Francesco Sarcina al Festival di Sanremo 2014: scheda e testi delle canzoni

Francesco Sarcina al Festival di Sanremo 2014: scheda e testi delle canzoni

Festival di Sanremo 2014 e i big: Francesco Sarcina, da Le Vibrazioni a solista per l'Ariston

    Sarcina al Festival di Sanremo 2014

    Sarcina al Festival di Sanremo 2014

    Vibrazioni al Festival di Sanremo 2014. O meglio, solo un pezzo: il vecchio frontman del gruppo musicale Le Vibrazioni, Francesco Sarcina, debutta da solista sul palco dell’Ariston dal 18 febbraio. Dal 29 maggio 2012, infatti, il giovane artista ha annunciato di voler “fare musica senza etichette”, dopo l’esperienza decennale – di successo – col gruppo musicale.

    Dopo il duetto con Giusy Ferreri nel 2011, sempre sul palco dell’Ariston, in veste di ospite, stavolta all’età di 37 anni è pronto a concorrere anche contro di lei. Prima vera consacrazione da voce solista, anche se da un po’, in radio, circola l’ultima delle fatiche musicali del cantante milanese: Odio le stelle.

    Come gli altri big, a Sanremo Sarcina potrà esibirsi con due brani: Nel tuo sorriso e In questa città, da cantare sul palco più famoso d’Italia dal 18 al 22 febbraio.

    Di Milano ma, in realtà, di origini pugliesi, Francesco Sarcina conosce la musica da professionista nel 1999, quando insieme ad Alessandro Deidda, Stefano Verderi e Marco Castellani fonda il gruppo de Le Vibrazioni che esplode per successo nel 2003 con il noto brano Dedicato a te.

    Poi la carriera da solista e questa nuova avventura a Sanremo: «Un vero e proprio esperimento – dichiara Sàrcina – l’inizio di uno sfogo individuale che comincia con me ma che prevede un lavoro collettivo di parecchi e vari artisti molto diversi fra loro.

    Dopo aver vissuto 10 anni con Le Vibrazioni fatti anche di grandi successi, sentivo il bisogno di fare musica senza etichette: poter passare dall’elettronica al funk, dalla classica al rock, senza dimenticare le mie amate ballad.

    La musica è un linguaggio universale e la creatività non andrebbe imbrigliata, ma tutto ciò spesso si scontra con le logiche commerciali.

    Musicisti di grande qualità, amici con cui ho collaborato o comunque fatto jam session fino all’alba, insieme alle collaborazioni in alcune colonne sonore, mi hanno sicuramente spinto verso questa direzione ‘open mind’: Le Visionnaire».



    Nel tuo sorriso

    di F. Sarcina
    Ed. Universal Music Italia/Venticinqueunozerosette/
    Cramps Music/Effegi Edizioni Musicali/UTO -
    Milano – Altavilla Vicentina (VI) – Treviso – Milano

    I sentimenti sono esposti come fragili corpi,
    Che si nutrono di piccoli sogni ed innocue ingenuità,
    E per questo io son qui.
    Con le mie mani,
    Sarò qui a darti forza e coraggio,
    Per ogni passo incerto e per ogni giorno
    Che il tuo sangue sarà il mio,
    E così per sempre tu.
    Torna il sorriso sul mio volto ad ogni tuo respiro
    Ed il mio cuore è quello di un guerriero
    Che difende il mondo, sì, il mondo intero
    E che sarà di certo il tuo,
    Nel tuo sorriso.
    Ma se mai dovesse venire meno la mia forza e presenza,
    Tu promettimi di lasciare un posto,
    Un posto nel tuo cuore dove possa stare ancora io.
    Torna il sorriso sul mio volto ad ogni tuo respiro
    Ed il mio cuore è quello di un guerriero
    Che difende il mondo, sì, il mondo intero
    E che sarà di certo il tuo,
    Nel tuo sorriso.



    In questa città

    di F. Sarcina
    Ed. Universal Music Italia/Venticinqueunozerosette/
    Cramps Music/Effegi Edizioni Musicali/UTO -
    Milano – Altavilla Vicentina (VI) – Treviso – Milano

    Oggi forse sto,
    Ad imparare un po’ di più ciò che non va,
    In questa testa dura che dimentica
    I migliori momenti,
    Li ricorda solo quando è tardi.
    Ma questa volta tocca a te
    Ad ascoltare ciò che ho da dirti ma,
    Non pensare che io sia uno di quelli
    Che vuole distrarre,
    Oppure peggio che non ha compassione.
    «Ma voglio vivere e contraddistinguermi,
    Come fosse il primo giorno insieme a te,
    Dopo una lunga sosta in città,
    In questa città, che non serve a niente».
    Tu chiamami, se vuoi,
    Codardo perché non ho tempo per,
    Rincorrerti tra le tue folli ansie,
    Dovute alle mancanze.
    «Ma voglio vivere e contraddistinguermi,
    Come fosse il primo giorno insieme a te,
    Dopo una lunga sosta in città,
    In questa città, che non serve a niente».

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