Frankie hi-NRG MC al Festival di Sanremo 2014: scheda e testi delle canzoni

Tra i Big del Festival di Sanremo 2014 spicca Frankie hi-NRG MC, che salirà sul palco con i brani Un uomo è vivo e Pedala

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    Tra i Big del Festival di Sanremo 2014Frankie hi NRG MC è l’esponente di spicco della scena rap italiana. In occasione della kermesse condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto su RaiUno dal 18 al 22 febbraio, il cantautore presenterà i pezzi Pedala e Un uomo è vivo.

    Frankie hi-NRG MC (al secolo Francesco Di Gesù) è nato quarantaquattro anni fa a Torino ma è cresciuto tra Caserta e Città di Castello. Tra i pionieri dell’hip hop italiano, Frankie ha inciso il suo primo album nel 1992 intitolandolo Verba Manent e ricordato soprattutto per il brano Fight Da Faida con un testo contro la mafia. Cinque anni dopo si segnala la svolta grazie all’album La morte dei miracoli, che contiene il singolo Quelli che benpensano il cui ritornello è cantato da Riccardo Senigallia, anch’egli partecipante del Festival di quest’anno. Seguiranno Ero un autarchico nel 2003 e DePrimo Maggio nel 2008. In quest’ultimo lavoro si segnala Rivoluzione, canzone presentata al Festival di quell’anno ispirato alla deriva economica e sociale italiana culminata con clamorosi crack finanziari.

    Prima di approdare da protagonista assoluto al Festival targato Fazio, Frankie hi-NRG MC si è concesso importanti collaborazioni con artisti importanti quali Roy Paci, Enrico Ruggeri, Giorgia, Fiorella Mannoia ed anche la vincitrice di X Factor 4 Nathalie ed il concorrente di Amici 9 Luca Napolitano. Per Simone Cristicchi ha scritto la canzone Meno Male presentata al Festival di Sanremo 2010, giunta in finale ma non sul podio. Curatore del proprio blog personale, Frankie si è distinto anche come sceneggiatore di videoclip per i Tiromancino, Pacifico, Flaminio Maphia, come attore con comparsate al cinema (Paz!, I più grandi di tutti, Viva l’Italia, Boris – Il film) e nel 2013 ha condotto Street Art su Sky Arte HD.

    A proposito della prossima partecipazione al Festival di Sanremo, Frankie non si è lasciato andare a lunghi commenti come confermato dal suo sintetico tweet: ‘Vabbè, lo sapete già…‘.

    Un uomo è vivo

    Di F. Di Gesù – C. Galbignani – F. Di Gesù – C. Galbignani – L. Beccafichi

    Ed. Materie Prime Circolari – Città di Castello (PG)

    Il ritorno, guardarsi intorno, come fosse il primo

    giorno dopo l’inferno. Tutto è fermo in un interno,

    tutto predisposto all’eterno. Sotto la polvere c’è

    della cenere in quel posacenere, quello che era

    di là, che è sempre stato di là, quello che usava

    papà, cosa ci fa su quel tavolo? In quei giorni

    tutto prende un altro posto, tutto prende un

    alto costo, tutto prende un altro gusto, assai

    robusto: sembra tutto meno giusto, sembra

    guasto. Oggi reincontro dei mobili, gli unici

    ospiti, quelli che abitano i posti che il tempo

    rende muti, ma se ascoltati nei contenuti parlano.

    Quello che era normale è passato di qua,

    Quello che era normale è passato…

    Quello che era speciale si ritroverà.

    Quello che era speciale è restato…

    Quello che era per sempre non ritornerà.

    Quello che era per sempre è cambiato…

    Quello che era normale è passato di qua,

    Quello che era normale…

    Un uomo è vivo quando respira – un uomo è vitale se fa respirare

    C’è un istante nel quale ogni uomo diventa suo padre

    Un uomo nascendo conosce l’amore – un uomo crescendo impara ad amare

    C’è un istante nel quale ogni uomo diventa sua madre

    Mobili, compagni stabili, con gambe solide, con

    forme utili, eppure immobili: testimoni degli

    eventi storici, che i terremoti son riusciti a

    scuotere, che hanno visto la pianura e il mare,

    che hanno avuto tempo per pensare, da un

    punto di vista sempre uguale, loro c’erano

    ad ogni Natale. È normale che la sensazione

    sia gelida, come quella dell’ennesima visita,

    con mani da stringere, giacche da scegliere,

    tutti a convincersi dell’irreparabile. Poi tutto

    evapora e restan le cose, polverose, poderose,

    dove si nascose l’anima dei figli e delle spose.

    Un uomo è vivo quando respira – un uomo è vitale se fa respirare

    C’è un istante nel quale ogni uomo diventa suo padre

    Un uomo nascendo conosce l’amore – un uomo crescendo impara ad amare

    C’è un istante nel quale ogni uomo diventa sua madre…

    Uomini rapiti dalle case, dalle cose, dalle accuse,

    dalle scuse silenziose, dalle attese, da chi le ha

    deluse, da chi le ha pretese. Ed ora queste cose,

    importanti: cose da grandi. Cose che arrivano,

    che non domandi, non rimandi, che tramandi.

    Un uomo è vivo quando respira – un uomo è vitale se fa respirare

    C’è un istante nel quale ogni uomo diventa suo padre

    Un uomo nascendo conosce l’amore – un uomo crescendo impara ad amare

    C’è un istante nel quale ogni uomo diventa sua madre…

    Pedala

    Di F. Di Gesù – C. Galbignani – F. Di Gesù – C. Galbignani – L. Beccafichi

    Ed. Materie Prime Circolari – Città di Castello (PG)

    Scriviam la nostra storia usando biciclette,

    inseguendo la memoria su strade molto strette,

    su per le salite senza avere una borraccia, giù

    per le discese con il vento sulla faccia. Perché

    la bicicletta non importa dove porti, è tutto un

    equilibrio di periodi e di rapporti, è tutta una

    questione di catene e di corone, di grasso che

    lubrifica la vita alle persone. Come nella vita

    c’è una ruota che gira, una ruota che spinge e

    con quest’aria che tira se una ruota si fora la

    caduta è sicura: una toppa ripara, una ferita si

    cura. Non avere paura che sennò ti deconcentri,

    devi far coincidere i pesi e i baricentri.

    L’impegno di coppia per un singolo momento:

    due le forze in gioco, un solo movimento.

    Pedala – insegui la tua storia ovunque vada

    Pedala – macina chilometri di strada

    Pedala – l’hai voluta tu la bicicletta

    Pedala – più in fretta

    Pedala – più in fretta…

    Se è libero il pignone lo sceglie la corona, che

    attraverso una catena condiziona il moto del

    sistema: monarchia meccanica che ha giurato

    fede eterna alle leggi della fisica. Statica,

    termodinamica, quasi democratica se quando si

    ferma si va a ruota libera, o tirannica, con la fissa

    dello scatto, senza i freni che difendon dall’impatto.

    È mansione del pignone fare la rivoluzione,

    portare il movimento in ogni direzione, in costante

    acrobazia irradia l’energia dal centro fino alla

    periferia. È solo una questione di rapporto tra

    ingranaggi e tutto gira liscio fino a che non ti

    scoraggi, che l’unico motore qui sei tu con il

    fiatone a spingere in salita per la vita il carrozzone.

    Pedala – insegui la tua storia ovunque vada

    Pedala – macina chilometri di strada

    Pedala – l’hai voluta tu la bicicletta

    Pedala – più in fretta

    Pedala – più in fretta…

    Sai bene che la storia è ciclica, come la pazienza

    è biblica e la peggior salita è una discesa ripida,

    repentina, tutta tornanti, serpentina, peso

    in avanti, giù dalla china. Come una valanga

    controllata precipiti in picchiata, il paesaggio vola

    dentro a una zoomata. Guardi dove vai, vai dove

    vuoi, occhi aperti e sai come stai, fai come puoi.

    Il traguardo arriva quando meno te lo aspetti:

    è un parcheggio di bici appoggiate ai cavalletti,

    bici abbandonate là, senza controparte, pronte

    a ripartire se qualcuno parte. Pronte per andare

    lontano, cambiando i rapporti, andandoci piano.

    Pensa che una volta una bici fece piangere un

    uomo: diventarono amici. Lei gli chiese perdono.

    Pedala – insegui la tua storia ovunque vada

    Pedala – macina chilometri di strada

    Pedala – l’hai voluta tu la bicicletta

    Pedala – più in fretta

    Pedala – più in fretta…