Fringe e Dollhouse con meno pubblicità, parola di Fox

Fringe e Dollhouse con meno pubblicità, parola di Fox

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    Ne avevamo già accennato, ripromettendoci di tornarci sopra, in occasione della presentazione degli upfronts della FOX, ma ci sono buone notizie per i fan delle serie tv americane: la rete statunitense ha infatti deciso che le due più importanti novità della prossima stagione, Dollhouse e Fringe, andranno in onda seguendo le direttive della nuova iniziative “Remote-Free TV”, ossia con meno pubblicità, che non è ancora chiaro se durerà la metà rispetto ai 15-18 minuti che solitamente occupano gli spot o, addirittura, solamente cinque minuti.

    Anche se ancora non esiste un pilot per i due show, Dollhouse e Fringe arrivano dalle menti di Joss Whedon e JJ Abrams, e la FOX ripone molta fiducia in loro: la mossa, va detto, appare un po’ commerciale, visto che se le due serie si riveleranno un successo, la poca pubblicità prevista in esse sarà fatta pagare a caro prezzo. Detto del lato ‘maligno’, un episodio di Dr House dura 43 minuti, mentre con il nuovo ‘metro’ un episodio di Dollhouse e di Fringe dureranno anche 55 minuti ognuno.

    Come ha spiegato Peter Liguori, “il commercial-free è un concetto semplice e, al contempo, rivoluzionario. Avremo meno pubblicità, meno spot, ed i telespettatori avranno meno occasione di usare il telecomando: rivoluzioneremo il modo di guardare la TV”. Detto che non mancano i dubbi sulla sostenibilità economica di questo nuovo modo di concepire la TV, non resta che aspettare agosto per vedere le due ore di season premiere di Prison Break e Fringe (Dollhouse, invece, arriverà a Gennaio): “Abbiamo molte aspettative per Fringe, ha spiegato Kevin Reilly, e, assieme a Dollhouse, speriamo che diventi uno dei capisaldi della rete”; quanto alla possibilità che le due serie, assieme a “Terminator: The Sarah Connor Chronicles“, facciano diventare la Fox troppo “sci-fi“, “tentiamo, ha conclusso Reilly, di fare cose che piacciano a tutti i telespettatori, non di focalizzarci su un solo genere”.

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