Fringe, JJ Abrams parla dei ‘brutti’ ascolti

Fringe, JJ Abrams parla dei ‘brutti’ ascolti

Interessante intervista di Ausiello a JJ Abrams, dove si parla di Fringe, di bassi ascolti, e della direzione creativa della serie: come abbiamo messo in luce più volte, la scelta della Fox di spostare la serie al giovedì non è stata brillantissima, gli ascolti sono calati e sfiorano i cinque milioni di telespettatori, anche se le sceneggiature rimangono di alto livello

    Brevi pillole di saggezza di JJ Abrams ad Ausiello, dove si parla di Fringe, di bassi ascolti, e della direzione creativa della serie: come abbiamo messo in luce più volte, la scelta della Fox di spostare la serie al giovedì non è stata brillantissima, gli ascolti sono calati e certe volte sfiorano i cinque milioni di telespettatori, anche se le sceneggiature rimangono di alto livello.

    Secondo un insider della Fox, sebbene la rete non sia proprio entusiasta degli ascolti, rimane fortemente impegnata nello show, che è comunque sempre creato da uno che di nome fa J.J. Abrams. E proprio l’ex mente di Lost e Alias ha rivelato che “l’umore sul set e nella stanza degli sceneggiatori è buono in maniera inversamente proporzionale agli ascolti che non sono eccezionali, fortunatamente la Fox è molto solidale, cosa per cui siamo profondamente grati”.

    Ad incoraggiare i capoccia dello show anche i forti numeri del DVR, ma soprattutto le recensioni dei critici, che non sono mai…troppo critici. “Ma siamo in una delle notti più critiche della televisione, siamo concentrati nel fare il miglior show possibile.

    Che altro potremmo fare?“, ha detto JJ ad Ausiello.

    E posto che Fringe non rischia la cancellazione (quantomeno non a breve; ma – lo ripetiamo – mettere una serie giovane, per quanto targata JJ Abrams, contro due corazzate come Grey’s Anatomy e CSI Las Vegas che messe insieme cannibalizzano il giovedì sera con una quota di telespettatori che varia dai 25 ai 30 milioni significa mandarla al massacro) chissà che a dare una spinta non ci pensi anche lo spot con la rivisitazione della canzone “Zero Sum”, con alcune battute di William Bell (Leonard Nimoy) recitate sulla musica di Trent Reznor, il frontman dei Nine Inch Nails. Se poi la smettessero con le puntate pseudo filler – godibili, per carità, ma che non aggiungono niente alla trama…

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