Gabriele Paolini condannato a sei mesi di carcere e trentamila euro di risarcimento

Gabriele Paolini condannato a sei mesi di carcere e trentamila euro di risarcimento

Gabriele Paolini condannato: il profeta del condom viene punito dal tribunale di Roma con sei mesi di carcere e trentamila euro di risarcimento

    Gabriele Paolini condannato

    Quanto vale disturbare i giornalisti tv mentre fanno il loro lavoro? Sei mesi di carcere più il risarcimento di trentamila euro per le parti civili, tre giornalisti Mediaset finiti nel suo mirino in altrettante irruzioni tv, se ti chiami Gabriele Paolini, disturbatore di professione (o profeta del condom, come ama definirsi lui che ne regalò uno pure a Giovanni Paolo II), diventato ‘virale’ grazie alle sue apparizioni con cui, certifica il Guinness dei primati, ‘sabota regolarmente i collegamenti di giornalisti e presentatori su TV nazionali in Italia, incoraggiando l’uso del preservativo come parte della propria battaglia civile contro l’AIDS‘.

    Nuova condanna per Gabriele Paolini, che per la Corte di Cassazione (sentenza risalente al 2006) ‘altera le normali condizioni di tranquillità’ di chi lavoraattraverso un’azione impertinente, indiscreta, invadente, senz’altro riconducibile nella nozione di petulanza‘: il tribunale di Roma – sono lontani i tempi in cui Paolo Frajese, anno domini 1998, si faceva giustizia da solo prendendolo a calci, o la testata di Fabrizio Summonte – lo ha infatti condannato a sei mesi di carcere (l’accusa ne aveva chiesti nove) più il risarcimento di trentamila euro per le parti civili, tre giornalisti Mediaset finiti nel suo mirino in altrettante irruzioni tv. I fatti risalgono al 13 e il 15 dicembre 2008 e il 12 gennaio 2009, quando il profeta del condom mostrava ‘il segno delle corna‘ e ‘gridava frasi sconnesse‘.

    Paolini ha definito la condanna come ‘una sentenza feroce, un salasso‘, ricordando comunque che esistono tre gradi di giudizio: va detto comunque che, in confronto a quella odierna, le precedenti condanne sono abbastanza ‘abbordabili’, tre mesi di carcere per interruzione di pubblico servizio e una multa di 240 euro per molestie, pena sospesa, oltre alla condanna, risalente a una mesata fa, a 9 mesi di libertà controllata per un blitz compiuto il 20 aprile del 2010 ai danni di una giornalista del Tg3. Non è chiaro, comunque, se il profeta del condom (ne regalò persino uno a papa Giovanni Paolo II, fatto per cui sua madre, presente oggi con lui in tribunale, non gli parlò per una settimana) passerà del tempo in carcere, o pagherà la multa, visto che risulta nullatenente.

    Considerato che il disturbatore potrebbe buttarsi in politica (ha fondato un movimento per esprimere le sue idee) ci sentiamo di rivolgere un appello ai giornalisti delle testate nazionali di sacrificarsi e continuare a sopportare Paolini con santa e cristiana rassegnazione…prima che gli salti in mente di farsi sopportare da tutti noi!

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