Francia, giornalista perde il posto perché fidanzata con un politico

Francia, giornalista perde il posto perché fidanzata con un politico

    I giornalisti dovrebbero essere sempre super partes e sembrerebbero del tutto impossibili e dunque proibite le relazioni fra loro e i politici. In Francia non sembrano pensarla così, ultima in ordine di tempo è Audrey Pulvar, ex volto di France3 ora in forza al canale all news I-Télé, che si è vista bloccare la sua trasmissione sol perché il suo compagno Arnaud Montebourg si è candidato alle primarie del partito socialista francese. Quello della Pulvar è però l’ultimo di una serie di casi, qualche anno fa una delle giornaliste più amate di Francia fu costretta a lasciare la tv.

    Quest’anomalia è sempre meno tollerata dal pubblico francese, tanto che negli altri casi è arrivato a chiedere le dimissioni delle (tele)giornaliste perché era venuto meno il rapporto di fiducia che si era instaurato con l’ascoltatore… strano a dirsi nessuno ha mai chiesto le dimissioni dei politici. Audrey Pulvar è solo l’ultima a cadere in questa trappola, la rete per cui lavora i-Télé ha deciso di sospendere il suo programma dopo che è uscita allo scoperto la sua relazione con il socialista Montebourg.

    Questo è però l’ultimo dei tanti casi. Dominique Strauss-Kahn, direttore del Fondo Monetario Internazionale e possibile prossimo rivale di Sarkozy alla corsa all’Eliseo, ebbe una relazione con Anne Sinclair, per molti anni la giornalista più popolare di Francia.

    Nel 1997 lasciò la tv perché il marito divenne il numero due del governo Jospin. Alla lista si aggiunge anche la giornalista Béatrice Schönberg, moglie dell’ex ministro dell’Ambiente Jean-Louis Borloo ed ex presentatrice del telegiornale di France2. Eccola in un video dell’emittente francese:

    Qualcuno in Francia si è chiesto perché i giornalisti non tentano di sedurre le donne in politica. A rispondere a questa domanda ci ha pensato Didier Hassoux, del giornale satirico Le Canard Enchainé (il canarino in gabbia): “Nella mente maschilista dei giornalisti politici una donna non è al cuore del sistema politico, salvo qualche caso notevole. Una ministra è un sottoministro, un burattino nelle mani di qualcuno più potente. Non sono interessanti professionalmente e quindi nemmeno sessualmente“.

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