Francia, docu-reality choc: torture e (finte) scosse nel “Gioco della Morte”

Francia, docu-reality choc: torture e (finte) scosse nel “Gioco della Morte”

In Francia è in arrivo un reality choc Il 17 marzo su France 2 va in onda Il gioco della Morte: dai scosse (mortali) al tuo avversario che ha appena sbagliato la risposta

    Debutterà il 17 marzo, ma Le Jeu de la Mort (Il gioco della morte) ha fatto già molto discutere in Francia. France 2 trasmetterà mercoledì un quiz crudele con grida, lacrime e un morto, ma non temete è tutto finto. Lo scorso aprile 80 candidati si sono succeduti durante 10 giorni sul plateau sterile e freddo con una conduttrice malefica (interpretata dall’attrice Tania Young) e un pubblico che aizza alla violenza: questo in sintesi il reality-documentario La Zone Extreme (La Zona Estrema). Ogni concorrente in studio gioca in squadra con un altro, che è invece isolato in una sala.

    A quest’ultimo viene chiesto di memorizzare alcune associazioni di parole, sulle quali gli vengono poi poste delle domande. Se sbaglia, viene colpito da una scossa dai 20 ai 460 volt. Quello che però gli ignari partecipanti non sanno è che le scosse, il pubblico che aizza e la conduttrice sono tutti finti.


    Il “vero” scopo del programma è vedere le debolezze e le leggerezze dei partecipanti è solo un modo estremo di dimostrare di essere il migliore, che le proprie competenze sono le migliori. Non è la trama di un film, ma quella di un documentario ideato dal produttore Christopher Nick e da un gruppo di ricercatori capeggiati da Jean-Léon Beauvois, docente di psicologia sociale. È stato trasportato sullo schermo un esperimento eseguito a Yale all’inizio degli anni ’60 da Stanley Milgram.

    Influenzato dagli studi della filosofa Hannah Arendt sui meccanismi del nazismo e la sua teoria della banalità del male, in breve lo psicologo americano studiava il rapporto fra sottomissione e autorità. Fine ultimo di questa teoria è che un individuo che ha un’autorità considerata come legittima può portare un uomo a causare la morte di un altro individuo. Il risultato? Ben l’81% dei partecipanti ha azionato la scossa da 460 volt causando virtualmente la morte del concorrente, contro il 62,5% dell’esperimento di Milgram.

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