Gad Lerner: “Antonio Ricci? Un profeta con le tasche gonfie. E basta Veline nell’Italia del Bunga Bunga”

Gad Lerner contro Antonio Ricci: "Era abituato ad essere il dominatore del prime time, il re della tv berlusconiana e allo stesso tempo un intellettuale di sinistra e il teorico italiano della controinformazione

da , il

    Gad Lerner Antonio Ricci

    E’ un Gad Lerner decisamente agguerrito quello che oggi ha presentato la nuova edizione de L’Infedele, la decima per La7 al via lunedì 5 settembre, in una conferenza stampa nella quale non ha mancato di spaziare dalla politica alla tv, orientando i propri strali soprattutto su Antonio Ricci, definito “il re della tv berlusconiana” che “voleva essere un profeta con le tasche gonfie“, ma che ora sembra ‘costretto’ – a detta del giornalista – a vedersi rompere il giocattolino. Ma Lerner non si è fermato qui…

    La soddisfazione più grande di quest’estate? Il fatto che Mediaset abbia rinunciato a Veline. Hanno capito che i tempi sono cambiati e che nell’Italia del bunga bunga le Veline non si possono più fare“: beh, non dite a Lerner che Veline non è un ‘concorso tv’ annuale e che Antonio Ricci aveva già deciso di lasciar perdere le giurie popolari per riprendere il controllo del casting ‘a porte chiuse’, altrimenti magari ci resta male. E’ andato così a capo chino nell’attacco contro le Veline e contro il loro patron, Antonio Ricci, da far diventare assolutamente ‘secondarie’ le ragioni alla base dell’assenza del programma dai palinsesti di Canale 5.

    A catalizzare le sue ire soprattutto Ricci, sul quale Lerner non si è risparmiato: “Era abituato ad essere il dominatore del prime time, il re della tv berlusconiana e allo stesso tempo un intellettuale di sinistra e il teorico italiano della controinformazione. Voleva essere un profeta con le tasche gonfie, ma questo giocattolino tutto insieme non ci può stare e prima o poi si rompe“. Beh, siamo certi che, al netto di piccate reazioni a mezzo stampa, la nuova stagione di Striscia la Notizia avrà in Lerner un target privilegiato.

    Per quanto riguarda il futuro di La7, Lerner non ha dubbi: prima o poi Michele Santoro e Milena Gabanelli lo raggiungeranno. Ribadisce, infatti, che se la trattativa con Santoro fosse stata condotta in maniera più discreta a quest’ora il giornalista salernitano sarebbe in procinto di debuttare su La7 (ma nulla ci toglie dalla testa che il gran clamore sia stato alimentato da Santoro, poco disposto a cambiare semplicemente ‘padrone’) e aggiunge che la rete di Ti Media è “l’approdo naturale” per dei professionisti come la Gabanelli. Per adesso si guarda alle mosse di Serena Dandini, data ormai vicinissima alla rottura con la Rai.