Frank Darabont parla di The Walking Dead

Frank Darabont parla di The Walking Dead

Frank Darabont, regista e produttore di The Walking Dead, parla della sua visione della serie, sei episodi che debutteranno ad ottobre su AMC

    Frank Darabont parla di The Walking Dead

    Almeno in casa Televisionando, The Walking Dead è una delle serie più attese della prossima stagione, per almeno duemila motivi di cui vi riassumiamo i principali: ci piacciono gli zombie, ci piace Frank Darabont, AMC è una garanzia (e se Breaking Bad e Mad Men non vi dicono nulla, correte a vederle!).

    Come avevamo scritto tempo fa, The Walking Dead sarà l’adattamento dell’omonima graphic novel della Image Comics ‘sceneggiata’ da Robert Kirkman, incentrato su un gruppo di sopravvissuti ad un’apocalisse che ha lasciato un mondo di zombie; il gruppo – guidato da un ufficiale di polizia, Rick Grimes – cerca un posto sicuro dove vivere. Il fumetto esplora le difficoltà di vivere in un posto popolato da zombie che attaccano i sopravvissuti, e i conflitti che a volte scoppiano tra i sopravvissuti anche a dispetto della necessità di stare uniti per sopravvivere. Tre, per ora, i protagonisti della serie, Andrew Lincoln, Jon Bernthal e Jeffrey DeMunn, con il debutto dei sei – per ora – episodi previsto ad ottobre.

    In una lunghissima intervista al sito FearNet.com (di cui vi riportiamo i passaggi principali), Frank Darabont (produttore della serie e regista del pilot) ha spiegato che il suo “The Walking Dead” sarà un misto di storie originali unite allo storyline del fumetto, “perché Kirkman – ha spiegato – ci ha lasciato una fantastica traccia da seguire, anche se in alcuni punti faremo delle deviazioni, anche se poi torneremo sulle orme di Robert, perché sono veramente fantastiche”.

    The Walking Dead fumetto sarà dunque “un modello da seguire, una grandissima opportunità per conferire un tono serio alla serie, ma abbiamo tutto il tempo necessario per approfondire le psicologie dei personaggi, che poi è quello che fa uno show televisivo quando la televisione è ben fatta”.

    Il regista e produttore ha però rifiutato paragoni con Zombieland – film di Ruben Fleischer inizialmente concepito come serie tv – ed anche con altri prodotti del genere (tipo George Romero e L’alba dei morti dementi di Edgar Wright): “Non siamo e non vogliamo essere in competizione con nessuno, vogliamo solo proporre una storia fatta per bene, anche grazie al sostegno del lavoro di Robert Kirkman”.

    Darabont ha spiegato che la serie non sarà girata in digitale (alcuni lo avevano pensato visto il coinvolgimento di David Tattersall quale direttore della fotografia), ma sarà uno show vero, “il digitale non ha la stessa ‘profondità’ della pellicola – ha concluso Darabont – e The Walking Dead sarà uno show vecchia maniera: non vogliamo un mondo artificioso, vogliamo vedere alberi e mura, ed anche se saranno sovraesposti, daremo al tutto un senso di realtà”.

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