Friday Night Lights, parla Kyle Chandler

Friday Night Lights, parla Kyle Chandler

Friday Night Lights è considerate un’ottima serie dalla critica, prototipo di come una serie sul tema del football dovrebbe essere; peccato che I telespettatori non siano altrettanto entusiasti, e che gli ascolti non garantiscano alla serie rinnovi senza patemi

    Kyle Chandler

    Friday Night Lights è considerata un’ottima serie dalla critica, prototipo di come una serie sul tema del football dovrebbe essere; peccato che i telespettatori non siano altrettanto entusiasti, e che gli ascolti non garantiscano a Friday Night Lights rinnovi senza patemi.

    Il primo ad esserne consapevole è Kyle Chandler, il coach Eric Taylor nella serie, preoccupato per il futuro di Friday Night Lights come tutti i fan che si rispettino.

    Mi manca già girare la serie”, ha detto Chandler (apparso anche nel remake di Ultimatum alla terra) in una recente intervista al Los Angeles Times. “E’ come le alter stagioni, c’è un senso di ansia per come andrà FNL e se verremo rinnovati. Se non ti piace un progetto, sei in ansia perché temi che possa funzionare, se ti piace sei in ansia perché potrebbe fallire.

    E io sempre paura che potremmo non tornare”.

    Nei mesi scorsi, lo ricordiamo, Friday Night Lights era tornata per una terza stagione, anche se, per aumentare il pubblico, questa è stata trasmessa prima DirecTV. L’attore si è comunque detto certo “di lavorare in un buono show televisivo, sono fiero di quello che stiamo facendo, e tengo le dita incrociate affinché ci sia una quarta stagione”.

    Se Friday Night Lights fosse cancellato “la mia vita sarebbe più difficile, soprattutto passare da uno stile di lavoro ad un altro, sarebbe come passare dal teatro ai film. Abbiamo un senso di responsabilità molto alto, ma anche molta libertà, e sarebbe difficile passare in un set in cui tutto deve essere perfetto, dalle luci alle riprese. In Friday Night Lights, ha concluso Chandler, c’è più libertà ma anche più ansia, anche se io sono convinto del lavoro che stiamo facendo”.

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