Fringe piani per (almeno?) sei stagioni, parola di Jeff Pinkner

Fringe piani per (almeno?) sei stagioni, parola di Jeff Pinkner

Quanto durerà Fringe? Tanto quanto Lost, per sei stagioni: a riverlarlo nel corso di un'intervista Jeff Pinkner, uno dei produttori esecutivi, che alla domanda su una possibile terza stagione ha risposto che "noi produttori siamo limitati solo dalla nostra immaginazione"

    Fringe piani per (almeno?) sei stagioni, parola di Jeff Pinkner

    Quanto durerà Fringe? Tanto quanto Lost, per sei stagioni: a riverlarlo nel corso di un’intervista Jeff Pinkner, uno dei produttori esecutivi, che alla domanda su una possibile terza stagione ha risposto che “noi produttori sono limitati solo dalla nostra immaginazione“.

    Se saremo fortunati – ha aggiunto Pinkner – Fringe avrà sei stagioni, cosa che ci piacerebbe molto perché è uno show meraviglioso cui lavorare, l’unica cosa che ci limita è la nostra immaginazione. E’ divertente pensare e sceneggiare questa meravigliosa impalcatura di eventi e personaggi, ci chiediamo ‘Cosa succerebbe con questa cosa?’ e ci rispondiamo ‘Beh, starebbe perfettamente bene nella terza stagione’, e prima di accorgercene, ci sono un sacco di possibilità per continuare a sviluppare la serie“.

    Pinkner si è detto consapevole del fatto che gli ascolti non siano brillantissimi, ma “come già per Lost e Alias, altri show cui ho lavorato, penso che anche per Fringe ci sia un problema di programmazione: ma alla fine quello che ci interessa è che la gente si innamori di questo show, un po’ come con la liquirizia: non a tutti piace, ma a chi piace la adora“.

    Il producer ha aggiunto che la cosa più importante per i produttori è creare uno show “cui la gente può appassionarsi“, una risposta che echeggia quella di JJ Abrams, che nei giorni scorsi aveva rivelato che “l’umore sul set e nella stanza degli sceneggiatori è buono in maniera inversamente proporzionale agli ascolti che non sono eccezionali. Siamo in una delle notti più critiche della televisione – aveva detto Abrams – e siamo concentrati nel fare il miglior show possibile.

    Che altro potremmo fare?

    La verità – ha concluso Pinkner – è che ci sono molte cose per cui appassionarsi, molti buoni show in televisione: non abbiamo mai pensato che gli ascolti potessero essere un indicatore di qualità per i nostri show, non abbiamo mai guardato gli ascolti: per noi è importante che la gente che ci guarda sia coinvolta profondamente“.

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