Francesco Becchetti di Agon Channel sul mandato di arresto: ‘E’ una ritorsione, non chiuderemo’

Francesco Becchetti di Agon Channel sul mandato di arresto: ‘E’ una ritorsione, non chiuderemo’

Francesco Becchetti, patron di Agon Channel, parla del mandato di arresto e dice di essere vittima di una ritorsione: 'Non chiuderemo'

    Francesco Becchetti, patron di Agon Channel, è stato raggiunto l’8 giugno da un mandato di arresto diffuso dalla procura di Tirana, Albania. L’accusa parla di riciclaggio, falsa documentazione ed evasione fiscale. L’imprenditore, raggiunto da AdnKronos, ha espresso un parere sul procedimento penale a suo carico, prendendo le difese di se stesso e assicurando che Agon Channel non chiuderà. Nelle scorse ore, infatti, era stata diffusa la notizia secondo cui la procura dalla capitale albanese sarebbe pronta a oscurare il canale italiano con sede in Albania. Di seguito, la versione dei fatti di Francesco Becchetti.

    Il fondatore di Agon Channel ha dichiarato che il materiale in possesso della procura di Tirana è insufficiente ad aprire un procedimento penale, il quale si basa solo su sospetti circa tre trasferimento di denaro. Francesco Becchetti ha rivelato, inoltre, di aver inoltrato delle richieste di rogatoria ma di non aver mai ricevuto risposta in merito.

    Ha respinto anche le accuse di evasione fiscale, assicurando che le società da lui controllate hanno sempre pagato le tasse. Ha infine lamentato di essere vittima di una vera e propria ritorsione e di un tentativo di intimidazione politica, evidente ‘nonostante Agon Channel faccia solo libera informazione’.

    Aggiornamento del 10 giugno 2015 a cura di Giuseppe Briganti

    Francesco Becchetti di Agon Channel, mandato di arresto: l’accusa è riciclaggio

    Mandato di arresto per Francesco Becchetti di Agon Channel. L’accusa è di riciclaggio per il patron delle tv italiana con sede in Albania. La procura di Tirana ha deliberato un mandato d’arresto a suo carico nella sera di lunedì 8 giugno 2015. Si mette male per self made man, ex imprenditore dell’energia, reinventatosi di recente produttore televisivo. Stessa sorte per sua madre, Liliana Condomitti, e due collaboratori, Mauro De Renzis (italiano) ed Erjona Troplini (albanese). Sarebbe stata arrestata anche una dirigente di una banca di Tirana, colpevole di aver favorito le transazioni sospette di Francesco Becchetti.

    Non è la prima volta che Francesco Becchetti si trova al centro di aspre polemiche. Fino a questo momento, però, queste hanno riguardato la gestione di Agon Channel, carente sotto molti punti di vista, secondo alcuni. Tra questi, Antonio Caprarica, ex volto noto della Rai ed ‘emigrato’ in Albania per cercare di dare nuovo impulso alla sua carriera. Niente di penale, ovviamente, solo qualche critica accesa all’operato del patron, colpevole di non aver messo l’ex inviato nelle migliori condizioni per lavorare (e di non aver rispettato alcune promesse).

    Quella che Francesco Becchetti è costretto ad affrontare è una gran ben più dura.

    Ieri sera, lunedì, la procura di Tirana ha eseguito un mandato di arresto per il fondatore di Agon Channel con l’accusa di riciclaggio e falsa documentazione. I reati sarebbero stati commessi durante il periodo in cui ha svolto la professione di imprenditore dell’energia. Dall’inchiesta, avviata un anno fa, emergerebbe un gigantesco sistema di riciclaggio, il quale avrebbe fruttato al diretto interessato alcuni milioni di euro. Al centro dell’indagine, il progetto della più grande centrale idroelettrica del paese, progettata e mai realizzata da Francesco Becchetti. Questi avrebbe anche evaso il fisco, per una somma non inferiore ai 5 milioni di euro.

    Tirana ha predisposto il sequestro del pacchetto azionario in possesso dell’arrestato, e che riguarderebbe le cinque società che gravitano attorno al progetto di Agon Channel.

    Alcuni si sono interrogati nel recente passato sull’origine delle fortune di Francesco Becchetti. Interrogativi che, grazie alle indagini della procura di Tirana, potrebbero ben presto trovare risposta. Francesco Becchetti è il nipote di Manlio Ceroni, famoso per aver gestito la discarica di Malagrotta. Nel 1997 ottiene una concessione per la realizzazione di una grande centrale elettrica in Albania e 17 anni dopo si reinventa produttore televisivo, dando spazio ad alcuni volti noti della tv italiana (Pupo, Luisella Costamagna, Monica Setta).

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