Francesco Gabbani a Sanremo 2016 con Amen: il testo della canzone

Il cantante Francesco Gabbani in gara tra le Nuove Proposte del Festival

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    Francesco Gabbani sarà tra gli otto giovani che parteciperanno tra le Nuove Proposte di Sanremo 2016, la 66esima edizione del Festival in onda dal 9 febbraio 2016. Il testo della canzone Amen, il brano con il quale Francesco Gabbani sarà in gara al Festival di Sanremo, è stato scritto dall’amico Favio Ilacqua e, come ha dichiarato lo stesso cantante, nonostante la melodia orecchiabile, cercherà di portare il pubblico a riflettere sul mondo attuale, sulla società d’oggi e sui suoi valori.

    Di seguito il testo della canzone Amen, brano con il quale il cantante Francesco Gabbani parteciperà a Sanremo 2016, la 66esima edizione del Festival in onda dal 9 al 13 febbraio 2016.

    Francesco Gabbani: il testo della canzone Amen

    Alla porta i barbari, nascondi provviste e spiccioli

    Sotto la coda, sotto la coda, sotto la coda

    E i trafficanti d’organi, e le razzie dei vandali

    Sono di moda, sono di moda, sono di moda

    Un visionario mistico all’università

    Mi disse l’utopia ci salverà

    Astemi in coma etilico per l’infelicità

    La messa ormai è finita figli, andate in pace

    Cala il vento, nessun dissenso, di nuovo tutto tace

    E allora avanti popolo

    Che spera in un miracolo

    Elaboriamo il lutto con un Amen

    Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito

    Dimentichiamo tutto con un Amen

    Il portamento atletico, il trattamento estetico

    Sono di moda, sono di moda, sempre di moda

    Ho l’abito del monaco, la barba del filosofo

    Muovo la coda, muovo la coda, colpo di coda

    Gesù s’é fatto agnostico, i killer si convertono

    Qualcuno è già in odor di santità.

    La folla in coda negli store dell’inutilità

    L’offerta è già finita amici andate in pace

    Cala il vento, nessun dissenso, di nuovo tutto tace

    E allora avanti popolo

    Che spera in un miracolo

    Elaboriamo il lutto con un Amen

    Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito

    Dimentichiamo tutto con un Amen

    E l’uomo si addormentò e nel sogno creò il mondo

    Lì viveva in armonia con gli uccelli del cielo e i pesci del mare

    La terra spontanea donava i suoi frutti in abbondanza

    Non v’era la guerra, la morte, la malattia, la sofferenza

    Poi si svegliò…

    E allora avanti popolo

    Che spera in un miracolo

    Elaboriamo il lutto con un Amen

    Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito

    Dimentichiamo tutto con un Amen