FX rinnova The League per una terza stagione e non dispera per Lights Out

FX rinnova The League per una terza stagione e non dispera per Lights Out

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    The League stagione 3

    The League è stata rinnovata per una terza stagione da FX, una notizia che fa tanto più piacere se si pensa che la serie, partita in sordina l’anno scorso, aveva una prima stagione composta da solo sei episodi. Rinnovata per altri tredici, lo show ha ottenuto buoni risultati, tanto da essere riconfermata per altre tredici nuove puntate. Il rovescio della medaglia è però Lights Out, il nuovo drama sul pugilato che ha debuttato con ascolti non esattamente esaltanti pochi giorni fa ma in cui la rete crede molto.

    Partiamo dalle buone notizie, la rete via cavo ha ordinato una terza stagione di The League, ad annunciare il rinnovo via Twitter due dei protagonisti dettisi entusiasti per la terza stagione da poco comunicata. The League usa il fanta-football americano (il nostro fantacalcio unito al loro sport più popolare) per raccontarci le vite di una serie di amici alle prese con squadre da costruire ed i problemi più o meno gravi della “vita vera”. Protagonista dello show è Pete (Mark Duplass), campione incontrastato del fantasy football che deve difendere il suo titolo dagli altri giocatori, nonchè amici, che fanno di tutto pur di strappargli la coppa. Fortunato al gioco, sfortunato in amore, Pete è separato dalla moglie Megan (Leslie Bibb).

    Tra questi Kevin (Stephen Rannazzisi) procuratore distrettuale e miglior amico di Pete che – spesso aiutato dalla moglie Jenny (Katie Aselton) – mischia il suo mestiere con il suo hobby scambiando giocatori in cambio di sentenze favorevoli con Rodney (Nick Kroll), un avvocato il cui amore per il fantafootball è superiore a quello della moglie Sofia (Nadine Velazquez). C’è poi Andre Nowzik (Paul Sheer), un chirurgo plastico spesso preso di mira dagli amici per le sue maniere naïve, e Taco McArthur (Jon Lajoie), musicista fratello di Kevin perennemente fumato e disoccupato.

    A fronte di una serie che va benone (la media dei telespettatori si aggira sul milione, non poco per una rete che a parte It’s Always Sunny in Philadelphia non è conosciuta per le sue serie comiche), ce n’è una che è data per spacciata subito dopo il pilot, parliamo di Lights Out, che pochi giorni fa ha debuttato con 1.5 milioni di telespettatori.

    Il presidente John Landgraf ha comunque rassicurato i fan che la rete crede nello show e continuerà a supportarlo, “i critici lo amano e anche se siamo scocciati dagli ascolti della premiere, continueremo a mandarla in onda secondo i piani, non posso dirvi cosa succederà nelle prossime 12 settimane, è vero che le premiere sono importanti ma spesso gli show acquistano ascolti col tempo, aspettiamo e vedremo“, ha detto durante il TCA.

    In realtà Landgraf, più o meno scherzando, ha dato la colpa del flop a programmi trash/demenziali tipo Teen Mom (show dove una serie di giovani ragazze devono affrontare i primi mesi di vita del loro bambino, argomento che non sarebbe trash ma che lo diventa): “Chissà – ha detto – forse era meglio fare uno show su uno zombie o una vampira sexy che tenta di rivincere il titolo mondiale“…ma anche no!