Gabriele Paolini condannato dalla Cassazione: 4 mesi di reclusione per le incursioni nei tg

Gabriele Paolini condannato dalla Cassazione: 4 mesi di reclusione per le incursioni nei tg

Gabriele Paolini condannato dalla Cassazione: quattro mesi di reclusione per le incursioni nei tg

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    Gabriele Paolini è stato condannato a quattro mesi di reclusione e al risarcimento delle parti civili: lo ha confermato ieri la sesta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso presentato da Paolini contro la condanna a 4 mesi di reclusione inflitta dalla Corte d’Appello di Roma il 2 marzo del 2009 per il reato di interruzione di pubblico servizio. Ricordiamo che il disturbatore è attualmente agli arresti domiciliari per un’inchiesta della procura di Roma che riguarda una vicenda di prostituzione minorile e pedopornografia.

    I fatti per cui la Cassazione ha condannato Gabriele Paolini si riferiscono invece a due episodi del 2006 quando il disturbatore interruppe due servizi giornalistici televisivi in diretta: in particolare il 26 giugno 2006, quando durante collegamento televisivo del Tg1 su ‘Calciopoli’, Paolini scippò il microfono al giornalista e disse ‘ho fatto sesso col Papa‘; altro episodio il 21 settembre dello stesso anno: in questo caso la vittima fu Studio Sport di Italia 1, in cui Paolini esibì alcuni striscioni sempre con frasi offensive contro il Papa e anche in questo caso costringendo ad interrompere il servizio televisivo.

    Paolini si è difeso sostenendo che credeva di poterlo fare perché per un analogo episodio era stato assolto con una sentenza emessa dal tribunale di Parma che aveva ritenuto “il suo comportamento penalmente irrilevante“; ma i supremi giudici hanno ribattuto che questo è da escludere in quanto “la precedente sentenza di assoluzione concerneva una fattispecie diversa che non integrava una reale interruzione o turbativa del servizio pubblico, per cui non era da reputare idonea ad indurre nell’imputato la certezza della liceità della sua condotta. Nel frattempo – scrivono i giudici – sono intervenute decisioni, ben note all’imputato, che hanno riconosciuto il rilievo penale del tipo di quelle poste in essere dall’imputato, sicché appare difficile riconoscere un atteggiamento di buona fede nei confronti del Paolini“.

    Che comunque, vista l’inchiesta romana, ha ben altro di cui preoccuparsi!

    Aggiornato da Fulvia Leopardi il 18 febbraio 2014

    Gabriele Paolini agli arresti domiciliari, l’ex disturbatore della tv esce dal carcere

    Gabriele Paolini agli arresti domiciliari. L’ex disturbatore della televisione italiana potrà uscire dal carcere grazie alla decisione presa dal tribunale del Riesame presieduto da Guglielmo Muntoni che ha parzialmente accolto l’istanza presentata dagli avvocati difensori dell’accusato, Lorenzo La Marca e Massimiliano Kornmuller, che avevano chiesto la scarcerazione o in subordine la concessione dei domiciliari. Paolini, dunque, potrà uscire di prigione dopo l’arresto avvenuto il 10 novembre.

    Accusato di detenzione di materiale pedopornografico e prostituzione minorile, qualche giorno fa Paolini

    aveva fatto ancora parlare di sé a causa di alcune dichiarazioni rilasciate in tribunale (nell’ambito di un procedimento diverso da quello per cui è finito in carcere, relativo a due incursioni messe in atto durante dirette di programmi Rai).

    A 14 anni ho conosciuto Joseph Ratzinger in una sauna gay di Torino, e le incursioni che facevo servivano a chiedere le dimissioni dell’allora Pontefice“, aveva detto davanti ai giudici.

    In quel processo, il disturbatore – accusato di lesioni aggravate (aveva provocato una caduta della giornalista Sonia Sarno) e di interruzione di pubblico servizio – si era così difeso: “Io nella mia vita ho scelto di stare dietro ai giornalisti non per disturbare, ma per dire la mia verità. E per un motivo o un altro, la mia voce è stata sempre ascoltata a metà. Nelle due occasioni di cui si occupa questo processo chiedevo le dimissioni di Ratzinger“.

    Ora, comunque, sono arrivati i domiciliari. Insomma, per un motivo o per l’altro, Paolini non smette di attirare l’attenzione su di sé. In attesa di scoprire la verità giudiziaria sui suoi comportamenti, e di capire se le sue azioni hanno realmente danneggiato dei minorenni

    Aggiornamento del 28 novembre 2013 a cura di Simone Morano

    Gabriele Paolini, le accuse: ‘Minorenni indotti a sesso mercenario’

    Droga, sesso, soldi: non sembra mancare nulla nella vicenda che vede Gabriele Paolini accusato induzione e sfruttamento della prostituzione minorile, almeno stando a quanto diffuso questa mattina dai quotidiani che raccontano dell’indagine dei carabinieri di Roma nata da una denuncia presentata dai titolari di un laboratorio fotografico di Riccione che avevano ricevuto per via telematica da un punto vendita di Roma foto e video – da stampare e masterizzare – che ritraevano scene di sesso tra il Paolini e alcuni ragazzi apparentemente minorenni.

    Se nelle immagini si sente parlare di droga e soldi (e il sospetto degli inquirenti è però ci siano anche altri ragazzi molestati, per questo le indagini continuano e sono in corso di identificazione le persone che appaiono nei 16 video e nelle 94 foto sequestrate, alcuni dei quali risalenti al settembre 2012), interrogati ieri dal pm Claudia Terracina in un’audizione protetta, alla presenza di uno psicologo, i due studenti hanno parlato di un amicizia ‘normale‘:

    ‘Paolini è una persona famosa della tv che era diventato amico nostro: potevamo vantarci che lo conoscevamo. Ci portava in giro in macchina, ci faceva divertire, ci comprava jeans e ricariche. Quello che facevamo con lui ci sembrava normale. E ci pagava per fare sesso con noi. Con lui siamo anche andati a giocare a bowling e ci ha pure portato a casa dei suoi genitori e il padre ci ha insegnato a giocare a briscola’.

    Tutti i minorenni sono stati ripresi (consapevolmente) dalla telecamera sistemata nello scantinato, accanto a una pila di libri e di mobiletti incellophanati, con un telo per terra al posto del letto; i carabinieri del nucleo investigativo di Roma hanno sequestrato 94 foto e 16 video, che Paolini aveva consegnato per stampa e masterizzazione ad un laboratorio fotografico romano. Almeno stando alle prime risultanze investigative, i militari ritengono che i giovani non si prostituissero regolarmente, ma si ‘concedessero’ per qualche euro extra (dai quindici ai cinquanta) da usare per ricariche e vestiti firmati.

    In attesa di ulteriori informazioni – e della versione di Paolini – chiudiamo con il video dei carabinieri di Roma e e le parole del gip Alessandra Tudino, che nell’ordinanza di custodia cautelare scrive:

    ‘Paolini non solo non ha esitato ad indurre diversi minorenni ad atti sessuali mercenari, ma ne ha documentato le prestazioni con l’intento di diffondere il materiale’

    Per il giudice, inoltre, c’è il sospetto che il disturbatore tv ‘possa consumare fatti più gravi‘ di quelli contestati, avendo dimostrato già

    ‘Assenza di rispetto dell’altrui persona e dispregio delle regole civili: ha agito con freddezza, professionalità ed abilità in un quadro di assoluta svalutazione dell’altrui libertà, con acclarata incapacità di governo dei propri impulsi antisociali’

    Accuse pesanti, che rendono ancora più controverso un personaggio già noto alle cronache: oltre al guinness dei primati per le apparizioni televisive (non richieste), da segnalare condanne (e risarcimenti) per molestie a svariati giornalisti e un’altra condanna a due anni e otto mesi per i reati di tentata estorsione, diffamazione, molestie e calunnie ai danni di un ex amico.

    Originariamente postato l’11 novembre 2013, aggiornato il 12 novembre 2013.

    Gabriele Paolini arrestato per induzione e sfruttamento della prostituzione!

    Incastrato da un video lui che è il re dei disturbi alle riprese di servizi tg: Gabriele Paolini, 39 anni molti dei quali passati a disturbare giornalisti Rai e Mediaset, è stato arrestato con l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile, in un’indagine che non ha niente a che vedere con quella delle baby-prostitute ai Parioli. Secondo quanto battuto dalle agenzie di stampa, il disturbatore tv sarebbe stato ‘pizzicato’ grazie ad una serie di rilievi fotografici e alcuni video.

    Induzione e sfruttamento della prostituzione minorile: con queste accuse Gabriele Paolini è stato arrestato ieri dai carabinieri a Roma, le cui indagini hanno permesso di accertare che il disturbatore tv avrebbe avuto rapporti con minori, con cui si è anche ripreso e fotografato – di qui l’accusa di detenzione di materiale pedo-pornografico.

    Come riporta l’Ansa, le indagini al momento ritengono vittime due minorenni tra i quattordici e i sedici anni, ma non si esclude che ci siano anche altre persone coinvolte: per questo, oltre ad analizzare i file del pc, verrannoascoltati i ragazzi e anche lo stesso Paolini.

    Preso a calci da Frajese in una mitica diretta tv, Paolini – un passato da attore nel cinema porno, ultimamente fan un po’ preoccupante di Sara Tommasi – ha diversi precedenti per molestie e, nel 2010, fu tra l’altro condannato a due anni e otto mesi per i reati di tentata estorsione, diffamazione, molestie e calunnie ai danni di un ex amico.

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