro sul davanti e una seduta alta dalla quale il re possa guardare DALL’ALTO IN BASSO tutti quelli che sono nella corte… Il mio trono è una bestia ingobbita che si staglia minacciosa sulla sala del trono, brutta e asimmetrica”. In questo modo Martin descrive la sua idea di trono, aggiungendo: “Il trono della HBO non è niente di tutto ciò. Sì, è grande, ma neanche lontanamente grande come quello descritto nei romanzi.

    Per un ottimo motivo. Il set della sala del trono a Belfast è enorme, ma non abbastanza da contenere il Trono di Spade come l’avevo immaginato io. Per quello ci servirebbe qualcosa di molto più grande, come l’interno della Cattedrale di St. Paul o la Westminster Abbey”.

    Per avere un’idea di come dovrebbe essere il Trono di Spade come lo aveva pensato Martin, lo scrittore ci invita a guardare la versione dipinta dall’artista francese Marc Simonetti. Il trono rappresentato da lui è in effetti molto più maestoso e spaventoso della versione televisiva.
    Il vero trono di Game of Thrones
    La vera sala del trono di Game of Thrones

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