Gabriel Garko, Bang Bang diventa Sangue Caldo

Nna delle tante fiction che venodo la partecipazione di Gabriel Garko cambia nome proprio grazie al successo dell'attore

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    gabriel garko primo piano

    Gabriel Garko e il potere del successo. La fiction, le cui riprese si sono appena concluse, che avrebbe dovuto chiamarsi Bang Bang, cambia titolo e diventa Sangue Caldo. Il tutto è avvenuto grazie al successo del film tv Caldo Criminale prodotto sempre dalla Ares Film di Alberto Tarallo e andato in onda di recente su Canale5. Nonostante Gabriel Garko in questa nuova fiction pare abbia soltanto una picciola parte, il suo successo è tale da far cambiare i titoli delle fiction di cui è indiscusso campione d’ascolti, almeno per quest’ultima stagione televisiva.

    In Caldo Criminale era alle prese con una Sabrina Ferilli irretita da tanta bellezza, mentre, in Sangue Caldo, ex Bang Bang, anche se per poco, dovrà affrontare altre bellissime, tra cui Asia Argento e la solita Manuela Arcuri. Il successo di Garko è tale che ormai non è più neanche necessario che partecipi a tutta la fiction, basta un’apparizione per creare l’evento. E questo lui lo sa bene come non manca mai di sottolineare nelle interviste che rilascia, a dire il vero, neanche poi tante.

    In una della ultime, apparsa su Repubblica della scorsa settimana, non manca di lanciare qualche frecciatina ai suoi detrattori. Si sente nel giusto, un grande attore perché il pubblico lo segue e il Peccato e la Vergogna, è la testimonianza lampante dell’amore che il telespettatore nutre per lui, quindi, la sua equazione è molto semplice o il pubblico è fatto di cretini i sono cretini i critici, inutile dire che Garko propende per la seconda ipotesi. E in quello che dice indubbiamente c’è del vero, piace moltissimo, solo che forse non piace per le sue doti artistiche né tanto meno per l’intensità della sua recitazione, ma solo perché è oggettivamente un bel ragazzo, un pochino.

    Ma da qualche parte doveva pur cominciare ad entrare nelle case degli italiani e lui ha scelto il ruolo possiamo dire del velino, o se piace di più del valletto, insomma come già abbiamo più volte sottolineato è esattamene l’omologo maschile di tante belle e basta che circolano nei corridoi di tutte le tv.

    Forse è più interessante il suo aspetto privato, quello di animalista convinto che vive tra cavalli, cani, gatti e pesci tropicali rifuggendo la mondanità delle spiagge famose e della località sciistiche più in voga, ecco questo ci piace molto di Gabriel che, se mettesse un po’ più di umiltà anche quando parla del suo lavoro, magari potrebbe rischiare anche di diventare un discreto attore, sempre che questo sia il suo reale obiettivo.